La tesi si propone di analizzare, in chiave comparata, le riforme della Pubblica amministrazione francese e italiana, prendendo come riferimento il periodo di tempo che va dal 2000 al 2025. Per fare ciò, l’elaborato seguirà un approccio di tipo deduttivo, partendo da un quadro teorico di riferimento, rappresentato dall’analisi di due dei più importanti “paradigmi” o “omega” contemporanei delle riforme amministrative: lo Stato Neo-Weberiano e la New Public Governance (vedere tabella). Attraverso la selezione di alcuni indicatori, individuati sulla base della letteratura esistente sul tema, questi due modelli di riforma forniranno la chiave di lettura per interpretare le riforme di Francia e Italia. Poiché l’espressione “riforma amministrativa” risulta essere un concetto eccessivamente generico e comprendente una molteplicità di dimensioni, la ricerca si concentrerà su un singolo aspetto della riforma: le traiettorie organizzative delle istituzioni. In particolare, partendo dalla classificazione elaborata da Politt e Bouckeart (2017), verranno prese in considerazione quattro categorie relative alle traiettorie organizzative: specializzazione, coordinamento, accentramento/decentramento e dimensione. L’obiettivo della ricerca è dunque quello di comprendere, stanti i paradigmi presi in esame, che direzione hanno preso e stanno prendendo le traiettorie di riforma dei due Paesi in analisi. Inoltre, attraverso l’analisi comparata dei due casi, verranno evidenziati i punti di contatto e le divergenze, queste ultime interpretate alla luce di alcuni fattori (variabili indipendenti) che influenzano la riforma, come ad esempio il ruolo del sistema politico, la cultura amministrativa, il ruolo dei cittadini e altri elementi di contesto.
Stato neoweberiano o New Public Governance? Le traiettorie di riforma della Pubblica Amministrazione in Francia e in Italia (2000-2025)
FRANCINI, STEFANO
2025/2026
Abstract
La tesi si propone di analizzare, in chiave comparata, le riforme della Pubblica amministrazione francese e italiana, prendendo come riferimento il periodo di tempo che va dal 2000 al 2025. Per fare ciò, l’elaborato seguirà un approccio di tipo deduttivo, partendo da un quadro teorico di riferimento, rappresentato dall’analisi di due dei più importanti “paradigmi” o “omega” contemporanei delle riforme amministrative: lo Stato Neo-Weberiano e la New Public Governance (vedere tabella). Attraverso la selezione di alcuni indicatori, individuati sulla base della letteratura esistente sul tema, questi due modelli di riforma forniranno la chiave di lettura per interpretare le riforme di Francia e Italia. Poiché l’espressione “riforma amministrativa” risulta essere un concetto eccessivamente generico e comprendente una molteplicità di dimensioni, la ricerca si concentrerà su un singolo aspetto della riforma: le traiettorie organizzative delle istituzioni. In particolare, partendo dalla classificazione elaborata da Politt e Bouckeart (2017), verranno prese in considerazione quattro categorie relative alle traiettorie organizzative: specializzazione, coordinamento, accentramento/decentramento e dimensione. L’obiettivo della ricerca è dunque quello di comprendere, stanti i paradigmi presi in esame, che direzione hanno preso e stanno prendendo le traiettorie di riforma dei due Paesi in analisi. Inoltre, attraverso l’analisi comparata dei due casi, verranno evidenziati i punti di contatto e le divergenze, queste ultime interpretate alla luce di alcuni fattori (variabili indipendenti) che influenzano la riforma, come ad esempio il ruolo del sistema politico, la cultura amministrativa, il ruolo dei cittadini e altri elementi di contesto.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/104646