INTRODUZIONE: L’emiparesi, di tipo congenita o acquisita, rappresenta una delle principali cause di disabilità motoria in età evolutiva e comporta una riduzione della funzionalità dell’arto superiore, con ripercussioni sull’autonomia e sulla qualità di vita del bambino. Nel corso degli anni sono stati sviluppati numerosi indicatori di valutazione clinica per analizzare tali compromissioni. Questi strumenti di valutazione, però, forniscono dati per lo più qualitativi e che possono essere soggetti a bias legati alla soggettività del valutatore. Per ovviare questi limiti, negli ultimi anni è stato valorizzato l’impiego dell’analisi tridimensionale del movimento (3DMA) che permette di effettuare delle misurazioni quantitative, oggettive e più dettagliate sulla cinematica dell’arto superiore. OBIETTIVO: Verificare l’efficacia di un trattamento riabilitativo intensivo ed integrato sulla funzionalità dell’arto superiore in bambini con emiparesi, con particolare attenzione ai task di reaching unimanuali e ad un task bimanuale. L’efficacia del trattamento è stata analizzata tramite valutazione clinica (scale di misura), cinematica (3DMA) e valutazione con l’Armeo® Spring Pediatric effettuate pre- e post-trattamento e al follow-up di 6 mesi. L’analisi cinematica dei task (3DMA), inoltre, permette un confronto con soggetti fisiologici per identificare quanto ci si discosta o avvicina ai valori normativi a T0, T1 e T2. MATERIALI E METODI: Lo studio sperimentale prospettico ha coinvolto 15 bambini con diagnosi di emiparesi congenita o acquisita (gruppo di studio) e 15 bambini con sviluppo tipico (gruppo di controllo), selezionati in base a specifici criteri di inclusione ed esclusione. Entrambi i gruppi hanno effettuato una valutazione strumentale dell’arto superiore (Armeo® Spring Pediatric e 3DMA) basata sull’analisi cinematica del movimento di 4 gesti motori, mentre il gruppo di studio, in aggiunta, ha svolto anche una valutazione clinica tramite scale di misura specifiche (QUEST e Melbourne 2.0) ed il questionario CHEQ 2.0. Il gruppo di studio ha seguito un trattamento riabilitativo di 4 settimane che prevedeva sessioni di training robotico con l’esoscheletro Armeo® Spring Pediatric, fisioterapia e terapia occupazionale. Le valutazioni sono state ripetute al termine del trattamento (T1) e a 6 mesi di follow-up (T2). L’analisi dei dati cinematici è avvenuta tramite l’utilizzo di due parametri: l’indice di Jerk e l’Arm Profile Score (APS). RISULTATI: I risultati ottenuti mostrano un miglioramento della funzionalità e della qualità del movimento tra T0 e T1, con un parziale mantenimento a 6 mesi. Le analisi cliniche e strumentali evidenziano un incremento della precisione, stabilità e fluidità del movimento a T1, e un lieve peggioramento a T2 attribuibile alla ridotta continuità dell’esercizio e all’instaurarsi di compensi. CONCLUSIONI: Il trattamento riabilitativo intensivo ed integrato si è dimostrato efficace nel migliorare la funzionalità e la qualità del movimento con benefici osservati anche nell’arto meno affetto, suggerendo un effetto positivo globale.
Valutazione clinica e strumentale dell'efficacia di un trattamento intensivo integrato sulla funzionalità dell'arto superiore nei bambini con emiparesi: studio sperimentale prospettico
BONALDI, GRETA
2024/2025
Abstract
INTRODUZIONE: L’emiparesi, di tipo congenita o acquisita, rappresenta una delle principali cause di disabilità motoria in età evolutiva e comporta una riduzione della funzionalità dell’arto superiore, con ripercussioni sull’autonomia e sulla qualità di vita del bambino. Nel corso degli anni sono stati sviluppati numerosi indicatori di valutazione clinica per analizzare tali compromissioni. Questi strumenti di valutazione, però, forniscono dati per lo più qualitativi e che possono essere soggetti a bias legati alla soggettività del valutatore. Per ovviare questi limiti, negli ultimi anni è stato valorizzato l’impiego dell’analisi tridimensionale del movimento (3DMA) che permette di effettuare delle misurazioni quantitative, oggettive e più dettagliate sulla cinematica dell’arto superiore. OBIETTIVO: Verificare l’efficacia di un trattamento riabilitativo intensivo ed integrato sulla funzionalità dell’arto superiore in bambini con emiparesi, con particolare attenzione ai task di reaching unimanuali e ad un task bimanuale. L’efficacia del trattamento è stata analizzata tramite valutazione clinica (scale di misura), cinematica (3DMA) e valutazione con l’Armeo® Spring Pediatric effettuate pre- e post-trattamento e al follow-up di 6 mesi. L’analisi cinematica dei task (3DMA), inoltre, permette un confronto con soggetti fisiologici per identificare quanto ci si discosta o avvicina ai valori normativi a T0, T1 e T2. MATERIALI E METODI: Lo studio sperimentale prospettico ha coinvolto 15 bambini con diagnosi di emiparesi congenita o acquisita (gruppo di studio) e 15 bambini con sviluppo tipico (gruppo di controllo), selezionati in base a specifici criteri di inclusione ed esclusione. Entrambi i gruppi hanno effettuato una valutazione strumentale dell’arto superiore (Armeo® Spring Pediatric e 3DMA) basata sull’analisi cinematica del movimento di 4 gesti motori, mentre il gruppo di studio, in aggiunta, ha svolto anche una valutazione clinica tramite scale di misura specifiche (QUEST e Melbourne 2.0) ed il questionario CHEQ 2.0. Il gruppo di studio ha seguito un trattamento riabilitativo di 4 settimane che prevedeva sessioni di training robotico con l’esoscheletro Armeo® Spring Pediatric, fisioterapia e terapia occupazionale. Le valutazioni sono state ripetute al termine del trattamento (T1) e a 6 mesi di follow-up (T2). L’analisi dei dati cinematici è avvenuta tramite l’utilizzo di due parametri: l’indice di Jerk e l’Arm Profile Score (APS). RISULTATI: I risultati ottenuti mostrano un miglioramento della funzionalità e della qualità del movimento tra T0 e T1, con un parziale mantenimento a 6 mesi. Le analisi cliniche e strumentali evidenziano un incremento della precisione, stabilità e fluidità del movimento a T1, e un lieve peggioramento a T2 attribuibile alla ridotta continuità dell’esercizio e all’instaurarsi di compensi. CONCLUSIONI: Il trattamento riabilitativo intensivo ed integrato si è dimostrato efficace nel migliorare la funzionalità e la qualità del movimento con benefici osservati anche nell’arto meno affetto, suggerendo un effetto positivo globale.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Bonaldi_Greta.pdf
Accesso riservato
Dimensione
3.61 MB
Formato
Adobe PDF
|
3.61 MB | Adobe PDF |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/102910