Introduction: Positional plagiocephaly is one of the most common cranial deformities in the first months of life. Its incidence has increased over recent decades, in parallel with the widespread adoption of recommendations to place infants in the supine sleeping position to prevent SIDS. While this indication remains essential, the lack of equally effective educational campaigns on postural hygiene and "tummy time" has contributed to the growing prevalence of the condition. In this context, the physiotherapist can play a key role in prevention, by promoting health and providing early education to parents. Objective: The aim of this project is to evaluate the role of the physiotherapist in the prevention of positional occipital plagiocephaly, with particular attention to the effectiveness and perceived usefulness of informational meetings for parents within the birth pathways of the Treviso area. Materials and Methods: Two main collaborations were established: the first with local family counseling centers, where the physiotherapist participated in meetings with new parents, supported by slides, an informational booklet, and a summary leaflet; the second with primary care pediatricians, who were given a questionnaire to investigate the incidence and management of plagiocephaly in the local context. For families, an initial questionnaire was administered before the meetings, followed by a second questionnaire two months after birth, aimed at assessing the impact of the educational intervention on knowledge and adopted practices. Results: Preliminary analysis of the questionnaires showed good participation from parents, with high levels of satisfaction regarding the clarity and usefulness of the information provided. Early data suggest an improvement in knowledge about preventive strategies and greater awareness of the parents' daily role in reducing the risk of plagiocephaly. Furthermore, pediatricians reported a non-negligible incidence of the condition, highlighting different management approaches among professionals. Conclusions: The project confirms the importance of early educational interventions, underlining the role of the physiotherapist as a reference figure within birth pathways. The prevention of positional plagiocephaly can significantly benefit from the synergy among healthcare professionals and from increasing parental awareness, thereby contributing to reducing the incidence of the deformity and promoting the overall well-being of the infant.

Introduzione: la plagiocefalia posizionale è una delle deformazioni craniche più frequenti nei primi mesi di vita, la sua incidenza è aumentata negli ultimi decenni, parallelamente alla diffusione delle raccomandazioni sul sonno in posizione supina per la prevenzione della SIDS. Pur rimanendo un'indicazione imprescindibile, la mancanza di campagne educative altrettanto efficaci sull'igiene posturale e sul "tummy time" ha contribuito alla maggiore diffusione del problema. In questo contesto, la figura del fisioterapista può avere un ruolo chiave nella prevenzione, attraverso la promozione della salute e l'informazione precoce ai genitori. Obiettivo: il presente progetto si propone di valutare il ruolo del fisioterapista nella prevenzione della plagiocefalia occipitale posizionale, con particolare attenzione all'efficacia e al gradimento di incontri informativi rivolti ai genitori all'interno dei percorsi nascita del territorio trevigiano. Materiali e metodi: sono state attivate due collaborazioni principali: la prima con i consultori familiari del territorio, dove il fisioterapista ha partecipato agli incontri rivolti ai neo-genitori, supportando l'intervento con slide, un opuscolo informativo e un opuscolo riassuntivo; la seconda con i pediatri di libera scelta, ai quali è stato somministrato un questionario per indagare l'incidenza e la gestione della plagiocefalia nel contesto locale. Per le famiglie, è stato predisposto un questionario iniziale, somministrato prima degli incontri, e un secondo questionario a distanza di due mesi dalla nascita, volto a valutare l'impatto dell'intervento informativo sulle conoscenze e sulle pratiche adottate. Risultati: Dall'analisi preliminare dei questionari emerge una buona partecipazione da parte dei genitori, con un livello di gradimento elevato rispetto alla chiarezza e utilità delle informazioni fornite. I primi dati suggeriscono un miglioramento nelle conoscenze sulle strategie di prevenzione e una maggiore consapevolezza del ruolo quotidiano dei genitori nella riduzione del rischio di plagiocefalia. Inoltre, i pediatri hanno riportato un'incidenza non trascurabile della condizione, evidenziando modalità di gestione differenti tra i professionisti. Conclusioni: Il progetto conferma l'importanza degli interventi educativi precoci, sottolineando il ruolo del fisioterapista come figura di riferimento all'interno dei percorsi nascita. La prevenzione della plagiocefalia posizionale può beneficiare in modo significativo della sinergia tra professionisti sanitari e della sensibilizzazione dei genitori, contribuendo a ridurre l'incidenza della deformità e a promuovere il benessere globale del neonato.

L’efficacia dell’intervento informativo del fisioterapista nella prevenzione della plagiocefalia posizionale nel neonato: collaborazione con le ostetriche nei percorsi di accompagnamento alla nascita nel territorio trevigiano

CERVELLIN, ALESSIA
2024/2025

Abstract

Introduction: Positional plagiocephaly is one of the most common cranial deformities in the first months of life. Its incidence has increased over recent decades, in parallel with the widespread adoption of recommendations to place infants in the supine sleeping position to prevent SIDS. While this indication remains essential, the lack of equally effective educational campaigns on postural hygiene and "tummy time" has contributed to the growing prevalence of the condition. In this context, the physiotherapist can play a key role in prevention, by promoting health and providing early education to parents. Objective: The aim of this project is to evaluate the role of the physiotherapist in the prevention of positional occipital plagiocephaly, with particular attention to the effectiveness and perceived usefulness of informational meetings for parents within the birth pathways of the Treviso area. Materials and Methods: Two main collaborations were established: the first with local family counseling centers, where the physiotherapist participated in meetings with new parents, supported by slides, an informational booklet, and a summary leaflet; the second with primary care pediatricians, who were given a questionnaire to investigate the incidence and management of plagiocephaly in the local context. For families, an initial questionnaire was administered before the meetings, followed by a second questionnaire two months after birth, aimed at assessing the impact of the educational intervention on knowledge and adopted practices. Results: Preliminary analysis of the questionnaires showed good participation from parents, with high levels of satisfaction regarding the clarity and usefulness of the information provided. Early data suggest an improvement in knowledge about preventive strategies and greater awareness of the parents' daily role in reducing the risk of plagiocephaly. Furthermore, pediatricians reported a non-negligible incidence of the condition, highlighting different management approaches among professionals. Conclusions: The project confirms the importance of early educational interventions, underlining the role of the physiotherapist as a reference figure within birth pathways. The prevention of positional plagiocephaly can significantly benefit from the synergy among healthcare professionals and from increasing parental awareness, thereby contributing to reducing the incidence of the deformity and promoting the overall well-being of the infant.
2024
The effectiveness of the physiotherapist's informative intervention in the prevention of positional plagiocephaly in newborn: collaboration with midwives in birth care pathways in the Treviso area
Introduzione: la plagiocefalia posizionale è una delle deformazioni craniche più frequenti nei primi mesi di vita, la sua incidenza è aumentata negli ultimi decenni, parallelamente alla diffusione delle raccomandazioni sul sonno in posizione supina per la prevenzione della SIDS. Pur rimanendo un'indicazione imprescindibile, la mancanza di campagne educative altrettanto efficaci sull'igiene posturale e sul "tummy time" ha contribuito alla maggiore diffusione del problema. In questo contesto, la figura del fisioterapista può avere un ruolo chiave nella prevenzione, attraverso la promozione della salute e l'informazione precoce ai genitori. Obiettivo: il presente progetto si propone di valutare il ruolo del fisioterapista nella prevenzione della plagiocefalia occipitale posizionale, con particolare attenzione all'efficacia e al gradimento di incontri informativi rivolti ai genitori all'interno dei percorsi nascita del territorio trevigiano. Materiali e metodi: sono state attivate due collaborazioni principali: la prima con i consultori familiari del territorio, dove il fisioterapista ha partecipato agli incontri rivolti ai neo-genitori, supportando l'intervento con slide, un opuscolo informativo e un opuscolo riassuntivo; la seconda con i pediatri di libera scelta, ai quali è stato somministrato un questionario per indagare l'incidenza e la gestione della plagiocefalia nel contesto locale. Per le famiglie, è stato predisposto un questionario iniziale, somministrato prima degli incontri, e un secondo questionario a distanza di due mesi dalla nascita, volto a valutare l'impatto dell'intervento informativo sulle conoscenze e sulle pratiche adottate. Risultati: Dall'analisi preliminare dei questionari emerge una buona partecipazione da parte dei genitori, con un livello di gradimento elevato rispetto alla chiarezza e utilità delle informazioni fornite. I primi dati suggeriscono un miglioramento nelle conoscenze sulle strategie di prevenzione e una maggiore consapevolezza del ruolo quotidiano dei genitori nella riduzione del rischio di plagiocefalia. Inoltre, i pediatri hanno riportato un'incidenza non trascurabile della condizione, evidenziando modalità di gestione differenti tra i professionisti. Conclusioni: Il progetto conferma l'importanza degli interventi educativi precoci, sottolineando il ruolo del fisioterapista come figura di riferimento all'interno dei percorsi nascita. La prevenzione della plagiocefalia posizionale può beneficiare in modo significativo della sinergia tra professionisti sanitari e della sensibilizzazione dei genitori, contribuendo a ridurre l'incidenza della deformità e a promuovere il benessere globale del neonato.
plagiocefalia
prevenzione
fisioterapia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/102915