This study is situated within the theoretical debate on selective attention, focusing specifically on diachronic models. These models conceptualize attention not as a unitary and instantaneous process, but as a phenomenon that develops over time through successive phases: from the activation of attentional templates during task preparation, to a process of amplification that, once a certain threshold is exceeded, culminates in an attentional episode. According to this perspective, the generation of the attentional episode has a "ballistic" and non-selective nature, proceeding inexorably once triggered and involving both relevant and irrelevant information. The main objective of this research is to experimentally verify this ballistic nature. Specifically, the aim is to investigate whether the temporal course of an attentional episode, once initiated, can be altered by a subsequent stimulus with high intrinsic emotional salience, such as faces expressing pain, which are known for their ability to capture attention automatically and in a biologically relevant way. The experiment therefore seeks to clarify whether attentional amplification is impermeable to interference, as predicted by diachronic models of attentional selection, or whether it can instead be modulated by the appearance of emotionally salient stimuli presented in close temporal succession.

Il presente studio si colloca nell'ambito del dibattito teorico sull'attenzione selettiva, focalizzandosi in particolare sui modelli diacronici. Questi modelli concepiscono l'attenzione non come un processo unitario e istantaneo, ma come un fenomeno che si sviluppa temporalmente attraverso fasi successive: dall'attivazione di template attentivi durante la preparazione del compito, a un processo di amplificazione che, superata una certa soglia, culmina in un episodio attentivo. Secondo questa prospettiva, la generazione dell'episodio attentivo ha natura "ballistica" e non selettiva, procedendo in modo inarrestabile una volta innescata e coinvolgendo sia informazioni rilevanti che irrilevanti. L'obiettivo principale di questa ricerca è verificare sperimentalmente tale natura ballistica. Nello specifico, si intende indagare se il decorso temporale di un episodio attentivo, una volta avviato, possa essere alterato da uno stimolo successivo dotato di elevata salienza emotiva intrinseca, come i volti che esprimono sofferenza, noti per la loro capacità di catturare l'attenzione in modo automatico e biologicamente rilevante. L'esperimento intende pertanto chiarire se l'amplificazione attentiva sia impermeabile a interferenze, come predetto dai modelli diacronici, o se invece possa essere modulata dalla comparsa di stimoli emotigeni presentati in stretta successione temporale.

Modulazioni emotigene dei processi di codifica attentiva in un paradigma RSVP

MORLINI, TITO MARIA
2025/2026

Abstract

This study is situated within the theoretical debate on selective attention, focusing specifically on diachronic models. These models conceptualize attention not as a unitary and instantaneous process, but as a phenomenon that develops over time through successive phases: from the activation of attentional templates during task preparation, to a process of amplification that, once a certain threshold is exceeded, culminates in an attentional episode. According to this perspective, the generation of the attentional episode has a "ballistic" and non-selective nature, proceeding inexorably once triggered and involving both relevant and irrelevant information. The main objective of this research is to experimentally verify this ballistic nature. Specifically, the aim is to investigate whether the temporal course of an attentional episode, once initiated, can be altered by a subsequent stimulus with high intrinsic emotional salience, such as faces expressing pain, which are known for their ability to capture attention automatically and in a biologically relevant way. The experiment therefore seeks to clarify whether attentional amplification is impermeable to interference, as predicted by diachronic models of attentional selection, or whether it can instead be modulated by the appearance of emotionally salient stimuli presented in close temporal succession.
2025
Emotion-driven modulations of attentional encoding processes in an RSVP paradigm
Il presente studio si colloca nell'ambito del dibattito teorico sull'attenzione selettiva, focalizzandosi in particolare sui modelli diacronici. Questi modelli concepiscono l'attenzione non come un processo unitario e istantaneo, ma come un fenomeno che si sviluppa temporalmente attraverso fasi successive: dall'attivazione di template attentivi durante la preparazione del compito, a un processo di amplificazione che, superata una certa soglia, culmina in un episodio attentivo. Secondo questa prospettiva, la generazione dell'episodio attentivo ha natura "ballistica" e non selettiva, procedendo in modo inarrestabile una volta innescata e coinvolgendo sia informazioni rilevanti che irrilevanti. L'obiettivo principale di questa ricerca è verificare sperimentalmente tale natura ballistica. Nello specifico, si intende indagare se il decorso temporale di un episodio attentivo, una volta avviato, possa essere alterato da uno stimolo successivo dotato di elevata salienza emotiva intrinseca, come i volti che esprimono sofferenza, noti per la loro capacità di catturare l'attenzione in modo automatico e biologicamente rilevante. L'esperimento intende pertanto chiarire se l'amplificazione attentiva sia impermeabile a interferenze, come predetto dai modelli diacronici, o se invece possa essere modulata dalla comparsa di stimoli emotigeni presentati in stretta successione temporale.
Attenzione
Emozioni
RSVP
Elaborazione visiva
Attentional Blink
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/105106