Prendendo spunto dalle Indicazioni Nazionali, che puntano a stimolare una maggior diffusione di cultura scientifica in una popolazione che ne viene rilevata come carente, è stata presentata una proposta finalizzata al miglioramento dell'insegnamento STEM nella Scuola Primaria, mediante degli approfondimenti di chimica con esperimenti pratici. Tali esperimenti sono stati pensati per avvicinare i bambini e le bambine alla materia, inducendoli a prendere confidenza col metodo scientifico in totale sicurezza, allo scopo di introdurli maggiormente nella cultura scientifica in prospettiva futura. In una classe quinta sono state allestite delle esperienze che, partendo da reazioni di ossidoriduzione tra ferro e rame, permettessero di approfondire il concetto di energia e del suo trasferimento. I cambiamenti di struttura della materia e di colore ottenuti sia con la redox che con i successivi interventi tramite complessazione ammoniacale, alterazione dell’equilibrio acido-base e redox con zuccheri riducenti, hanno permesso di mostrare la chimica in modo efficace, stimolando la naturale curiosità dei bambini. Questo ha permesso la formulazione e la successiva verifica di ipotesi su concetti semplificati al massimo, che i bambini hanno potuto verificare con esperienza diretta. Il percorso è stato effettuato sfruttando reazioni sicure, controllate, prive di reattivi in qualità e quantità pericolose e con misure di sicurezza adeguate (guanti, occhiali, barriere in plexiglas).. I concetti esaminati sono stati illustrati agli alunni in modo comprensibile, adeguato alla loro età e alla loro padronanza del linguaggio e delle conoscenze scientifiche. La buona riuscita del progetto, evidenziata dal notevole coinvolgimento degli alunni nell’esperienza, ha dimostrato l’importanza dell’insegnamento STEM con metodologie laboratoriali dove i bambini possono vivere in prima persona i concetti teorici esplorati in classe. Questo suggerisce la giusta direzione che le nuove Indicazioni Nazionali 2025, quando pienamente operative, imprimeranno all’insegnamento.
La chimica tra le mani: Percorso didattico tra chimica ed energia
LAVARDA, ALICE
2025/2026
Abstract
Prendendo spunto dalle Indicazioni Nazionali, che puntano a stimolare una maggior diffusione di cultura scientifica in una popolazione che ne viene rilevata come carente, è stata presentata una proposta finalizzata al miglioramento dell'insegnamento STEM nella Scuola Primaria, mediante degli approfondimenti di chimica con esperimenti pratici. Tali esperimenti sono stati pensati per avvicinare i bambini e le bambine alla materia, inducendoli a prendere confidenza col metodo scientifico in totale sicurezza, allo scopo di introdurli maggiormente nella cultura scientifica in prospettiva futura. In una classe quinta sono state allestite delle esperienze che, partendo da reazioni di ossidoriduzione tra ferro e rame, permettessero di approfondire il concetto di energia e del suo trasferimento. I cambiamenti di struttura della materia e di colore ottenuti sia con la redox che con i successivi interventi tramite complessazione ammoniacale, alterazione dell’equilibrio acido-base e redox con zuccheri riducenti, hanno permesso di mostrare la chimica in modo efficace, stimolando la naturale curiosità dei bambini. Questo ha permesso la formulazione e la successiva verifica di ipotesi su concetti semplificati al massimo, che i bambini hanno potuto verificare con esperienza diretta. Il percorso è stato effettuato sfruttando reazioni sicure, controllate, prive di reattivi in qualità e quantità pericolose e con misure di sicurezza adeguate (guanti, occhiali, barriere in plexiglas).. I concetti esaminati sono stati illustrati agli alunni in modo comprensibile, adeguato alla loro età e alla loro padronanza del linguaggio e delle conoscenze scientifiche. La buona riuscita del progetto, evidenziata dal notevole coinvolgimento degli alunni nell’esperienza, ha dimostrato l’importanza dell’insegnamento STEM con metodologie laboratoriali dove i bambini possono vivere in prima persona i concetti teorici esplorati in classe. Questo suggerisce la giusta direzione che le nuove Indicazioni Nazionali 2025, quando pienamente operative, imprimeranno all’insegnamento.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/109042