Esophagectomy is a major surgical procedure associated with a high risk of morbidity, and in this context, effective postoperative pain control is a critical component. However, despite advances in anesthetic techniques, pain management in these patients remains a highly complex challenge, often marked by a significant failure rate. In this prospective observational study, 41 patients undergoing esophagectomy at the Padua University Hospital were analyzed, with postoperative pain monitored throughout the hospital stay and at follow-up. Pain was assessed using the NRS scale, and scores were compared with key variables potentially influencing its progression. Results showed that in the immediate postoperative period, static and dynamic pain reached moderate-to-severe intensity in 42.1% and 52.9% of patients, respectively. A significant increase in postoperative complications was observed among patients reporting slower pain improvement over time (static pain p=0.0302, dynamic pain p=0.0059). Surgical approaches were comparable, and anesthetic strategies did not show differences in postoperative pain. Thoracic epidural analgesia demonstrated a trend toward reducing respiratory complications, although without statistical significance, and showed no association with anastomotic leakage. In 17.4% of cases, epidural infusions of strong opioids and/or local anesthetics were discontinued early, leading to a significant increase in static pain (p=0.0127) and greater NSAID consumption at 90 days (p=0.0482). Overall, the use of rescue medications was limited, even among patients with moderate-to-severe pain, suggesting the need for enhanced patient counseling and improved staff training in pain management. In summary, the data indicate generally good pain control in most patients but also highlight potential areas for improvement in its management.

L’esofagectomia è una procedura di chirurgia maggiore caratterizzata da un elevato rischio di morbilità e, in questo contesto, il controllo del dolore postoperatorio rappresenta un elemento cruciale. Tuttavia, nonostante gli sforzi e il miglioramento delle tecniche anestesiologiche, la gestione antalgica di questi pazienti rimane una sfida molto complessa associata ad un rilevante tasso di insuccesso. In questo studio osservazionale prospettico sono stati analizzati 41 pazienti sottoposti ad esofagectomia presso l’Azienda Ospedale-Università di Padova, monitorando il dolore postoperatorio durante la degenza ospedaliera a distanza. Il dolore è stato misurato utilizzando la scala NRS e i punteggi sono confrontati con alcune delle principali variabili che possono influenzarne l’andamento. I risultati hanno evidenziato che nell’immediato periodo postoperatorio il dolore statico e dinamico era di intensità moderato-severa rispettivamente nel 42,1% e nel 52,9% dei pazienti. Si è osservato un aumento significativo delle complicanze postoperatorie nei pazienti che riferivano un miglioramento del dolore più lento nel tempo (statico p=0,0302, dinamico p=0,0059). Gli approcci chirurgici sono risultati sovrapponibili e anche le condotte anestesiologiche non hanno mostrato differenze nel dolore postoperatorio. La peridurale toracica ha mostrato una tendenza verso la riduzione delle complicanze respiratorie, pur non raggiungendo la significatività statistica, e non ha riportato alcuna associazione significativa con lo sviluppo di deiscenze. Nel 17,4% dei casi le infusioni peridurali di oppioidi forti e/o anestetici locali state sospese precocemente, portando ad un aumento significativo del dolore statico (p=0,0127) e ad un maggior consumo di FANS a 90 giorni (p=0,0482). In generale, il ricorso ai farmaci rescue è stato ridotto, anche nei pazienti con un dolore moderato-severo, suggerendo la necessità di un maggior counseling antalgico dei pazienti e di investimento sulla formazione del personale in reparto. Nel complesso, i dati evidenziano un buon controllo del dolore nella maggior parte dei pazienti, ma suggeriscono anche dei possibili margini di miglioramento nella sua gestione.

Studio osservazionale prospettico sul monitoraggio del dolore acuto e cronico dopo interventi di chirurgia maggiore esofagea

CIARFELLA, ELEONORA
2024/2025

Abstract

Esophagectomy is a major surgical procedure associated with a high risk of morbidity, and in this context, effective postoperative pain control is a critical component. However, despite advances in anesthetic techniques, pain management in these patients remains a highly complex challenge, often marked by a significant failure rate. In this prospective observational study, 41 patients undergoing esophagectomy at the Padua University Hospital were analyzed, with postoperative pain monitored throughout the hospital stay and at follow-up. Pain was assessed using the NRS scale, and scores were compared with key variables potentially influencing its progression. Results showed that in the immediate postoperative period, static and dynamic pain reached moderate-to-severe intensity in 42.1% and 52.9% of patients, respectively. A significant increase in postoperative complications was observed among patients reporting slower pain improvement over time (static pain p=0.0302, dynamic pain p=0.0059). Surgical approaches were comparable, and anesthetic strategies did not show differences in postoperative pain. Thoracic epidural analgesia demonstrated a trend toward reducing respiratory complications, although without statistical significance, and showed no association with anastomotic leakage. In 17.4% of cases, epidural infusions of strong opioids and/or local anesthetics were discontinued early, leading to a significant increase in static pain (p=0.0127) and greater NSAID consumption at 90 days (p=0.0482). Overall, the use of rescue medications was limited, even among patients with moderate-to-severe pain, suggesting the need for enhanced patient counseling and improved staff training in pain management. In summary, the data indicate generally good pain control in most patients but also highlight potential areas for improvement in its management.
2024
Prospective observational study of acute and chronic pain monitoring after major esophageal surgery
L’esofagectomia è una procedura di chirurgia maggiore caratterizzata da un elevato rischio di morbilità e, in questo contesto, il controllo del dolore postoperatorio rappresenta un elemento cruciale. Tuttavia, nonostante gli sforzi e il miglioramento delle tecniche anestesiologiche, la gestione antalgica di questi pazienti rimane una sfida molto complessa associata ad un rilevante tasso di insuccesso. In questo studio osservazionale prospettico sono stati analizzati 41 pazienti sottoposti ad esofagectomia presso l’Azienda Ospedale-Università di Padova, monitorando il dolore postoperatorio durante la degenza ospedaliera a distanza. Il dolore è stato misurato utilizzando la scala NRS e i punteggi sono confrontati con alcune delle principali variabili che possono influenzarne l’andamento. I risultati hanno evidenziato che nell’immediato periodo postoperatorio il dolore statico e dinamico era di intensità moderato-severa rispettivamente nel 42,1% e nel 52,9% dei pazienti. Si è osservato un aumento significativo delle complicanze postoperatorie nei pazienti che riferivano un miglioramento del dolore più lento nel tempo (statico p=0,0302, dinamico p=0,0059). Gli approcci chirurgici sono risultati sovrapponibili e anche le condotte anestesiologiche non hanno mostrato differenze nel dolore postoperatorio. La peridurale toracica ha mostrato una tendenza verso la riduzione delle complicanze respiratorie, pur non raggiungendo la significatività statistica, e non ha riportato alcuna associazione significativa con lo sviluppo di deiscenze. Nel 17,4% dei casi le infusioni peridurali di oppioidi forti e/o anestetici locali state sospese precocemente, portando ad un aumento significativo del dolore statico (p=0,0127) e ad un maggior consumo di FANS a 90 giorni (p=0,0482). In generale, il ricorso ai farmaci rescue è stato ridotto, anche nei pazienti con un dolore moderato-severo, suggerendo la necessità di un maggior counseling antalgico dei pazienti e di investimento sulla formazione del personale in reparto. Nel complesso, i dati evidenziano un buon controllo del dolore nella maggior parte dei pazienti, ma suggeriscono anche dei possibili margini di miglioramento nella sua gestione.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/101677