Il fenomeno del True Crime si è progressivamente diffuso fino ad affermarsi come uno dei generi più rilevanti della serialità televisiva contemporanea. A partire da un inquadramento teorico e storico, si esamina l’evoluzione del genere e il suo rapporto con la serialità soffermandosi sui principali meccanismi narrativi che caratterizzano le produzioni contemporanee. Analizzando la serie Dahmer- Mostro: La storia di Jeffrey Dahmer, la tesi approfondisce in particolare il modo in cui il True crime contribuisce alla spettacolarizzazione del crimine e alla romanticizzazione della figura del criminale attraverso specifiche strategie narrative, visive e linguistiche. Da questa analisi si può comprendere come tale tipologia di produzioni continui oggi a espandersi dalla dimensione della serialità televisiva all’ecosistema digitale, in particolare ai social media. In questo contesto, lo spettatore non è più un semplice fruitore di contenuti, ma assume il ruolo di “detective digitale”, partecipando alla produzione e alla diffusione di contenuti True Crime. Il successo del genere solleva però un interrogativo: fino a che punto il True Crime può spingersi nella spettacolarizzazione del crimine senza oltrepassare il limite etico rappresentato dal rispetto del dolore e della dignità delle vittime?
Il lato oscuro del trauma: spettacolarizzazione del True Crime nella serialità televisiva e analisi della serie Dahmer - Mostro: la storia di Jeffrey Dahmer
SCUDERI, REBECCA
2025/2026
Abstract
Il fenomeno del True Crime si è progressivamente diffuso fino ad affermarsi come uno dei generi più rilevanti della serialità televisiva contemporanea. A partire da un inquadramento teorico e storico, si esamina l’evoluzione del genere e il suo rapporto con la serialità soffermandosi sui principali meccanismi narrativi che caratterizzano le produzioni contemporanee. Analizzando la serie Dahmer- Mostro: La storia di Jeffrey Dahmer, la tesi approfondisce in particolare il modo in cui il True crime contribuisce alla spettacolarizzazione del crimine e alla romanticizzazione della figura del criminale attraverso specifiche strategie narrative, visive e linguistiche. Da questa analisi si può comprendere come tale tipologia di produzioni continui oggi a espandersi dalla dimensione della serialità televisiva all’ecosistema digitale, in particolare ai social media. In questo contesto, lo spettatore non è più un semplice fruitore di contenuti, ma assume il ruolo di “detective digitale”, partecipando alla produzione e alla diffusione di contenuti True Crime. Il successo del genere solleva però un interrogativo: fino a che punto il True Crime può spingersi nella spettacolarizzazione del crimine senza oltrepassare il limite etico rappresentato dal rispetto del dolore e della dignità delle vittime?| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/107040