This work analyzes the relationship between technology and human experience, adopting Marshall McLuhan's media theory as its preferred lens of investigation. Through a critical comparison between media phenomenology and pragmatism—with particular reference to Dewey's aesthetics and Peirce's semiotics—the research examines the nature of the human-technology relationship in the contemporary era of generative AI. The aim is to update the paradigm “the medium is the message” in the contemporary digital landscape and use it to reflect on the conceptual and aesthetic transformations brought about by systems that automate creative and intelligent processes. The paper highlights how the risk of a numbing of experience, resulting from the reduction of friction in creative effort and enjoyment, can be counterbalanced by the opening up of new artistic opportunities. Finally, the last chapter focuses on the field of music, and specifically on jazz improvisation, to analyze the impact of generative AI on aesthetic experience and creativity.

Il presente lavoro di tesi analizza il rapporto tra la tecnologia e l'esperienza umana, adottando come lente d’indagine preferenziale la teoria dei media di Marshall McLuhan. Attraverso un confronto critico tra la fenomenologia dei media e l’impostazione pragmatista — con particolare riferimento all'estetica di Dewey e alla semiotica di Peirce — la ricerca esamina la natura del rapporto uomo-tecnologia nell'epoca contemporanea dell'IA generativa. L’obiettivo è attualizzare il paradigma "il medium è il messaggio" nel panorama contemporaneo digitale, e usarlo per riflettere sulle trasformazioni concettuali ed estetiche indotte da sistemi di automatizzazione dei processi creativi e intelligenti. L’elaborato evidenzia come al rischio di un'anestetizzazione dell’esperienza, derivante dalla riduzione dell'attrito nello sforzo creativo e di fruizione, possa fare da contraltare l'apertura di inedite chance artistiche. L'ultimo capitolo si sofferma infine sull'ambito musicale, e specificamente sull'improvvisazione jazz, per analizzare le ricadute dell’IA generativa sull’esperienza estetica e sulla creatività.

Musica e tecnologia: l'esperienza estetica nell'epoca dell'IA generativa

OLIVATO, FRANCESCO
2025/2026

Abstract

This work analyzes the relationship between technology and human experience, adopting Marshall McLuhan's media theory as its preferred lens of investigation. Through a critical comparison between media phenomenology and pragmatism—with particular reference to Dewey's aesthetics and Peirce's semiotics—the research examines the nature of the human-technology relationship in the contemporary era of generative AI. The aim is to update the paradigm “the medium is the message” in the contemporary digital landscape and use it to reflect on the conceptual and aesthetic transformations brought about by systems that automate creative and intelligent processes. The paper highlights how the risk of a numbing of experience, resulting from the reduction of friction in creative effort and enjoyment, can be counterbalanced by the opening up of new artistic opportunities. Finally, the last chapter focuses on the field of music, and specifically on jazz improvisation, to analyze the impact of generative AI on aesthetic experience and creativity.
2025
Music and technology: aesthetic experience in the age of generative AI
Il presente lavoro di tesi analizza il rapporto tra la tecnologia e l'esperienza umana, adottando come lente d’indagine preferenziale la teoria dei media di Marshall McLuhan. Attraverso un confronto critico tra la fenomenologia dei media e l’impostazione pragmatista — con particolare riferimento all'estetica di Dewey e alla semiotica di Peirce — la ricerca esamina la natura del rapporto uomo-tecnologia nell'epoca contemporanea dell'IA generativa. L’obiettivo è attualizzare il paradigma "il medium è il messaggio" nel panorama contemporaneo digitale, e usarlo per riflettere sulle trasformazioni concettuali ed estetiche indotte da sistemi di automatizzazione dei processi creativi e intelligenti. L’elaborato evidenzia come al rischio di un'anestetizzazione dell’esperienza, derivante dalla riduzione dell'attrito nello sforzo creativo e di fruizione, possa fare da contraltare l'apertura di inedite chance artistiche. L'ultimo capitolo si sofferma infine sull'ambito musicale, e specificamente sull'improvvisazione jazz, per analizzare le ricadute dell’IA generativa sull’esperienza estetica e sulla creatività.
Estetica
IA generativa
Musica
Media
Mcluhan
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/107227