Developmental hearing loss can have repercussions in various areas of development, including communicative-linguistic, affective-relational, and cognitive. In caring for this population, The Childhood Neuro and psychomotricity Therapist (TNPEE) acts as a mediator of effective interaction between the environment and the child, promoting his harmonious learning and development. For this purpose, music represents an adaptable and engaging tool, which allows the child to experiment, communicate and interact based on his individual skills. This thesis aims to investigate the use of music in neuropsychomotor practice in the presence of hearing impairment, with particular attention to the benefits on executive functioning, which is essential for an harmonious development. The project involved two girls diagnosed with deep bilateral sensorineural hearing loss, who had cochlear implants and without verbal access. The two girls participated in 10 neuropsychomotor sessions, each characterized by structured activities to enhance executive functions with musical instruments. The effectiveness of the intervention was assessed by comparing the pre- and post-scores obtained by the two girls on the FE-PS and MEA tests, standardized tools for assessing executive functions in developmental age. Improvements in executive functioning were observed in both participants at the end of the 10 sessions, with slight differences between the two, also attributable to the two different ages. As demonstrated in the literature, an enhancement of inhibitory control capacity and selective attention was found in preschool child, as well as clinically significant changes in working memory assessment trials. The 7-year-old girl, on the other hand, achieved greater benefits in cognitive flexibility, an executive function little investigated in scientific studies regarding musical intervention in childhood. Despite the limited sample, this work values music as an alternative, effective, and flexible rehabilitation resource for TNPEE, even with children with deep hearing loss. Thus, the importance of comprehensive and individualized rehabilitation approaches in childhood emerges, characterized by work tools and settings adapted to the characteristics of each individual.

Il deficit uditivo in età evolutiva può avere ripercussioni in diverse aree dello sviluppo, tra cui quella comunicativo-linguistica, affettivo-relazionale e cognitiva. Nella presa in carico di questa popolazione, il Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’età Evolutiva (TNPEE) si configura come mediatore di un’interazione efficace tra l’ambiente e il bambino, promuovendo il suo apprendimento e sviluppo. A questo scopo, la musica rappresenta uno strumento versatile e coinvolgente, che consente al bambino di sperimentare, comunicare e relazionarsi a partire dalle proprie competenze individuali. Questo progetto di tesi si propone di indagare l’utilizzo della musica nella pratica neuropsicomotoria in presenza di deficit uditivo, con particolare attenzione ai benefici sul funzionamento esecutivo, fondamentale per uno sviluppo armonico. Il progetto ha coinvolto due bambine di 5 e 7 anni, con diagnosi di ipoacusia neurosensoriale bilaterale profonda, portatrici di impianto cocleare e prive di accesso verbale. Le due bambine hanno partecipato a 10 incontri di neuropsicomotricità, ciascuno caratterizzato da attività strutturate di potenziamento delle funzioni esecutive con gli strumenti musicali. L’efficacia dell’intervento è stata valutata attraverso il confronto dei punteggi pre e post ottenuti dalle due bambine nei test FE-PS e MEA, strumenti standardizzati di valutazione delle funzioni esecutive in età evolutiva. In entrambe le partecipanti sono stati osservati dei miglioramenti nel funzionamento esecutivo al termine dei 10 incontri, con lievi differenze tra le due, riconducibili anche alle due differenti età. Come dimostrato in letteratura, nella bambina in età prescolare è stato riscontrato un potenziamento della capacità di controllo inibitorio e dell’attenzione selettiva, oltre a cambiamenti clinicamente significativi nelle prove di valutazione della memoria di lavoro. La bambina di 7 anni, invece, ha ottenuto maggiori benefici nella flessibilità cognitiva, funzione esecutiva poco indagata negli studi scientifici riguardanti l’intervento musicale nell’infanzia. Nonostante il campione limitato, questo lavoro valorizza la musica come risorsa riabilitativa alternativa, efficace e flessibile per il TNPEE, anche con bambini con ipoacusia profonda. Emerge così l’importanza di approcci riabilitativi globali e individualizzati nell’infanzia, caratterizzati da strumenti di lavoro e setting adattati alle caratteristiche di ciascun soggetto.

"Il corpo in ascolto": proposta di un intervento neuropsicomotorio mediato dagli strumenti musicali per supportare le funzioni esecutive in bambini con ipoacusia.

ZACCARIA, AURORA
2024/2025

Abstract

Developmental hearing loss can have repercussions in various areas of development, including communicative-linguistic, affective-relational, and cognitive. In caring for this population, The Childhood Neuro and psychomotricity Therapist (TNPEE) acts as a mediator of effective interaction between the environment and the child, promoting his harmonious learning and development. For this purpose, music represents an adaptable and engaging tool, which allows the child to experiment, communicate and interact based on his individual skills. This thesis aims to investigate the use of music in neuropsychomotor practice in the presence of hearing impairment, with particular attention to the benefits on executive functioning, which is essential for an harmonious development. The project involved two girls diagnosed with deep bilateral sensorineural hearing loss, who had cochlear implants and without verbal access. The two girls participated in 10 neuropsychomotor sessions, each characterized by structured activities to enhance executive functions with musical instruments. The effectiveness of the intervention was assessed by comparing the pre- and post-scores obtained by the two girls on the FE-PS and MEA tests, standardized tools for assessing executive functions in developmental age. Improvements in executive functioning were observed in both participants at the end of the 10 sessions, with slight differences between the two, also attributable to the two different ages. As demonstrated in the literature, an enhancement of inhibitory control capacity and selective attention was found in preschool child, as well as clinically significant changes in working memory assessment trials. The 7-year-old girl, on the other hand, achieved greater benefits in cognitive flexibility, an executive function little investigated in scientific studies regarding musical intervention in childhood. Despite the limited sample, this work values music as an alternative, effective, and flexible rehabilitation resource for TNPEE, even with children with deep hearing loss. Thus, the importance of comprehensive and individualized rehabilitation approaches in childhood emerges, characterized by work tools and settings adapted to the characteristics of each individual.
2024
"The Listening Body": a proposal for a musical instrument-mediated neuropsychomotor intervention to support executive functions in children with hearing loss.
Il deficit uditivo in età evolutiva può avere ripercussioni in diverse aree dello sviluppo, tra cui quella comunicativo-linguistica, affettivo-relazionale e cognitiva. Nella presa in carico di questa popolazione, il Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’età Evolutiva (TNPEE) si configura come mediatore di un’interazione efficace tra l’ambiente e il bambino, promuovendo il suo apprendimento e sviluppo. A questo scopo, la musica rappresenta uno strumento versatile e coinvolgente, che consente al bambino di sperimentare, comunicare e relazionarsi a partire dalle proprie competenze individuali. Questo progetto di tesi si propone di indagare l’utilizzo della musica nella pratica neuropsicomotoria in presenza di deficit uditivo, con particolare attenzione ai benefici sul funzionamento esecutivo, fondamentale per uno sviluppo armonico. Il progetto ha coinvolto due bambine di 5 e 7 anni, con diagnosi di ipoacusia neurosensoriale bilaterale profonda, portatrici di impianto cocleare e prive di accesso verbale. Le due bambine hanno partecipato a 10 incontri di neuropsicomotricità, ciascuno caratterizzato da attività strutturate di potenziamento delle funzioni esecutive con gli strumenti musicali. L’efficacia dell’intervento è stata valutata attraverso il confronto dei punteggi pre e post ottenuti dalle due bambine nei test FE-PS e MEA, strumenti standardizzati di valutazione delle funzioni esecutive in età evolutiva. In entrambe le partecipanti sono stati osservati dei miglioramenti nel funzionamento esecutivo al termine dei 10 incontri, con lievi differenze tra le due, riconducibili anche alle due differenti età. Come dimostrato in letteratura, nella bambina in età prescolare è stato riscontrato un potenziamento della capacità di controllo inibitorio e dell’attenzione selettiva, oltre a cambiamenti clinicamente significativi nelle prove di valutazione della memoria di lavoro. La bambina di 7 anni, invece, ha ottenuto maggiori benefici nella flessibilità cognitiva, funzione esecutiva poco indagata negli studi scientifici riguardanti l’intervento musicale nell’infanzia. Nonostante il campione limitato, questo lavoro valorizza la musica come risorsa riabilitativa alternativa, efficace e flessibile per il TNPEE, anche con bambini con ipoacusia profonda. Emerge così l’importanza di approcci riabilitativi globali e individualizzati nell’infanzia, caratterizzati da strumenti di lavoro e setting adattati alle caratteristiche di ciascun soggetto.
Ipoacusia
Età evolutiva
Funzioni esecutive
Strumenti musicali
TNPEE
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/107500