La presente tesi analizza la presenza e la tipologia dei quesiti di natura logica nelle prove INVALSI di matematica somministrate nella scuola primaria, nelle classi seconda e quinta. L’obiettivo della ricerca è verificare il grado di coerenza tra la valutazione standardizzata degli apprendimenti e le indicazioni provenienti dai principali documenti normativi nazionali ed europei, che attribuiscono al pensiero logico un ruolo centrale nella formazione dell’alunno. Dopo un inquadramento teorico e normativo sul pensiero logico e sulla valutazione nella scuola primaria, la ricerca si concentra sull’analisi sistematica delle prove INVALSI di matematica somministrate nel periodo compreso tra il 2009 e il 2025. Attraverso una griglia di analisi appositamente costruita, sono stati individuati e classificati esclusivamente i quesiti che richiedono l’attivazione del ragionamento logico, distinguendoli in base alle tipologie di logica sollecitate, quali classificazione, seriazione, relazioni e corrispondenze, inferenza e deduzione, problem solving. I risultati dell’analisi mostrano che le prove INVALSI includono quesiti di natura logica in misura limitata e con una prevalenza di forme di inferenza guidata e di deduzione controllata. Risultano invece poco rappresentate le tipologie di quesiti che richiedono autonomia, argomentazione e riflessione metacognitiva. Il confronto tra le due classi evidenzia una progressione quantitativa dei quesiti logici, non sempre accompagnata da una corrispondente evoluzione qualitativa delle competenze sollecitate. La tesi mette in luce una parziale distanza tra curricolo prescritto e curricolo valutato e sottolinea la necessità di integrare la valutazione di sistema con pratiche valutative formative e autentiche, capaci di valorizzare il pensiero logico come competenza educativa trasversale nella scuola primaria.
Il pensiero logico nelle prove INVALSI di matematica della scuola primaria
GALLIO, MICOL
2025/2026
Abstract
La presente tesi analizza la presenza e la tipologia dei quesiti di natura logica nelle prove INVALSI di matematica somministrate nella scuola primaria, nelle classi seconda e quinta. L’obiettivo della ricerca è verificare il grado di coerenza tra la valutazione standardizzata degli apprendimenti e le indicazioni provenienti dai principali documenti normativi nazionali ed europei, che attribuiscono al pensiero logico un ruolo centrale nella formazione dell’alunno. Dopo un inquadramento teorico e normativo sul pensiero logico e sulla valutazione nella scuola primaria, la ricerca si concentra sull’analisi sistematica delle prove INVALSI di matematica somministrate nel periodo compreso tra il 2009 e il 2025. Attraverso una griglia di analisi appositamente costruita, sono stati individuati e classificati esclusivamente i quesiti che richiedono l’attivazione del ragionamento logico, distinguendoli in base alle tipologie di logica sollecitate, quali classificazione, seriazione, relazioni e corrispondenze, inferenza e deduzione, problem solving. I risultati dell’analisi mostrano che le prove INVALSI includono quesiti di natura logica in misura limitata e con una prevalenza di forme di inferenza guidata e di deduzione controllata. Risultano invece poco rappresentate le tipologie di quesiti che richiedono autonomia, argomentazione e riflessione metacognitiva. Il confronto tra le due classi evidenzia una progressione quantitativa dei quesiti logici, non sempre accompagnata da una corrispondente evoluzione qualitativa delle competenze sollecitate. La tesi mette in luce una parziale distanza tra curricolo prescritto e curricolo valutato e sottolinea la necessità di integrare la valutazione di sistema con pratiche valutative formative e autentiche, capaci di valorizzare il pensiero logico come competenza educativa trasversale nella scuola primaria.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/105353