Sacituzumab Govitecan is an antibody-drug conjugate (ADC) used in the treatment of triple-negative breast cancer. According to the Summary of Product Characteristics (SmPC), it is a photosensitive drug with a stability limited to 24 hours after reconstitution. The administered dose is calculated based on the patient’s body weight (10 mg/kg), and often the entire amount of lyophilized drug is not used. Due to its limited stability, the unused portion is discarded, resulting in product waste with a significant economic impact on the National Health Service (NHS). The aim of this study is to evaluate the stability of the reconstituted drug subjected to light exposure stress, in order to simulate the typical lighting conditions of a hospital environment and assess the possibility of extending its usability up to 7 days. Diluted preparations at therapeutic concentrations, stored in infusion bags, were also analyzed under comparable light-stress conditions. Analytical evaluations were performed using UV-visible spectrophotometry, circular dichroism (CD), and dynamic light scattering (DLS), to monitor potential structural or functional alterations induced by light exposure. A cell viability study was also carried out on two cell lines (MDA-MB468 and HEK293) to assess the efficacy of the drug stored under these conditions. The results showed that, for the reconstituted drug stored for up to 7 days, the obtained spectra were superimposable, and the in vitro viability curves showed no significant differences. In contrast, diluted samples stored in infusion bags and subjected to light stress showed spectral alterations and variations in cell viability profiles. In conclusion, the stability of the reconstituted drug, when subjected to light stress simulating typical hospital conditions, can be extended up to a maximum of 7 days, provided it is stored under controlled conditions (protected from light and at 4°C). Conversely, diluted preparations at therapeutic concentrations intended for administration, when exposed to irradiation, confirmed the photosensitivity reported in the SmPC, highlighting the need for proper light protection to preserve both the stability and therapeutic efficacy of the drug.

Sacituzumab Govitecan è un coniugato farmaco-anticorpo (ADC, antibody-drug conjugate) impiegato nel trattamento del carcinoma mammario triplo negativo. Secondo quanto riportato nel Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP), si tratta di un farmaco fotosensibile con una stabilità limitata a 24 ore dopo la ricostituzione. La dose somministrata è calcolata in base al peso corporeo del paziente (10 mg/kg) e spesso non tutta la quantità di farmaco liofilizzato viene utilizzata. La frazione inutilizzata, a causa della ridotta stabilità, viene scartata, comportando uno spreco di prodotto con impatto economico rilevante per il Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Scopo del presente lavoro è valutare la stabilità del farmaco ricostituito sottoposto a stress da esposizione alla luce, al fine di simulare le condizioni di esposizione luminosa tipiche dell’ambiente ospedaliero e verificare la possibilità di estenderne il tempo di utilizzo fino a 7 giorni. Sono stati inoltre analizzati i preparati diluiti a concentrazioni terapeutiche, contenuti in sacche di infusione, anch’essi esposti a condizioni di foto-stress analoghe. Le analisi sono state condotte mediante spettrofotometria UV-visibile, dicroismo circolare (CD) e scattering dinamico della luce (DLS), al fine di monitorare eventuali alterazioni strutturali o funzionali indotte dall’esposizione alla luce. È stato inoltre condotto uno studio di vitalità cellulare su due linee cellulari (MDA-MB468 e HEK293) per valutare l’efficacia del farmaco conservato in tali condizioni. I risultati mostrano che, per il farmaco ricostituito e conservato fino a 7 giorni, gli spettri ottenuti risultano sovrapponibili, e le curve di vitalità in vitro non presentano differenze significative. Al contrario, nei campioni diluiti in sacche di infusione sottoposti a stress da radiazioni, si osservano alterazioni spettrali e variazioni nel profilo di vitalità cellulare. In conclusione, la stabilità del farmaco ricostituito, sottoposto a foto-stress simulante le condizioni tipiche di un ambiente ospedaliero, può essere estesa fino a un massimo di 7 giorni, a condizione che venga conservato in modo controllato (al riparo dalla luce e a 4°C). Al contrario, le preparazioni diluite alle concentrazioni terapeutiche, destinate alla somministrazione e sottoposte a irradiazione, confermano la fotosensibilità riportata nel Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP), evidenziando la necessità di un’adeguata protezione dalla luce per preservarne la stabilità e l’efficacia terapeutica.

Effetto dell'esposizione alla luce sulla formulazione e sulle preparazioni galeniche di Sacituzumab Govitecan

SPAGNO, LUCA
2024/2025

Abstract

Sacituzumab Govitecan is an antibody-drug conjugate (ADC) used in the treatment of triple-negative breast cancer. According to the Summary of Product Characteristics (SmPC), it is a photosensitive drug with a stability limited to 24 hours after reconstitution. The administered dose is calculated based on the patient’s body weight (10 mg/kg), and often the entire amount of lyophilized drug is not used. Due to its limited stability, the unused portion is discarded, resulting in product waste with a significant economic impact on the National Health Service (NHS). The aim of this study is to evaluate the stability of the reconstituted drug subjected to light exposure stress, in order to simulate the typical lighting conditions of a hospital environment and assess the possibility of extending its usability up to 7 days. Diluted preparations at therapeutic concentrations, stored in infusion bags, were also analyzed under comparable light-stress conditions. Analytical evaluations were performed using UV-visible spectrophotometry, circular dichroism (CD), and dynamic light scattering (DLS), to monitor potential structural or functional alterations induced by light exposure. A cell viability study was also carried out on two cell lines (MDA-MB468 and HEK293) to assess the efficacy of the drug stored under these conditions. The results showed that, for the reconstituted drug stored for up to 7 days, the obtained spectra were superimposable, and the in vitro viability curves showed no significant differences. In contrast, diluted samples stored in infusion bags and subjected to light stress showed spectral alterations and variations in cell viability profiles. In conclusion, the stability of the reconstituted drug, when subjected to light stress simulating typical hospital conditions, can be extended up to a maximum of 7 days, provided it is stored under controlled conditions (protected from light and at 4°C). Conversely, diluted preparations at therapeutic concentrations intended for administration, when exposed to irradiation, confirmed the photosensitivity reported in the SmPC, highlighting the need for proper light protection to preserve both the stability and therapeutic efficacy of the drug.
2024
Effect of light exposure on the formulation and pharmaceutical preparations of Sacituzumab Govitecan
Sacituzumab Govitecan è un coniugato farmaco-anticorpo (ADC, antibody-drug conjugate) impiegato nel trattamento del carcinoma mammario triplo negativo. Secondo quanto riportato nel Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP), si tratta di un farmaco fotosensibile con una stabilità limitata a 24 ore dopo la ricostituzione. La dose somministrata è calcolata in base al peso corporeo del paziente (10 mg/kg) e spesso non tutta la quantità di farmaco liofilizzato viene utilizzata. La frazione inutilizzata, a causa della ridotta stabilità, viene scartata, comportando uno spreco di prodotto con impatto economico rilevante per il Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Scopo del presente lavoro è valutare la stabilità del farmaco ricostituito sottoposto a stress da esposizione alla luce, al fine di simulare le condizioni di esposizione luminosa tipiche dell’ambiente ospedaliero e verificare la possibilità di estenderne il tempo di utilizzo fino a 7 giorni. Sono stati inoltre analizzati i preparati diluiti a concentrazioni terapeutiche, contenuti in sacche di infusione, anch’essi esposti a condizioni di foto-stress analoghe. Le analisi sono state condotte mediante spettrofotometria UV-visibile, dicroismo circolare (CD) e scattering dinamico della luce (DLS), al fine di monitorare eventuali alterazioni strutturali o funzionali indotte dall’esposizione alla luce. È stato inoltre condotto uno studio di vitalità cellulare su due linee cellulari (MDA-MB468 e HEK293) per valutare l’efficacia del farmaco conservato in tali condizioni. I risultati mostrano che, per il farmaco ricostituito e conservato fino a 7 giorni, gli spettri ottenuti risultano sovrapponibili, e le curve di vitalità in vitro non presentano differenze significative. Al contrario, nei campioni diluiti in sacche di infusione sottoposti a stress da radiazioni, si osservano alterazioni spettrali e variazioni nel profilo di vitalità cellulare. In conclusione, la stabilità del farmaco ricostituito, sottoposto a foto-stress simulante le condizioni tipiche di un ambiente ospedaliero, può essere estesa fino a un massimo di 7 giorni, a condizione che venga conservato in modo controllato (al riparo dalla luce e a 4°C). Al contrario, le preparazioni diluite alle concentrazioni terapeutiche, destinate alla somministrazione e sottoposte a irradiazione, confermano la fotosensibilità riportata nel Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP), evidenziando la necessità di un’adeguata protezione dalla luce per preservarne la stabilità e l’efficacia terapeutica.
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