Hospitalization disrupts the daily routine of children and their families. It represents an event with a high emotional and relational impact, exposing them to prolonged stress, with potential repercussions on neuropsychomotor development. In this context, the body-centered and play-based interventions can become key tools for promoting developmental continuity, tonic-emotional regulation, and supporting a sense of competence and self-efficacy. Evidence in the literature indicates that play-based therapeutic interventions are often associated with reduced anxiety and stress in children with oncological and hemato-oncological diseases and may improve their ability to adapt to hospitalization and medical procedures. Furthermore, family-centered care approaches have shown benefits in strengthening parental skills and the relationship with the sick child during the treatment process. This thesis analyzes the role of the Developmental Therapist in the hospital setting, with particular reference to pediatric hemato-oncology, and describes the design of a pilot rehabilitation intervention for hospitalized children, structured into individual sessions. A neuropsychomotor kit was also developed that is easily adaptable to the hospital setting. It contains simple and replicable materials and is designed to promote physical, relational, and symbolic activities even in conditions of fatigue or motor limitations. The observed results highlight how even brief, flexible, and individualized interventions can support global development, emotional regulation, and active participation of hospitalized children, while simultaneously supporting the parental role. This thesis emphasizes the importance of integrating the TNPEE into multidisciplinary hospital programs simultaneously supporting the parental role. The thesis emphasizes the importance of integrating the Developmental Therapist into multidisciplinary hospital care pathways.

Il ricovero ospedaliero interrompe la quotidianità del bambino e della sua famiglia, rappresenta un evento ad alto impatto emotivo e relazionale, espone a condizioni di stress prolungato con possibili ripercussioni sullo sviluppo neuropsicomotorio. In tale contesto, il corpo e il gioco possono diventare strumenti privilegiati per favorire la continuità dello sviluppo, la regolazione tonico-emotiva e sostenere il senso di competenza e auto-efficacia. Ci sono evidenze in letteratura che indicano come interventi ludico-terapeutici siano spesso associati a riduzione di ansia e stress nei bambini con patologie oncologiche ed emato-oncologiche e possano migliorare la loro capacità di adeguarsi al ricovero e alle procedure mediche. Inoltre, approcci di family-centered care hanno mostrato benefici nel rafforzare la competenza genitoriale e la relazione con il figlio malato durante il percorso di cura. La presente tesi analizza il ruolo del terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva in ambito ospedaliero, con particolare riferimento all’oncoematologia pediatrica, e descrive la progettazione e la realizzazione pilota di un intervento riabilitativo rivolto a bambini ricoverati e articolato in incontri individuali. È stato inoltre ideato un kit neuropsicomotorio facilmente adattabile al contesto ospedaliero, contenente materiali semplici e replicabili, finalizzato a promuovere attività corporee, relazionali e simboliche anche in condizioni di affaticamento o limitazione motoria. I risultati osservati evidenziano come anche interventi brevi, flessibili e individualizzati possono favorire lo sviluppo globale, la regolazione emotiva, la partecipazione attiva del bambino ospedalizzato sostenendo parallelemente la funzione genitoriale. La tesi sottolinea l’importanza di integrare la figura del TNPEE nei percorsi multidisciplinari ospedalieri.

Il ruolo del TNPEE nel reparto di oncoematologia pediatrica: un progetto di sostegno e accompagnamento

ZENARE, CHIARA
2024/2025

Abstract

Hospitalization disrupts the daily routine of children and their families. It represents an event with a high emotional and relational impact, exposing them to prolonged stress, with potential repercussions on neuropsychomotor development. In this context, the body-centered and play-based interventions can become key tools for promoting developmental continuity, tonic-emotional regulation, and supporting a sense of competence and self-efficacy. Evidence in the literature indicates that play-based therapeutic interventions are often associated with reduced anxiety and stress in children with oncological and hemato-oncological diseases and may improve their ability to adapt to hospitalization and medical procedures. Furthermore, family-centered care approaches have shown benefits in strengthening parental skills and the relationship with the sick child during the treatment process. This thesis analyzes the role of the Developmental Therapist in the hospital setting, with particular reference to pediatric hemato-oncology, and describes the design of a pilot rehabilitation intervention for hospitalized children, structured into individual sessions. A neuropsychomotor kit was also developed that is easily adaptable to the hospital setting. It contains simple and replicable materials and is designed to promote physical, relational, and symbolic activities even in conditions of fatigue or motor limitations. The observed results highlight how even brief, flexible, and individualized interventions can support global development, emotional regulation, and active participation of hospitalized children, while simultaneously supporting the parental role. This thesis emphasizes the importance of integrating the TNPEE into multidisciplinary hospital programs simultaneously supporting the parental role. The thesis emphasizes the importance of integrating the Developmental Therapist into multidisciplinary hospital care pathways.
2024
The role of Developmental Therapist in the pediatric oncohematology department: a support and accompaniment project
Il ricovero ospedaliero interrompe la quotidianità del bambino e della sua famiglia, rappresenta un evento ad alto impatto emotivo e relazionale, espone a condizioni di stress prolungato con possibili ripercussioni sullo sviluppo neuropsicomotorio. In tale contesto, il corpo e il gioco possono diventare strumenti privilegiati per favorire la continuità dello sviluppo, la regolazione tonico-emotiva e sostenere il senso di competenza e auto-efficacia. Ci sono evidenze in letteratura che indicano come interventi ludico-terapeutici siano spesso associati a riduzione di ansia e stress nei bambini con patologie oncologiche ed emato-oncologiche e possano migliorare la loro capacità di adeguarsi al ricovero e alle procedure mediche. Inoltre, approcci di family-centered care hanno mostrato benefici nel rafforzare la competenza genitoriale e la relazione con il figlio malato durante il percorso di cura. La presente tesi analizza il ruolo del terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva in ambito ospedaliero, con particolare riferimento all’oncoematologia pediatrica, e descrive la progettazione e la realizzazione pilota di un intervento riabilitativo rivolto a bambini ricoverati e articolato in incontri individuali. È stato inoltre ideato un kit neuropsicomotorio facilmente adattabile al contesto ospedaliero, contenente materiali semplici e replicabili, finalizzato a promuovere attività corporee, relazionali e simboliche anche in condizioni di affaticamento o limitazione motoria. I risultati osservati evidenziano come anche interventi brevi, flessibili e individualizzati possono favorire lo sviluppo globale, la regolazione emotiva, la partecipazione attiva del bambino ospedalizzato sostenendo parallelemente la funzione genitoriale. La tesi sottolinea l’importanza di integrare la figura del TNPEE nei percorsi multidisciplinari ospedalieri.
oncoematologia
intervento NPM
gioco terapeutico
sostegno genitoriale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/107501