La presente tesi si concentra sulla valorizzazione dei sottoprodotti dell’industria alimentare, discutendone la composizione fitochimica e le potenzialità applicative. Sono presentate le principali tecniche di estrazione di composti bioattivi, dai metodi convenzionali a quelli innovativi a ridotto impatto ambientale, con attenzione ai parametri critici di processo e alle strategie di stabilizzazione. Una breve sezione è dedicata alla valutazione dei benefici biologici e nutraceutici associati a tali composti. Successivamente, vengono illustrate le applicazioni dei sottoprodotti alimentari in diversi settori, dall’alimentazione funzionale alla nutraceutica, dalla cosmetica all’industria dei materiali innovativi. Particolare rilievo è dato al potenziale nutraceutico di specifici bioattivi (resveratrolo, quercetina, licopene, fibre). Un capitolo conclusivo è dedicato alla bioconversione dei rifiuti alimentari in prodotti a valore aggiunto, quali, ad esempio, polimeri biodegradabili, analizzando criticamente le opportunità tecnologiche e le sfide economiche connesse. Nel complesso, il lavoro intende offrire una panoramica critica e aggiornata sulle strategie di valorizzazione dei sottoprodotti alimentari, evidenziandone potenzialità, limiti e prospettive di sviluppo nell’ambito dell’economia circolare.
Dal lineare al circolare: la valorizzazione degli scarti agroalimentari per un futuro sostenibile
BOTTOS, BENEDETTA
2024/2025
Abstract
La presente tesi si concentra sulla valorizzazione dei sottoprodotti dell’industria alimentare, discutendone la composizione fitochimica e le potenzialità applicative. Sono presentate le principali tecniche di estrazione di composti bioattivi, dai metodi convenzionali a quelli innovativi a ridotto impatto ambientale, con attenzione ai parametri critici di processo e alle strategie di stabilizzazione. Una breve sezione è dedicata alla valutazione dei benefici biologici e nutraceutici associati a tali composti. Successivamente, vengono illustrate le applicazioni dei sottoprodotti alimentari in diversi settori, dall’alimentazione funzionale alla nutraceutica, dalla cosmetica all’industria dei materiali innovativi. Particolare rilievo è dato al potenziale nutraceutico di specifici bioattivi (resveratrolo, quercetina, licopene, fibre). Un capitolo conclusivo è dedicato alla bioconversione dei rifiuti alimentari in prodotti a valore aggiunto, quali, ad esempio, polimeri biodegradabili, analizzando criticamente le opportunità tecnologiche e le sfide economiche connesse. Nel complesso, il lavoro intende offrire una panoramica critica e aggiornata sulle strategie di valorizzazione dei sottoprodotti alimentari, evidenziandone potenzialità, limiti e prospettive di sviluppo nell’ambito dell’economia circolare.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/101812