Le esperienze relazionali precoci e la qualità delle cure ricevute nell’infanzia rappresentano fattori centrali per lo sviluppo dei processi di regolazione emotiva, per la costruzione delle rappresentazioni di sé e dell’altro e per il successivo funzionamento affettivo e interpersonale dell’individuo. Nell’ambito della teoria dell’attaccamento, tali esperienze contribuiscono alla formazione di modelli operativi interni relativamente stabili, che orientano le modalità di gestione dello stress e influenzano, lungo l’intero arco di vita, il modo in cui vengono vissute le relazioni significative, inclusa la transizione alla genitorialità. In questa prospettiva, la presenza di vissuti traumatici infantili può costituire un importante fattore di vulnerabilità, interferendo con i processi di integrazione affettiva e con la capacità di modulare efficacemente gli stati emotivi, con possibili ricadute anche sul funzionamento genitoriale. La presente tesi si propone di approfondire, a livello teorico ed empirico, il legame tra storia relazionale materna e adattamento psicologico nel periodo post-partum, ponendo particolare attenzione al ruolo della percezione delle cure genitoriali ricevute e delle esperienze traumatiche precoci. A partire da una revisione della letteratura sull’attaccamento, sui modelli operativi interni, sul trauma evolutivo e sui processi di trasmissione intergenerazionale, il lavoro esplora come tali dimensioni possano influenzare lo stress connesso al ruolo genitoriale e le competenze di regolazione emotiva della madre. All’interno di uno studio longitudinale condotto presso l’Università degli Studi di Padova, sono stati analizzati i dati raccolti durante il terzo trimestre di gravidanza e a quattro mesi dal parto. In particolare, sono state esaminate le associazioni tra la qualità percepita dell’accudimento ricevuto e la presenza di traumi infantili, valutate in gravidanza, e gli indici di stress genitoriale e di regolazione emotiva rilevati nel periodo post-natale. Tale impostazione ha consentito di indagare possibili traiettorie di continuità tra le esperienze precoci materne e il successivo funzionamento emotivo e genitoriale. I risultati dello studio, insieme ai limiti metodologici e alle implicazioni cliniche e preventive, vengono presentati e discussi nei capitoli conclusivi.
Dalle esperienze relazionali precoci alla genitorialità: continuità intergenerazionali tra qualità delle cure, trauma infantile e adattamento emotivo nel periodo post-partum
SAIA, LUCREZIA
2025/2026
Abstract
Le esperienze relazionali precoci e la qualità delle cure ricevute nell’infanzia rappresentano fattori centrali per lo sviluppo dei processi di regolazione emotiva, per la costruzione delle rappresentazioni di sé e dell’altro e per il successivo funzionamento affettivo e interpersonale dell’individuo. Nell’ambito della teoria dell’attaccamento, tali esperienze contribuiscono alla formazione di modelli operativi interni relativamente stabili, che orientano le modalità di gestione dello stress e influenzano, lungo l’intero arco di vita, il modo in cui vengono vissute le relazioni significative, inclusa la transizione alla genitorialità. In questa prospettiva, la presenza di vissuti traumatici infantili può costituire un importante fattore di vulnerabilità, interferendo con i processi di integrazione affettiva e con la capacità di modulare efficacemente gli stati emotivi, con possibili ricadute anche sul funzionamento genitoriale. La presente tesi si propone di approfondire, a livello teorico ed empirico, il legame tra storia relazionale materna e adattamento psicologico nel periodo post-partum, ponendo particolare attenzione al ruolo della percezione delle cure genitoriali ricevute e delle esperienze traumatiche precoci. A partire da una revisione della letteratura sull’attaccamento, sui modelli operativi interni, sul trauma evolutivo e sui processi di trasmissione intergenerazionale, il lavoro esplora come tali dimensioni possano influenzare lo stress connesso al ruolo genitoriale e le competenze di regolazione emotiva della madre. All’interno di uno studio longitudinale condotto presso l’Università degli Studi di Padova, sono stati analizzati i dati raccolti durante il terzo trimestre di gravidanza e a quattro mesi dal parto. In particolare, sono state esaminate le associazioni tra la qualità percepita dell’accudimento ricevuto e la presenza di traumi infantili, valutate in gravidanza, e gli indici di stress genitoriale e di regolazione emotiva rilevati nel periodo post-natale. Tale impostazione ha consentito di indagare possibili traiettorie di continuità tra le esperienze precoci materne e il successivo funzionamento emotivo e genitoriale. I risultati dello studio, insieme ai limiti metodologici e alle implicazioni cliniche e preventive, vengono presentati e discussi nei capitoli conclusivi.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/107814