Background: le cure infermieristiche compromesse (CuIC) sono attività assistenziali, necessarie all’assistito che non vengono erogate oppure vengono erogate in modo parziale o posticipate rispetto a quanto pianificato, causando effetti negativi su: persona assistita (infezioni, lesioni da pressione, cadute, aumento della degenza), personale (insoddisfazione lavorativa, sensazione di frustrazione, burnout, intention to leave) e organizzazione (problemi di comunicazione, turnover di personale). Le CuIC rappresentano un problema di salute globale, con una prevalenza qualificata con una variazione tra 6,8% e picchi vicini al 98,1%, con una mediana del 56,4%. Obiettivo: identificare prevalenza, cause e differenze delle CuIC in unità operative di medicina e di geriatria. Materiali e metodi: lo studio è di tipo trasversale descrittivo, condotto tramite somministrazione di un questionario validato e strutturato da Bassi et. al sul modello “MISSECARE” tra giugno e settembre 2025. Il campione comprende infermieri e coordinatori di sei unità operative dell’area medica dell’Azienda Ospedale Università di Padova. Risultati: sono stati reclutati 110 infermieri con una rispondenza del 68,2%, pertanto il campione costituito da 75 infermieri che hanno compilato la sezione A del questionario. Tra i 6 coordinatori reclutati, 5 hanno risposto alla sezione B. Le prestazioni più compromesse sono: assistere nella deambulazione (81,3%), effettuare la mobilizzazione passiva nelle persone allettate (78,7%), mobilizzare in poltrona (78,7%), effettuare il giro delle persone assiste ad inizio turno per presentarsi (66,7%), cura del cavo orale (62,7%), dedicare tempo alle persone assistite ed ai loro caregiver e coinvolgere le persone assistite ed i caregiver nella pianificazione della dimissione (61,3%). Le ragioni percepite come cause significative sono: interruzioni delle attività assistenziali (100,0%), mancata/tardiva segnalazione da parte dell’operatore di supporto l’assistenza non erogata al paziente (100,0%), numero insufficiente di operatori di supporto (80,0%), inadeguata supervisione delle attività affidate agli operatori di supporto (80,0%), assegnazione di un numero non bilanciato di persone assistite (80,0%) e tecnologia necessaria non disponibile/non funzionante (80,0%). Conclusioni: le CuIC che risultano da questo studio sono sovrapponibili a quanto emerge in letteratura, le CuIC rappresentano un fenomeno rilevante che è necessario monitorare nel tempo la ragione organizzativa sembra essere la più rilavante; tuttavia, la consapevolezza del fenomeno può facilitare la comprensione di esse e il superamento. Parole chiave: Cure infermieristiche compromesse, razionamento delle cure, percezione, missed nursing care, task left undone, rationing nursing care, percepition.

CURE INFERMIERISTICHE COMPROMESSE: DALLA PERCEZIONE AL MIGLIORAMENTO ASSISTENZIALE

CORAZZA, MARTINA
2024/2025

Abstract

Background: le cure infermieristiche compromesse (CuIC) sono attività assistenziali, necessarie all’assistito che non vengono erogate oppure vengono erogate in modo parziale o posticipate rispetto a quanto pianificato, causando effetti negativi su: persona assistita (infezioni, lesioni da pressione, cadute, aumento della degenza), personale (insoddisfazione lavorativa, sensazione di frustrazione, burnout, intention to leave) e organizzazione (problemi di comunicazione, turnover di personale). Le CuIC rappresentano un problema di salute globale, con una prevalenza qualificata con una variazione tra 6,8% e picchi vicini al 98,1%, con una mediana del 56,4%. Obiettivo: identificare prevalenza, cause e differenze delle CuIC in unità operative di medicina e di geriatria. Materiali e metodi: lo studio è di tipo trasversale descrittivo, condotto tramite somministrazione di un questionario validato e strutturato da Bassi et. al sul modello “MISSECARE” tra giugno e settembre 2025. Il campione comprende infermieri e coordinatori di sei unità operative dell’area medica dell’Azienda Ospedale Università di Padova. Risultati: sono stati reclutati 110 infermieri con una rispondenza del 68,2%, pertanto il campione costituito da 75 infermieri che hanno compilato la sezione A del questionario. Tra i 6 coordinatori reclutati, 5 hanno risposto alla sezione B. Le prestazioni più compromesse sono: assistere nella deambulazione (81,3%), effettuare la mobilizzazione passiva nelle persone allettate (78,7%), mobilizzare in poltrona (78,7%), effettuare il giro delle persone assiste ad inizio turno per presentarsi (66,7%), cura del cavo orale (62,7%), dedicare tempo alle persone assistite ed ai loro caregiver e coinvolgere le persone assistite ed i caregiver nella pianificazione della dimissione (61,3%). Le ragioni percepite come cause significative sono: interruzioni delle attività assistenziali (100,0%), mancata/tardiva segnalazione da parte dell’operatore di supporto l’assistenza non erogata al paziente (100,0%), numero insufficiente di operatori di supporto (80,0%), inadeguata supervisione delle attività affidate agli operatori di supporto (80,0%), assegnazione di un numero non bilanciato di persone assistite (80,0%) e tecnologia necessaria non disponibile/non funzionante (80,0%). Conclusioni: le CuIC che risultano da questo studio sono sovrapponibili a quanto emerge in letteratura, le CuIC rappresentano un fenomeno rilevante che è necessario monitorare nel tempo la ragione organizzativa sembra essere la più rilavante; tuttavia, la consapevolezza del fenomeno può facilitare la comprensione di esse e il superamento. Parole chiave: Cure infermieristiche compromesse, razionamento delle cure, percezione, missed nursing care, task left undone, rationing nursing care, percepition.
2024
Missed Nursing Care: from perception to improved care
Missed nursing care
Percepition
MISSCARE Survey
Nursing
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/102718