Lymphedema is a chronic disease characterized by the accumulation of lymph in tissues due to impaired lymphatic system function. The condition can be primary or secondary and has significant functional and psychological repercussions. Complex decongestive therapy (CDT) is the primary conservative intervention, integrating lymphatic drainage, skin care, compression, and exercise. Compression bandaging is another key element to promote drainage and reduce edema. This study intends to continue the work carried out in 2023-2024 by Dr. Golubas, who demonstrated greater efficacy at t0 of medium-elasticity bandages (20%) compared to other types (10% and 50%). The objective of the current study is to compare the effectiveness of two compression materials used at the Lymphological Rehabilitation Service of Asiago Hospital: medium-elasticity bandages (20%) and high-elasticity bandages (50%). The analysis focuses on two main elements: pressure maintenance up to 4.5 hours after application and centimeter reduction in edema after a standardized exercise program related to the type of bandage. The study involved five patients hospitalized for lower limb lymphedema. In bilateral cases, each limb was treated with a different type of bandage; in unilateral cases, the type of bandage was alternated between participants. Pressures were measured using the PicoPress device at different time points: immediately after application (t0), at 1, 2, and 3 hours (t1, t2, t3), after each training session (t1, t2, t3), and after re-arming (tpr). The exercise protocol included two morning sessions and one afternoon. The results show that medium-elasticity bandages (20%) ensure less pressure loss over time and greater centimeter reduction than high-elasticity bandages (50%). Although the latter generate higher initial pressures, their stability is lower. Both provide adequate levels of compression for lymphedema management. In conclusion, 20% bandages remain the most effective and cost-effective option. Further studies with larger sample sizes are needed to consolidate the results and reduce potential methodological biases.

Il linfedema è una patologia cronica caratterizzata dall'accumulo di linfa nei tessuti per insufficiente funzionalità del sistema linfatico. La condizione può essere primaria o secondaria e comporta significative ripercussioni funzionali e psicologiche. La terapia decongestiva complessa (CDT) rappresenta l'intervento conservativo principale, integrando linfodrenaggio, cura cutanea, compressione ed esercizio fisico. Il bendaggio compressivo costituisce un ulteriore elemento fondamentale per favorire il drenaggio e ridurre l'edema. Il presente studio intende proseguire il lavoro svolto nell’anno 2023-2024 dalla Dott.ssa Golubas, che aveva evidenziato una migliore efficacia a t0 delle bende a media elasticità (20%) rispetto ad altre tipologie (10% e 50%). L'obiettivo dello studio attuale è confrontare l'efficacia di due materiali compressivi utilizzati presso il Servizio di Riabilitazione Linfologica dell’Ospedale di Asiago: bende a media elasticità (20%) e bende ad alta elasticità (50%). L'analisi si focalizza su due elementi principali: il mantenimento della pressione fino a 4 ore e mezza dall'applicazione e la riduzione centimetrica dell'edema dopo un programma standardizzato di esercizio fisico correlata alla tipologia di bendaggio. Lo studio ha coinvolto 5 pazienti ricoverati per linfedema agli arti inferiori. Nei casi bilaterali ciascun arto è stato trattato con un tipo di benda diverso, nei casi monolaterali la tipologia di benda è stata alternata tra i partecipanti. Le pressioni sono state rilevate mediante dispositivo PicoPress in diversi momenti: subito dopo l'applicazione (t0), a 1,2,3 ore (t1,t2,t3), dopo ciascun allenamento (ta1,ta2,ta3) e dopo il riarmo (tpr). Il protocollo motorio prevedeva due sessioni mattutine e una pomeridiana. I risultati mostrano che le bende a media elasticità (20%) garantiscono una perdita pressoria minore nel tempo e una riduzione centimetrica superiore rispetto alle bende ad alta elasticità (50%). Sebbene queste ultime generino pressioni iniziali più elevate, la loro stabilità risulta inferiore. Entrambe assicurano comunque livelli adeguati di compressione per la gestione del linfedema. In conclusione, le bende al 20% si confermano la scelta più efficace e vantaggiosa in termini di rapporto costi-benefici. Ulteriori studi con campioni più ampi sono necessari per consolidare i risultati e ridurre i potenziali bias metodologici.

"ANALISI E CONFRONTO DELLA VARIAZIONE DELLE PRESSIONI SVILUPPATE NELLE PRIME 4 ORE E MEZZA DA BENDE APPLICATE ALL’ARTO INFERIORE A MEDIA (20%) E ALTA (50%) ELASTICITA’, IN PAZIENTI AFFETTI DA LINFEDEMA RILEVATE CON PICOPRESS".

FONTANA, CARLOTTA
2024/2025

Abstract

Lymphedema is a chronic disease characterized by the accumulation of lymph in tissues due to impaired lymphatic system function. The condition can be primary or secondary and has significant functional and psychological repercussions. Complex decongestive therapy (CDT) is the primary conservative intervention, integrating lymphatic drainage, skin care, compression, and exercise. Compression bandaging is another key element to promote drainage and reduce edema. This study intends to continue the work carried out in 2023-2024 by Dr. Golubas, who demonstrated greater efficacy at t0 of medium-elasticity bandages (20%) compared to other types (10% and 50%). The objective of the current study is to compare the effectiveness of two compression materials used at the Lymphological Rehabilitation Service of Asiago Hospital: medium-elasticity bandages (20%) and high-elasticity bandages (50%). The analysis focuses on two main elements: pressure maintenance up to 4.5 hours after application and centimeter reduction in edema after a standardized exercise program related to the type of bandage. The study involved five patients hospitalized for lower limb lymphedema. In bilateral cases, each limb was treated with a different type of bandage; in unilateral cases, the type of bandage was alternated between participants. Pressures were measured using the PicoPress device at different time points: immediately after application (t0), at 1, 2, and 3 hours (t1, t2, t3), after each training session (t1, t2, t3), and after re-arming (tpr). The exercise protocol included two morning sessions and one afternoon. The results show that medium-elasticity bandages (20%) ensure less pressure loss over time and greater centimeter reduction than high-elasticity bandages (50%). Although the latter generate higher initial pressures, their stability is lower. Both provide adequate levels of compression for lymphedema management. In conclusion, 20% bandages remain the most effective and cost-effective option. Further studies with larger sample sizes are needed to consolidate the results and reduce potential methodological biases.
2024
"(ANALYSIS AND COMPARISON OF THE VARIATION OF PRESSURES DEVELOPED IN THE FIRST 4 AND A HALF HOURS BY BANDAGES APPLIED TO THE LOWER LIMB WITH MEDIUM (20%) AND HIGH (50%) ELASTICITY, IN PATIENTS WITH LYMPHEDEMA MEASURED WITH PICOPRESS)".
Il linfedema è una patologia cronica caratterizzata dall'accumulo di linfa nei tessuti per insufficiente funzionalità del sistema linfatico. La condizione può essere primaria o secondaria e comporta significative ripercussioni funzionali e psicologiche. La terapia decongestiva complessa (CDT) rappresenta l'intervento conservativo principale, integrando linfodrenaggio, cura cutanea, compressione ed esercizio fisico. Il bendaggio compressivo costituisce un ulteriore elemento fondamentale per favorire il drenaggio e ridurre l'edema. Il presente studio intende proseguire il lavoro svolto nell’anno 2023-2024 dalla Dott.ssa Golubas, che aveva evidenziato una migliore efficacia a t0 delle bende a media elasticità (20%) rispetto ad altre tipologie (10% e 50%). L'obiettivo dello studio attuale è confrontare l'efficacia di due materiali compressivi utilizzati presso il Servizio di Riabilitazione Linfologica dell’Ospedale di Asiago: bende a media elasticità (20%) e bende ad alta elasticità (50%). L'analisi si focalizza su due elementi principali: il mantenimento della pressione fino a 4 ore e mezza dall'applicazione e la riduzione centimetrica dell'edema dopo un programma standardizzato di esercizio fisico correlata alla tipologia di bendaggio. Lo studio ha coinvolto 5 pazienti ricoverati per linfedema agli arti inferiori. Nei casi bilaterali ciascun arto è stato trattato con un tipo di benda diverso, nei casi monolaterali la tipologia di benda è stata alternata tra i partecipanti. Le pressioni sono state rilevate mediante dispositivo PicoPress in diversi momenti: subito dopo l'applicazione (t0), a 1,2,3 ore (t1,t2,t3), dopo ciascun allenamento (ta1,ta2,ta3) e dopo il riarmo (tpr). Il protocollo motorio prevedeva due sessioni mattutine e una pomeridiana. I risultati mostrano che le bende a media elasticità (20%) garantiscono una perdita pressoria minore nel tempo e una riduzione centimetrica superiore rispetto alle bende ad alta elasticità (50%). Sebbene queste ultime generino pressioni iniziali più elevate, la loro stabilità risulta inferiore. Entrambe assicurano comunque livelli adeguati di compressione per la gestione del linfedema. In conclusione, le bende al 20% si confermano la scelta più efficace e vantaggiosa in termini di rapporto costi-benefici. Ulteriori studi con campioni più ampi sono necessari per consolidare i risultati e ridurre i potenziali bias metodologici.
lymphedema
lower lymphedema
compression therapy
manual drainage
decongestive therapy
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/102498