This thesis investigates the impact and applicability of Universal Design for Learning (UDL) within the Italian educational context, proposing a reinterpretation of inclusion that moves beyond the traditional compensatory logic to embrace a paradigm of systemic equity. At the core of this theoretical reflection is the role of the teacher, reconceptualized as an “architect of learning”: a professional capable of designing flexible educational environments and eliminating barriers ex ante, thereby valuing human variability and promoting a genuine personalization of teaching. However, to ensure that the potential of UDL does not remain confined to an academic ideal, this research aims to assess the permeability of our school system to this framework through a qualitative empirical investigation. The exploratory study involved, via semi-structured interviews, a sample of teachers operating across three different educational levels (preschool, primary, and lower secondary school). The objective is to analyze their level of knowledge, pedagogical beliefs, and the operational challenges related to the application of UDL from a perspective of vertical education and teaching continuity. The analysis of the collected data reveals a complex tension between the theoretical ambition of preventive inclusive design and the structural rigidities of daily practice, highlighting the fundamental urgency for specific and widespread teacher training. In conclusion, this thesis demonstrates how UDL can serve as an essential transversal pedagogical language, capable of transforming schools into structurally accessible and participatory ecosystems.

Il presente lavoro di tesi indaga l’impatto e l’applicabilità dell’Universal Design for Learning (UDL) nel contesto scolastico italiano, proponendo una rilettura dell’inclusione che supera la tradizionale logica compensativa per abbracciare un paradigma di equità sistemica. Al centro della riflessione teorica vi è il ruolo dell’insegnante, riconcettualizzato come “architetto dell’apprendimento”: un professionista capace di progettare ambienti didattici flessibili ed eliminare le barriere ex ante, valorizzando la variabilità umana e promuovendo una reale personalizzazione dell’insegnamento. Tuttavia, affinché le potenzialità dell’UDL non rimangano confinate a un ideale accademico, la ricerca si propone di misurare la permeabilità del nostro sistema scolastico a tale framework attraverso un’indagine empirica di natura qualitativa. Lo studio esplorativo ha coinvolto, tramite interviste semi-strutturate, un campione di docenti operanti in tre diversi ordini (scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado). L’obiettivo è analizzare il grado di conoscenza, le convinzioni pedagogiche e le sfide operative legate all’applicazione dell’UDL in una visione educativa verticale e di continuità didattica. L’analisi dei dati raccolti evidenzia una complessa tensione tra l’ambizione teorica della progettazione inclusiva preventiva e le rigidità strutturali della prassi quotidiana, facendo emergere la fondamentale urgenza di una formazione docente specifica e capillare. In conclusione, la tesi dimostra come l’UDL possa configurarsi come un essenziale linguaggio pedagogico trasversale, capace di trasformare la scuola in un ecosistema strutturale accessibile e partecipato.

ARCHITETTARE L'INCLUSIONE: L'Universal Design for Learning per una scuola accessibile. Un'indagine empirica in ottica verticale

PIGOZZO, ELISABETTA
2025/2026

Abstract

This thesis investigates the impact and applicability of Universal Design for Learning (UDL) within the Italian educational context, proposing a reinterpretation of inclusion that moves beyond the traditional compensatory logic to embrace a paradigm of systemic equity. At the core of this theoretical reflection is the role of the teacher, reconceptualized as an “architect of learning”: a professional capable of designing flexible educational environments and eliminating barriers ex ante, thereby valuing human variability and promoting a genuine personalization of teaching. However, to ensure that the potential of UDL does not remain confined to an academic ideal, this research aims to assess the permeability of our school system to this framework through a qualitative empirical investigation. The exploratory study involved, via semi-structured interviews, a sample of teachers operating across three different educational levels (preschool, primary, and lower secondary school). The objective is to analyze their level of knowledge, pedagogical beliefs, and the operational challenges related to the application of UDL from a perspective of vertical education and teaching continuity. The analysis of the collected data reveals a complex tension between the theoretical ambition of preventive inclusive design and the structural rigidities of daily practice, highlighting the fundamental urgency for specific and widespread teacher training. In conclusion, this thesis demonstrates how UDL can serve as an essential transversal pedagogical language, capable of transforming schools into structurally accessible and participatory ecosystems.
2025
ARCHITECTING INCLUSION: Universal Design for Learning for an accessible school. An empirical study from a vertical perspective
Il presente lavoro di tesi indaga l’impatto e l’applicabilità dell’Universal Design for Learning (UDL) nel contesto scolastico italiano, proponendo una rilettura dell’inclusione che supera la tradizionale logica compensativa per abbracciare un paradigma di equità sistemica. Al centro della riflessione teorica vi è il ruolo dell’insegnante, riconcettualizzato come “architetto dell’apprendimento”: un professionista capace di progettare ambienti didattici flessibili ed eliminare le barriere ex ante, valorizzando la variabilità umana e promuovendo una reale personalizzazione dell’insegnamento. Tuttavia, affinché le potenzialità dell’UDL non rimangano confinate a un ideale accademico, la ricerca si propone di misurare la permeabilità del nostro sistema scolastico a tale framework attraverso un’indagine empirica di natura qualitativa. Lo studio esplorativo ha coinvolto, tramite interviste semi-strutturate, un campione di docenti operanti in tre diversi ordini (scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado). L’obiettivo è analizzare il grado di conoscenza, le convinzioni pedagogiche e le sfide operative legate all’applicazione dell’UDL in una visione educativa verticale e di continuità didattica. L’analisi dei dati raccolti evidenzia una complessa tensione tra l’ambizione teorica della progettazione inclusiva preventiva e le rigidità strutturali della prassi quotidiana, facendo emergere la fondamentale urgenza di una formazione docente specifica e capillare. In conclusione, la tesi dimostra come l’UDL possa configurarsi come un essenziale linguaggio pedagogico trasversale, capace di trasformare la scuola in un ecosistema strutturale accessibile e partecipato.
UDL
Inclusione
Verticalità
Accessibilità
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Pigozzo_Elisabetta.pdf

Accesso riservato

Dimensione 3.12 MB
Formato Adobe PDF
3.12 MB Adobe PDF

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/109049