La sinestesia è un fenomeno percettivo in cui uno stimolo appartenente a una modalità sensoriale o cognitiva produce una sensazione secondaria. La presente tesi offre una revisione della letteratura sulle rappresentazioni spaziotemporali nei sinesteti, con particolare attenzione alla tipologia tempo-spazio. Come dimostrato dallo studio di alcuni casi, questo tipo di sinestesia presenta grandi differenze interindividuali. La consistenza nel tempo, la vividezza e la complessità delle rappresentazioni sono alcune caratteristiche tipiche che accomunano i sinesteti e che li differenziano da altre condizioni simili. Allo stesso tempo, sono stati trovati diversi meccanismi in comune tra sinesteti e popolazione normale. Diversi paradigmi sono stati utilizzati per delineare il fenomeno della sinestesia tempo-spazio, quali i compiti di memoria, quelli centrati sulle abilità visuospaziali e paradigmi di orientamento attentivo. Attualmente la prevalenza di questi fenomeni non è chiara e ancora non esiste un criterio univoco per individuarli. Tuttavia, al momento un modello potenzialmente valido è quello del “continuum”, ovvero, alcune caratteristiche della sinestesia sono presenti anche in individui non-sinesteti, anche se in misura minore.
Le rappresentazioni spaziotemporali nella sinestesia: una revisione della letteratura
MIOTTO, MANUELA
2024/2025
Abstract
La sinestesia è un fenomeno percettivo in cui uno stimolo appartenente a una modalità sensoriale o cognitiva produce una sensazione secondaria. La presente tesi offre una revisione della letteratura sulle rappresentazioni spaziotemporali nei sinesteti, con particolare attenzione alla tipologia tempo-spazio. Come dimostrato dallo studio di alcuni casi, questo tipo di sinestesia presenta grandi differenze interindividuali. La consistenza nel tempo, la vividezza e la complessità delle rappresentazioni sono alcune caratteristiche tipiche che accomunano i sinesteti e che li differenziano da altre condizioni simili. Allo stesso tempo, sono stati trovati diversi meccanismi in comune tra sinesteti e popolazione normale. Diversi paradigmi sono stati utilizzati per delineare il fenomeno della sinestesia tempo-spazio, quali i compiti di memoria, quelli centrati sulle abilità visuospaziali e paradigmi di orientamento attentivo. Attualmente la prevalenza di questi fenomeni non è chiara e ancora non esiste un criterio univoco per individuarli. Tuttavia, al momento un modello potenzialmente valido è quello del “continuum”, ovvero, alcune caratteristiche della sinestesia sono presenti anche in individui non-sinesteti, anche se in misura minore.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/101600