Il trauma infantile rappresenta un importante fattore di rischio per lo sviluppo psicologico, poiché può incidere in modo profondo e duraturo sui processi di regolazione emotiva, sulla costruzione delle rappresentazioni interne e sul funzionamento relazionale dell’individuo. La presente tesi propone una rassegna teorica delle principali prospettive psicologiche e neuroscientifiche relative al trauma precoce, approfondendone gli effetti sullo sviluppo emotivo e sui sistemi coinvolti nella risposta allo stress. Particolare attenzione viene dedicata alle implicazioni che tali esperienze possono avere nel corso della vita adulta, soprattutto nella transizione alla genitorialità. In tale prospettiva, viene esplorata la possibilità che traumi vissuti durante l’infanzia possano influenzare negativamente la futura funzione genitoriale, interferendo con la capacità del caregiver di offrire un accudimento sensibile e di rispondere in modo contingente e sintonizzato ai segnali del bambino. All’interno di questo quadro teorico, vengono analizzati i legami tra trauma, pattern di attaccamento e processi di trasmissione intergenerazionale, evidenziando come esperienze traumatiche non elaborate possano riattivarsi nel contesto della relazione genitore-figlio, contribuendo alla reiterazione di dinamiche disfunzionali. La tesi approfondisce inoltre il costrutto di sensibilità materna e i suoi rapporti con la regolazione emotiva e la funzione riflessiva genitoriale, sottolineando come tali dimensioni possano costituire snodi fondamentali per la prevenzione della continuità traumatica e per la promozione di traiettorie evolutive più adattive nel bambino. A partire dal terzo capitolo, il lavoro si concentra sulla ricerca empirica, finalizzata a indagare le eventuali correlazioni tra esperienze traumatiche infantili riportate dalla figura materna e il suo funzionamento genitoriale. Nello specifico, lo studio ha previsto una valutazione longitudinale: durante l’ultimo trimestre di gravidanza è stato analizzato l’eventuale trauma riferito dalla madre, mentre a 4 mesi post-partum sono stati esaminati la regolazione emotiva e la sensibilità materna nella relazione con il bambino. Tale impostazione ha permesso di esplorare possibili associazioni tra la storia traumatica materna e le successive modalità di risposta emotiva e relazionale espresse nel caregiving. In conclusione, vengono discussi i risultati ottenuti, i limiti e i punti di forza dello studio.
Traumi infantili e transizione alla genitorialità: effetti sulla sensibilità materna e sulla regolazione emotiva nel postpartum
BALLATORE, FEDERICA
2025/2026
Abstract
Il trauma infantile rappresenta un importante fattore di rischio per lo sviluppo psicologico, poiché può incidere in modo profondo e duraturo sui processi di regolazione emotiva, sulla costruzione delle rappresentazioni interne e sul funzionamento relazionale dell’individuo. La presente tesi propone una rassegna teorica delle principali prospettive psicologiche e neuroscientifiche relative al trauma precoce, approfondendone gli effetti sullo sviluppo emotivo e sui sistemi coinvolti nella risposta allo stress. Particolare attenzione viene dedicata alle implicazioni che tali esperienze possono avere nel corso della vita adulta, soprattutto nella transizione alla genitorialità. In tale prospettiva, viene esplorata la possibilità che traumi vissuti durante l’infanzia possano influenzare negativamente la futura funzione genitoriale, interferendo con la capacità del caregiver di offrire un accudimento sensibile e di rispondere in modo contingente e sintonizzato ai segnali del bambino. All’interno di questo quadro teorico, vengono analizzati i legami tra trauma, pattern di attaccamento e processi di trasmissione intergenerazionale, evidenziando come esperienze traumatiche non elaborate possano riattivarsi nel contesto della relazione genitore-figlio, contribuendo alla reiterazione di dinamiche disfunzionali. La tesi approfondisce inoltre il costrutto di sensibilità materna e i suoi rapporti con la regolazione emotiva e la funzione riflessiva genitoriale, sottolineando come tali dimensioni possano costituire snodi fondamentali per la prevenzione della continuità traumatica e per la promozione di traiettorie evolutive più adattive nel bambino. A partire dal terzo capitolo, il lavoro si concentra sulla ricerca empirica, finalizzata a indagare le eventuali correlazioni tra esperienze traumatiche infantili riportate dalla figura materna e il suo funzionamento genitoriale. Nello specifico, lo studio ha previsto una valutazione longitudinale: durante l’ultimo trimestre di gravidanza è stato analizzato l’eventuale trauma riferito dalla madre, mentre a 4 mesi post-partum sono stati esaminati la regolazione emotiva e la sensibilità materna nella relazione con il bambino. Tale impostazione ha permesso di esplorare possibili associazioni tra la storia traumatica materna e le successive modalità di risposta emotiva e relazionale espresse nel caregiving. In conclusione, vengono discussi i risultati ottenuti, i limiti e i punti di forza dello studio.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/108309