La seguente tesi approfondisce la tematica dei Minori non accompagnati, divenuta sempre più importante a causa dell’incremento dei flussi migratori verso il nostro paese. L’obiettivo è quello di mettere in luce le criticità che ostacolano il benessere psicosociale dei MSNA e le risorse disponibili da potenziare per promuovere l’inclusione, la tutela e l’accompagnamento all’autonomia di questi minori. Essa si sviluppa in tre capitoli: il primo si focalizza sui dati attuali e sulle dimensioni del fenomeno, insieme ad esposizione dell’aspetto normativo che regolamenta il sistema di accoglienza, di cui si sottolineano le criticità, anche in relazione alla particolare condizione di fragilità e ai bisogni specifici di questa categoria di minori. Il secondo capitolo porta, da una parte, sui rischi e sugli specifici traumi cui sono sottoposti i minori non accompagnati (fattori di rischio interni), dall’altra (fattori di protezione interna) sulle risorse cui possono attingere, coma la resilienza e il ruolo dello psicologo. Un ultimo capitolo delinea i fattori di rischio esterni, ovvero le barriere linguistico culturali, i limiti dell’intervento psicologico e l’instabilità normativa, e quelli che costituiscono invece dei fattori di protezione dipendenti dall’ambiente, come le opportunità offerte dal contatto con il contesto familiare e dagli operatori dei centri di accoglienza.
Minori stranieri non accompagnati: tra vulnerabilità e risorse.
CANTALUPO, SOFIA
2025/2026
Abstract
La seguente tesi approfondisce la tematica dei Minori non accompagnati, divenuta sempre più importante a causa dell’incremento dei flussi migratori verso il nostro paese. L’obiettivo è quello di mettere in luce le criticità che ostacolano il benessere psicosociale dei MSNA e le risorse disponibili da potenziare per promuovere l’inclusione, la tutela e l’accompagnamento all’autonomia di questi minori. Essa si sviluppa in tre capitoli: il primo si focalizza sui dati attuali e sulle dimensioni del fenomeno, insieme ad esposizione dell’aspetto normativo che regolamenta il sistema di accoglienza, di cui si sottolineano le criticità, anche in relazione alla particolare condizione di fragilità e ai bisogni specifici di questa categoria di minori. Il secondo capitolo porta, da una parte, sui rischi e sugli specifici traumi cui sono sottoposti i minori non accompagnati (fattori di rischio interni), dall’altra (fattori di protezione interna) sulle risorse cui possono attingere, coma la resilienza e il ruolo dello psicologo. Un ultimo capitolo delinea i fattori di rischio esterni, ovvero le barriere linguistico culturali, i limiti dell’intervento psicologico e l’instabilità normativa, e quelli che costituiscono invece dei fattori di protezione dipendenti dall’ambiente, come le opportunità offerte dal contatto con il contesto familiare e dagli operatori dei centri di accoglienza.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/105072