L’emianopsia omonima laterale è un deficit visivo, risultante nella perdita della visione nella medesima parte del campo visivo in entrambi gli occhi. Tra le possibili eziologie figurano ictus, traumi cranici, tumori, epilessia, con l’ictus come causa più frequente. L’obiettivo del presente elaborato è di valutare la rilevanza dell’eziologia nella riabilitazione dell’emianopsia. Per indagare questa ipotesi, sono stati analizzati due pazienti seguiti dall’Unità Operativa di Riabilitazione Neurovisiva (Neuro.Vis.U.S.) del Centro di Ateneo dei Servizi Clinici Universitari Psicologici (SCUP) dell’Università degli Studi di Padova. I pazienti presentano emianopsia omonima sinistra, con eziologie differenti: in un caso dovuto ad un ictus ischemico temporo-parieto-occipitale; nell’altro alla rottura di una malformazione artero-venosa (MAV) in territorio dell’arteria cerebrale destra. Entrambi si sono sottoposti al protocollo di Neuro Restoration Training, sviluppato al fine di recuperare parzialmente il campo visivo emianoptico. L’andamento del training, svolto per circa 9 mesi, è stato verificato mediante test che misurano l’acuità visiva, il riconoscimento di figure e il cambiamento nella configurazione del campo visivo vedente e non. I test, svolti prima e dopo il periodo di allenamento, hanno evidenziato un miglioramento in entrambi i pazienti, che tuttavia sembra essere più significativo nel caso conseguente alla rottura della MAV. È importante tener conto che l’analisi svolta nell’elaborato ha dei limiti dovuti alla dimensione del campione preso in esame. Sarebbe, dunque, interessante ai fini della ricerca scientifica ampliare l’interesse verso l’eventuale correlazione tra eziologia della lesione e training riabilitativo, estendendolo a campioni più ampi, per ottimizzare le strategie riabilitative e personalizzare gli interventi nei singoli casi, tra di loro ampiamente variabili.
Emianopsia e riabilitazione visiva: quanto incide la natura della lesione? Studio di due casi clinici
GIAMMATTEO, ELISA
2025/2026
Abstract
L’emianopsia omonima laterale è un deficit visivo, risultante nella perdita della visione nella medesima parte del campo visivo in entrambi gli occhi. Tra le possibili eziologie figurano ictus, traumi cranici, tumori, epilessia, con l’ictus come causa più frequente. L’obiettivo del presente elaborato è di valutare la rilevanza dell’eziologia nella riabilitazione dell’emianopsia. Per indagare questa ipotesi, sono stati analizzati due pazienti seguiti dall’Unità Operativa di Riabilitazione Neurovisiva (Neuro.Vis.U.S.) del Centro di Ateneo dei Servizi Clinici Universitari Psicologici (SCUP) dell’Università degli Studi di Padova. I pazienti presentano emianopsia omonima sinistra, con eziologie differenti: in un caso dovuto ad un ictus ischemico temporo-parieto-occipitale; nell’altro alla rottura di una malformazione artero-venosa (MAV) in territorio dell’arteria cerebrale destra. Entrambi si sono sottoposti al protocollo di Neuro Restoration Training, sviluppato al fine di recuperare parzialmente il campo visivo emianoptico. L’andamento del training, svolto per circa 9 mesi, è stato verificato mediante test che misurano l’acuità visiva, il riconoscimento di figure e il cambiamento nella configurazione del campo visivo vedente e non. I test, svolti prima e dopo il periodo di allenamento, hanno evidenziato un miglioramento in entrambi i pazienti, che tuttavia sembra essere più significativo nel caso conseguente alla rottura della MAV. È importante tener conto che l’analisi svolta nell’elaborato ha dei limiti dovuti alla dimensione del campione preso in esame. Sarebbe, dunque, interessante ai fini della ricerca scientifica ampliare l’interesse verso l’eventuale correlazione tra eziologia della lesione e training riabilitativo, estendendolo a campioni più ampi, per ottimizzare le strategie riabilitative e personalizzare gli interventi nei singoli casi, tra di loro ampiamente variabili.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/105039