Background e problema: Le Terapie Intensive Pediatriche (TIP) sono ambienti complessi, dove la fragilità dei bambini si intreccia con l’esperienza emotiva delle famiglie. In questo contesto si inserisce la Family-Centered Care, un modello che riconosce la centralità della famiglia e che promuove la collaborazione tra professionisti, genitori e bambini, offrendo un’assistenza totale, sia sul piano clinico, sia sul piano psicosociale. Nonostante la presenza dei genitori sia riconosciuta come elemento essenziale per il benessere del bambino, in Italia le politiche di apertura delle TIP restano ancora disomogenee, ostacolate da barriere culturali e organizzative. Obiettivo: Esplorare le percezioni degli infermieri riguardo alle TIP aperte, analizzare gli outcome clinici e psicologici associati al modello della Family-Centered care e le competenze richieste ai professionisti. Materiali e metodi: È stata condotta una revisione della letteratura tra maggio e ottobre 2025, consultando le banche dati: Medline interfaccia PubMed, CINAHL, Scopus e Google Scholar. La revisione è stata condotta secondo il metodo PRISMA su 23 articoli (11 revisioni, 9 studi quantitativi, 3 qualitativi, 1 mixed methods e 1 osservazionale). Sono stati inclusi articoli full-text, pubblicati tra il 2010 e il 2025, inerenti al contesto ospedaliero e al tema della revisione. Risultati: Dagli studi emerge che gli infermieri percepiscono la presenza costante dei genitori come un elemento che favorisce una collaborazione più efficace con l’équipe sanitaria, pur segnalando un aumento del carico emotivo e della pressione lavorativa in assenza di formazione specifica o spazi adeguati. Dal punto di vista clinico, la presenza familiare non compromette la sicurezza e si associa a una migliore qualità dell’assistenza, maggiore stabilità del bambino e riduzione della degenza. Sul piano psicologico, emergono minori livelli di ansia e stress per genitori e bambini. Discussione e conclusione: Il modello di cura Family-Centered Care si conferma capace di rendere la TIP più umana. È necessario promuovere la formazione, la riorganizzazione degli ambienti e le politiche che valorizzino la presenza dei genitori come parte del team di cura. In questo processo, l’infermiere assume un ruolo centrale, mediando tra famiglia ed équipe. Parole chiave: Open Pediatric Intensive Care Unit, Family-Centered Care, Nurses, Parental presence, Perceptions, Attitudes
La Terapia Intensiva Pediatrica aperta: attualità e prospettive assistenziali Revisione della letteratura
FASOLATO, ILARIA
2024/2025
Abstract
Background e problema: Le Terapie Intensive Pediatriche (TIP) sono ambienti complessi, dove la fragilità dei bambini si intreccia con l’esperienza emotiva delle famiglie. In questo contesto si inserisce la Family-Centered Care, un modello che riconosce la centralità della famiglia e che promuove la collaborazione tra professionisti, genitori e bambini, offrendo un’assistenza totale, sia sul piano clinico, sia sul piano psicosociale. Nonostante la presenza dei genitori sia riconosciuta come elemento essenziale per il benessere del bambino, in Italia le politiche di apertura delle TIP restano ancora disomogenee, ostacolate da barriere culturali e organizzative. Obiettivo: Esplorare le percezioni degli infermieri riguardo alle TIP aperte, analizzare gli outcome clinici e psicologici associati al modello della Family-Centered care e le competenze richieste ai professionisti. Materiali e metodi: È stata condotta una revisione della letteratura tra maggio e ottobre 2025, consultando le banche dati: Medline interfaccia PubMed, CINAHL, Scopus e Google Scholar. La revisione è stata condotta secondo il metodo PRISMA su 23 articoli (11 revisioni, 9 studi quantitativi, 3 qualitativi, 1 mixed methods e 1 osservazionale). Sono stati inclusi articoli full-text, pubblicati tra il 2010 e il 2025, inerenti al contesto ospedaliero e al tema della revisione. Risultati: Dagli studi emerge che gli infermieri percepiscono la presenza costante dei genitori come un elemento che favorisce una collaborazione più efficace con l’équipe sanitaria, pur segnalando un aumento del carico emotivo e della pressione lavorativa in assenza di formazione specifica o spazi adeguati. Dal punto di vista clinico, la presenza familiare non compromette la sicurezza e si associa a una migliore qualità dell’assistenza, maggiore stabilità del bambino e riduzione della degenza. Sul piano psicologico, emergono minori livelli di ansia e stress per genitori e bambini. Discussione e conclusione: Il modello di cura Family-Centered Care si conferma capace di rendere la TIP più umana. È necessario promuovere la formazione, la riorganizzazione degli ambienti e le politiche che valorizzino la presenza dei genitori come parte del team di cura. In questo processo, l’infermiere assume un ruolo centrale, mediando tra famiglia ed équipe. Parole chiave: Open Pediatric Intensive Care Unit, Family-Centered Care, Nurses, Parental presence, Perceptions, Attitudes| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/102729