ABSTRACT Background: il mal di schiena cronico non specifico (NSCLBP) rappresenta una delle più frequenti problematiche muscoloscheletriche. Diversi fattori biopsicosociali contribuiscono alla cronicizzazione del dolore e possono influenzare in modo significativo l’esito del trattamento fisioterapico. Tra questi possiamo prendere d’esempio le convinzioni e la paura dei pazienti rispetto alla propria condizione di salute. I fattori contestuali e psicosociali hanno infatti un impatto rilevante sul decorso clinico e sugli outcome riabilitativi del NSCLBP. L’obiettivo di questo elaborato è pertanto quello di indagare, attraverso l’analisi della letteratura disponibile, quali siano le strategie più comuni ed efficaci per gestire i fattori contestuali e psicologici nel trattamento fisioterapico di pazienti adulti con NSCLBP. Materiali e metodi: per rispondere al quesito clinico sono stati consultati i Database on-line PubMed e Cochrane. Il quesito al quale questa revisione della letteratura si propone di rispondere è: “Quali sono le strategie più comuni ed efficaci per gestire i fattori contestuali e psicologici nel trattamento fisioterapico di pazienti adulti con NSCLBP?”. Gli articoli emersi sono stati oggetto di screening facendo riferimento ai criteri di inclusione e di esclusione prescelti. La selezione degli articoli è stata eseguita sulla base del titolo, dell’ abstract e infine della lettura completa degli articoli. La qualità degli articoli è stata valutata con la scala Risk of Bias 2 per gli RCT. Risultati: dalla ricerca nei database selezionati sono stati trovati 343 articoli in totale. Alla lettura del titolo e dell’abstract e considerando i criteri di inclusione ed esclusione, sono stati selezionati 30 articoli, successivamente sottoposti a lettura del full text. Infine, sono stati inclusi nel mio studio i 7 articoli che hanno rispettato tutti i criteri di inclusione stabiliti. Conclusioni: considerando i risultati degli studi selezionati, si evince che approcci come la Cognitive Functional Therapy o la Pain Neuroscience Education, applicati nella gestione del paziente adulto con lombalgia cronica aspecifica, determinano miglioramenti significativi sulle variabili psicosociali, sull’intensità del dolore e sul livello di disabilità dei pazienti. Tuttavia, la notevole eterogeneità degli interventi descritti in letteratura per la gestione dei fattori psicosociali e contestuali, non consente ad oggi di stabilire con chiarezza quale modello e quali componenti abbiano un maggiore impatto sui fattori psicosociali e contestuali.
"Fattori di contesto nel LBP cronico aspecifico: analisi e strategie di gestione secondo la letteratura.".
DAL TOSO, ANNA
2024/2025
Abstract
ABSTRACT Background: il mal di schiena cronico non specifico (NSCLBP) rappresenta una delle più frequenti problematiche muscoloscheletriche. Diversi fattori biopsicosociali contribuiscono alla cronicizzazione del dolore e possono influenzare in modo significativo l’esito del trattamento fisioterapico. Tra questi possiamo prendere d’esempio le convinzioni e la paura dei pazienti rispetto alla propria condizione di salute. I fattori contestuali e psicosociali hanno infatti un impatto rilevante sul decorso clinico e sugli outcome riabilitativi del NSCLBP. L’obiettivo di questo elaborato è pertanto quello di indagare, attraverso l’analisi della letteratura disponibile, quali siano le strategie più comuni ed efficaci per gestire i fattori contestuali e psicologici nel trattamento fisioterapico di pazienti adulti con NSCLBP. Materiali e metodi: per rispondere al quesito clinico sono stati consultati i Database on-line PubMed e Cochrane. Il quesito al quale questa revisione della letteratura si propone di rispondere è: “Quali sono le strategie più comuni ed efficaci per gestire i fattori contestuali e psicologici nel trattamento fisioterapico di pazienti adulti con NSCLBP?”. Gli articoli emersi sono stati oggetto di screening facendo riferimento ai criteri di inclusione e di esclusione prescelti. La selezione degli articoli è stata eseguita sulla base del titolo, dell’ abstract e infine della lettura completa degli articoli. La qualità degli articoli è stata valutata con la scala Risk of Bias 2 per gli RCT. Risultati: dalla ricerca nei database selezionati sono stati trovati 343 articoli in totale. Alla lettura del titolo e dell’abstract e considerando i criteri di inclusione ed esclusione, sono stati selezionati 30 articoli, successivamente sottoposti a lettura del full text. Infine, sono stati inclusi nel mio studio i 7 articoli che hanno rispettato tutti i criteri di inclusione stabiliti. Conclusioni: considerando i risultati degli studi selezionati, si evince che approcci come la Cognitive Functional Therapy o la Pain Neuroscience Education, applicati nella gestione del paziente adulto con lombalgia cronica aspecifica, determinano miglioramenti significativi sulle variabili psicosociali, sull’intensità del dolore e sul livello di disabilità dei pazienti. Tuttavia, la notevole eterogeneità degli interventi descritti in letteratura per la gestione dei fattori psicosociali e contestuali, non consente ad oggi di stabilire con chiarezza quale modello e quali componenti abbiano un maggiore impatto sui fattori psicosociali e contestuali.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/102495