La presente tesi analizza la condizione delle donne detenute nel sistema penitenziario italiano, con particolare attenzione alla maternità in carcere e alla tutela dei diritti dei bambini coinvolti. Da una prospettiva politologica e di genere, il lavoro evidenzia come la detenzione femminile rimanga un ambito strutturalmente marginale delle politiche penitenziarie, nonostante la complessità dei bisogni sociali e familiari che la caratterizzano. Attraverso il contributo della criminologia femminista e l’analisi del quadro normativo internazionale, europeo e nazionale, la tesi mette in luce il persistente divario tra un impianto legislativo formalmente avanzato e una concreta attuazione spesso frammentaria. La condizione delle madri detenute emerge come terreno di tensione tra funzione punitiva della pena, superiore interesse del minore e principi costituzionali di umanità e rieducazione. L’analisi degli strumenti previsti dall’ordinamento italiano, quali ICAM, detenzione domiciliare e case famiglia protette, ne evidenzia potenzialità e limiti applicativi, mostrando come la marginalità numerica delle donne si traduca frequentemente in marginalità politica e amministrativa. La tesi conclude sottolineando la necessità di politiche penitenziarie realmente gender-responsive, capaci di rendere strutturale la tutela della dignità delle donne detenute e dei loro figli.
Tra custodia e cura: la detenzione femminile e la tutela della maternità nel sistema penitenziario italiano.
RECANELLO, ELEONORA
2025/2026
Abstract
La presente tesi analizza la condizione delle donne detenute nel sistema penitenziario italiano, con particolare attenzione alla maternità in carcere e alla tutela dei diritti dei bambini coinvolti. Da una prospettiva politologica e di genere, il lavoro evidenzia come la detenzione femminile rimanga un ambito strutturalmente marginale delle politiche penitenziarie, nonostante la complessità dei bisogni sociali e familiari che la caratterizzano. Attraverso il contributo della criminologia femminista e l’analisi del quadro normativo internazionale, europeo e nazionale, la tesi mette in luce il persistente divario tra un impianto legislativo formalmente avanzato e una concreta attuazione spesso frammentaria. La condizione delle madri detenute emerge come terreno di tensione tra funzione punitiva della pena, superiore interesse del minore e principi costituzionali di umanità e rieducazione. L’analisi degli strumenti previsti dall’ordinamento italiano, quali ICAM, detenzione domiciliare e case famiglia protette, ne evidenzia potenzialità e limiti applicativi, mostrando come la marginalità numerica delle donne si traduca frequentemente in marginalità politica e amministrativa. La tesi conclude sottolineando la necessità di politiche penitenziarie realmente gender-responsive, capaci di rendere strutturale la tutela della dignità delle donne detenute e dei loro figli.| File | Dimensione | Formato | |
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TRA CUSTODIA E CURA _ LA DETENZIONE FEMMINILE E LA TUTELA DELLA MATERNITA' NEL SISTEMA PENITENZIARIO ITALIANO -12-1.pdf
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/104416