L’infortunio al legamento crociato anteriore (LCA) è molto frequente tra gli sciatori agonisti e tale lesione richiede generalmente un approccio chirurgico seguito da diversi mesi di riabilitazione prima di poter tornare alla pratica sportiva agonistica. La comunità scientifica è da tempo impegnata nella definizione di criteri condivisi che consentano un ritorno allo sport sicuro; tuttavia, i parametri attualmente utilizzati si rivelano spesso insufficienti nel discriminare gli atleti non ancora pronti al ritorno in campo e maggiormente esposti al rischio di reinfortunio. In questo panorama, la letteratura scientifica ha mostrato un crescente interesse verso il ruolo dei fattori psicosociali nel processo di ritorno allo sport. Il presente progetto di tesi indaga, attraverso un questionario rivolto a sciatori agonisti, quanto sia diffusa nella pratica clinica la valutazione e la presa in carico di tali fattori all’interno del percorso riabilitativo a seguito della lesione del LCA. Il questionario intende approfondire il punto di vista dei singoli atleti in merito al ruolo che tali aspetti hanno avuto nella loro esperienza riabilitativa e come ne hanno influenzato l’andamento e l’esito. L’ipotesi è che la gestione degli aspetti emotivi, cognitivi e comportamentali del paziente risulti ancora carente, a fronte di un’attenzione predominante rivolta a variabili cliniche parametriche. I risultati dello studio mettono in luce la mancanza di una valutazione sistematica del profilo psicologico e sociale dell’atleta; in particolare, emerge come si faccia scarso utilizzo di questionari validati che vadano ad indagare questi ambiti e come, in alcuni casi, la mancata considerazione di elementi afferenti alla sfera psicologica e al contesto sociale dell’atleta abbia un impatto fortemente negativo sull’esperienza riabilitativa. In un approccio più moderno, che tenga conto della complessità del singolo, è necessario effettuare una valutazione approfondita dei fattori psicosociali rilevanti per il percorso riabilitativo, al fine di integrarli alle variabili cliniche e ottenere una visione più completa della prontezza fisica e mentale dell’atleta. Tra gli atleti è diffusa la consapevolezza che, per recuperare elevati livelli di performance, non sia sufficiente considerare i parametri clinici, ma risulti fondamentale la gestione degli aspetti psicologici connessi all’infortunio. Questo aspetto è cruciale per una vera e propria presa in carico del paziente e in questo un ruolo fondamentale è riconosciuto anche al fisioterapista, che accompagna l’atleta nelle diverse fasi del suo percorso riabilitativo.
Indagine sul ruolo e sulla gestione dei fattori psicosociali nel percorso riabilitativo di ritorno allo sport dopo la lesione del legamento crociato anteriore in sciatori agonisti: uno studio osservazionale.
DALL'ANTONIA, SILVIA
2024/2025
Abstract
L’infortunio al legamento crociato anteriore (LCA) è molto frequente tra gli sciatori agonisti e tale lesione richiede generalmente un approccio chirurgico seguito da diversi mesi di riabilitazione prima di poter tornare alla pratica sportiva agonistica. La comunità scientifica è da tempo impegnata nella definizione di criteri condivisi che consentano un ritorno allo sport sicuro; tuttavia, i parametri attualmente utilizzati si rivelano spesso insufficienti nel discriminare gli atleti non ancora pronti al ritorno in campo e maggiormente esposti al rischio di reinfortunio. In questo panorama, la letteratura scientifica ha mostrato un crescente interesse verso il ruolo dei fattori psicosociali nel processo di ritorno allo sport. Il presente progetto di tesi indaga, attraverso un questionario rivolto a sciatori agonisti, quanto sia diffusa nella pratica clinica la valutazione e la presa in carico di tali fattori all’interno del percorso riabilitativo a seguito della lesione del LCA. Il questionario intende approfondire il punto di vista dei singoli atleti in merito al ruolo che tali aspetti hanno avuto nella loro esperienza riabilitativa e come ne hanno influenzato l’andamento e l’esito. L’ipotesi è che la gestione degli aspetti emotivi, cognitivi e comportamentali del paziente risulti ancora carente, a fronte di un’attenzione predominante rivolta a variabili cliniche parametriche. I risultati dello studio mettono in luce la mancanza di una valutazione sistematica del profilo psicologico e sociale dell’atleta; in particolare, emerge come si faccia scarso utilizzo di questionari validati che vadano ad indagare questi ambiti e come, in alcuni casi, la mancata considerazione di elementi afferenti alla sfera psicologica e al contesto sociale dell’atleta abbia un impatto fortemente negativo sull’esperienza riabilitativa. In un approccio più moderno, che tenga conto della complessità del singolo, è necessario effettuare una valutazione approfondita dei fattori psicosociali rilevanti per il percorso riabilitativo, al fine di integrarli alle variabili cliniche e ottenere una visione più completa della prontezza fisica e mentale dell’atleta. Tra gli atleti è diffusa la consapevolezza che, per recuperare elevati livelli di performance, non sia sufficiente considerare i parametri clinici, ma risulti fondamentale la gestione degli aspetti psicologici connessi all’infortunio. Questo aspetto è cruciale per una vera e propria presa in carico del paziente e in questo un ruolo fondamentale è riconosciuto anche al fisioterapista, che accompagna l’atleta nelle diverse fasi del suo percorso riabilitativo.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/102917