This study investigates the role of confidence and self-efficacy in free-throw performance among adolescent basketball players, with particular attention to the interaction with perceived anxiety and physical and mental readiness. Twelve athletes aged 15 to 17 took part in four experimental sessions, each consisting of 20 free throws, under two conditions: internal goal (self-selected) and external goal (assigned by the experimenter). Before each trial, athletes completed a questionnaire assessing anxiety, readiness, and confidence in the goal; during the test, situational confidence ratings were collected regarding the next shot and the achievement of the goal. The results show that situational confidence (F1) significantly predicts the success of individual shots: as confidence increases, the probability of scoring rises linearly. Confidence in the goal (F2), on the other hand, does not influence the single technical gesture but predicts overall performance across the 20 shots. The goal manipulation indicates that the external goal significantly reduces performance, with an average decrease of 2–3 successful shots compared to the internal goal. Furthermore, anxiety plays a differential role: with internal goals, it may enhance readiness, whereas with external goals it tends to undermine it. The findings suggest that confidence, perceived control, and emotional regulation interact in shaping free-throw performance. Promoting autonomy in goal setting and fostering situational confidence may represent effective strategies for improving performance in precision-based and high-pressure sport contexts.

Il presente studio indaga il ruolo della fiducia e dell’autoefficacia nella prestazione ai tiri liberi in adolescenti praticanti pallacanestro, con particolare attenzione all’interazione con ansia percepita e prontezza fisica e mentale. Dodici atleti, di età compresa tra i 15 e 17 anni, hanno partecipato a quattro sessioni sperimentali, ciascuna composta da 20 tiri liberi, in due condizioni: obiettivo interno (auto-definito) e obiettivo esterno (imposto dallo sperimentatore). Prima di ogni prova gli atleti compilavano un questionario su ansia, prontezza e fiducia nell’obiettivo; durante il test venivano raccolte valutazioni di fiducia situazionale sul tiro successivo e sul raggiungimento dell’obiettivo. I risultati mostrano che la fiducia situazionale (F1) predice in modo significativo il successo del singolo tiro: all’aumentare della fiducia cresce in modo lineare la probabilità di segnare. La fiducia nell’obiettivo (F2), invece, non influisce sul singolo gesto tecnico ma predice la prestazione complessiva sui 20 tiri. La manipolazione dell’obiettivo evidenzia che l’obiettivo esterno riduce significativamente la performance, con una media di 2–3 canestri in meno rispetto all’obiettivo interno. Inoltre, l’ansia assume un ruolo differenziale: in presenza di obiettivi interni può favorire la prontezza, mentre con obiettivi esterni tende a comprometterla. Le conclusioni suggeriscono che fiducia, percezione di controllo e regolazione emotiva interagiscono nel determinare la performance nei tiri liberi. Favorire l’autonomia nella definizione degli obiettivi e sviluppare fiducia situazionale possono rappresentare strategie efficaci per migliorare la resa sportiva in contesti di precisione e pressione competitiva.

Il ruolo della fiducia e dell’auto-efficacia nel basket: predittori psicologici della prestazione nei tiri liberi

TUZI, ALESSANDRO
2025/2026

Abstract

This study investigates the role of confidence and self-efficacy in free-throw performance among adolescent basketball players, with particular attention to the interaction with perceived anxiety and physical and mental readiness. Twelve athletes aged 15 to 17 took part in four experimental sessions, each consisting of 20 free throws, under two conditions: internal goal (self-selected) and external goal (assigned by the experimenter). Before each trial, athletes completed a questionnaire assessing anxiety, readiness, and confidence in the goal; during the test, situational confidence ratings were collected regarding the next shot and the achievement of the goal. The results show that situational confidence (F1) significantly predicts the success of individual shots: as confidence increases, the probability of scoring rises linearly. Confidence in the goal (F2), on the other hand, does not influence the single technical gesture but predicts overall performance across the 20 shots. The goal manipulation indicates that the external goal significantly reduces performance, with an average decrease of 2–3 successful shots compared to the internal goal. Furthermore, anxiety plays a differential role: with internal goals, it may enhance readiness, whereas with external goals it tends to undermine it. The findings suggest that confidence, perceived control, and emotional regulation interact in shaping free-throw performance. Promoting autonomy in goal setting and fostering situational confidence may represent effective strategies for improving performance in precision-based and high-pressure sport contexts.
2025
The role of confidence and self-efficacy in basketball: Psychological predictors of free throw performance
Il presente studio indaga il ruolo della fiducia e dell’autoefficacia nella prestazione ai tiri liberi in adolescenti praticanti pallacanestro, con particolare attenzione all’interazione con ansia percepita e prontezza fisica e mentale. Dodici atleti, di età compresa tra i 15 e 17 anni, hanno partecipato a quattro sessioni sperimentali, ciascuna composta da 20 tiri liberi, in due condizioni: obiettivo interno (auto-definito) e obiettivo esterno (imposto dallo sperimentatore). Prima di ogni prova gli atleti compilavano un questionario su ansia, prontezza e fiducia nell’obiettivo; durante il test venivano raccolte valutazioni di fiducia situazionale sul tiro successivo e sul raggiungimento dell’obiettivo. I risultati mostrano che la fiducia situazionale (F1) predice in modo significativo il successo del singolo tiro: all’aumentare della fiducia cresce in modo lineare la probabilità di segnare. La fiducia nell’obiettivo (F2), invece, non influisce sul singolo gesto tecnico ma predice la prestazione complessiva sui 20 tiri. La manipolazione dell’obiettivo evidenzia che l’obiettivo esterno riduce significativamente la performance, con una media di 2–3 canestri in meno rispetto all’obiettivo interno. Inoltre, l’ansia assume un ruolo differenziale: in presenza di obiettivi interni può favorire la prontezza, mentre con obiettivi esterni tende a comprometterla. Le conclusioni suggeriscono che fiducia, percezione di controllo e regolazione emotiva interagiscono nel determinare la performance nei tiri liberi. Favorire l’autonomia nella definizione degli obiettivi e sviluppare fiducia situazionale possono rappresentare strategie efficaci per migliorare la resa sportiva in contesti di precisione e pressione competitiva.
Fiducia
Auto-efficacia
Prestazione
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/107822