La presente tesi è volta ad analizzare il Consiglio di Sicurezza delle nazioni Unite e come la sua struttura, i suoi organi e le sue funzioni non siano più in grado di rispondere al mondo attuale. L’organo nasce con l’obiettivo di garantire la pace e la sicurezza internazionale, tuttavia nel corso dei decenni le sue funzioni e modalità operative sono state oggetto di frequenti critiche. La sua struttura è rimasta invariata dal 1945 ad oggi, e rappresentando una realtà non coerente con quella attuale, non è in grado di soddisfare le esigenze che la comunità internazionale ad oggi deve affrontare. Uno dei grandi ostacoli è rappresentato sicuramente dal diritto di veto, concesso solo alle 5 superpotenze vincitrici della seconda guerra mondiale le quali molto frequentemente antepongono i propri interessi nazionali al cospetto di quelli collettivi dell’intera comunità, portando a un immobilismo dell’organo; le recenti crisi internazionali dalla guerra in Ucraina alla guerra in Palestina ne sono un esempio e hanno evidenziato con forza quali sono le contraddizioni e i limiti strutturali del Consiglio. Questa tesi si propone di analizzare, in tre capitoli, la struttura e il funzionamento del Consiglio di Sicurezza, approfondendo le principali cause della sua inefficienza e valutando le prospettive di riforma emerse nel contesto internazionale. L’obiettivo è comprendere se e come questo organo possa essere riformato per rispondere meglio alle esigenze della comunità internazionale nel XXI secolo.
Un’istituzione del passato per le crisi del presente: perché il Consiglio di Sicurezza deve cambiare
CASONATO, ALESSANDRA
2025/2026
Abstract
La presente tesi è volta ad analizzare il Consiglio di Sicurezza delle nazioni Unite e come la sua struttura, i suoi organi e le sue funzioni non siano più in grado di rispondere al mondo attuale. L’organo nasce con l’obiettivo di garantire la pace e la sicurezza internazionale, tuttavia nel corso dei decenni le sue funzioni e modalità operative sono state oggetto di frequenti critiche. La sua struttura è rimasta invariata dal 1945 ad oggi, e rappresentando una realtà non coerente con quella attuale, non è in grado di soddisfare le esigenze che la comunità internazionale ad oggi deve affrontare. Uno dei grandi ostacoli è rappresentato sicuramente dal diritto di veto, concesso solo alle 5 superpotenze vincitrici della seconda guerra mondiale le quali molto frequentemente antepongono i propri interessi nazionali al cospetto di quelli collettivi dell’intera comunità, portando a un immobilismo dell’organo; le recenti crisi internazionali dalla guerra in Ucraina alla guerra in Palestina ne sono un esempio e hanno evidenziato con forza quali sono le contraddizioni e i limiti strutturali del Consiglio. Questa tesi si propone di analizzare, in tre capitoli, la struttura e il funzionamento del Consiglio di Sicurezza, approfondendo le principali cause della sua inefficienza e valutando le prospettive di riforma emerse nel contesto internazionale. L’obiettivo è comprendere se e come questo organo possa essere riformato per rispondere meglio alle esigenze della comunità internazionale nel XXI secolo.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/104610