This thesis stems from the need to investigate the central role of spontaneous inquiring as a driver for meaningful learning and a tool for childhood empowerment. The study aims to dismantle the vision of the child as a passive executor, recognizing them instead as a thinking subject and a competent researcher. The research originates from direct observation and dialogue with small groups of students within the school context. Through the analysis of these experiences and thoughts, the thesis explores the recursive link between thinking and questioning, examining how children's inquiries can and should become the core of the educational curriculum. The objective is to demonstrate how valuing children's questions can transform the classroom into an active community of inquiry. In conclusion, the work outlines the necessity for educators to adopt a "listening posture." To guarantee children their fundamental right to be heard, teachers must have the courage to "dream big," allowing sharing and curiosity to become the keys to a child-centered pedagogy capable of generating new and shared horizons of meaning.

Il presente lavoro di tesi nasce dall’esigenza di indagare il ruolo centrale della domanda spontanea come motore dell'apprendimento significativo e strumento di emancipazione per l'infanzia. L’elaborato si propone di scardinare la visione del bambino come esecutore passivo, per riconoscerlo come soggetto pensante e ricercatore competente. La ricerca trae origine dall’osservazione diretta e dal dialogo con piccoli gruppi di studenti in contesto scolastico. Attraverso l'analisi di questi vissuti e pensieri, la tesi esplora il legame ricorsivo tra pensiero e domanda, analizzando come gli interrogativi infantili possano e debbano diventare il fulcro su cui impostare il curricolo didattico. L'obiettivo è dimostrare come la valorizzazione delle domande dei bambini possa trasformare l'aula in una comunità di ricerca attiva. In conclusione, il lavoro delinea la necessità per l'educatore di adottare una postura dell'ascolto. Per garantire all'infanzia il diritto fondamentale alla parola l’insegnante deve avere il coraggio di sognare in grande, perché la condivisione e la curiosità possano diventare le chiavi per una didattica centrata sul bambino capace di generare orizzonti di senso nuovi e partecipati.

Immaginare mondi e generare pensieri: il ruolo delle domande nel processo di scoperta a scuola.

VACCARI, CHIARA
2025/2026

Abstract

This thesis stems from the need to investigate the central role of spontaneous inquiring as a driver for meaningful learning and a tool for childhood empowerment. The study aims to dismantle the vision of the child as a passive executor, recognizing them instead as a thinking subject and a competent researcher. The research originates from direct observation and dialogue with small groups of students within the school context. Through the analysis of these experiences and thoughts, the thesis explores the recursive link between thinking and questioning, examining how children's inquiries can and should become the core of the educational curriculum. The objective is to demonstrate how valuing children's questions can transform the classroom into an active community of inquiry. In conclusion, the work outlines the necessity for educators to adopt a "listening posture." To guarantee children their fundamental right to be heard, teachers must have the courage to "dream big," allowing sharing and curiosity to become the keys to a child-centered pedagogy capable of generating new and shared horizons of meaning.
2025
Imagining Worlds and Generating Thoughts: The Role of Questions in the Discovery Process at School
Il presente lavoro di tesi nasce dall’esigenza di indagare il ruolo centrale della domanda spontanea come motore dell'apprendimento significativo e strumento di emancipazione per l'infanzia. L’elaborato si propone di scardinare la visione del bambino come esecutore passivo, per riconoscerlo come soggetto pensante e ricercatore competente. La ricerca trae origine dall’osservazione diretta e dal dialogo con piccoli gruppi di studenti in contesto scolastico. Attraverso l'analisi di questi vissuti e pensieri, la tesi esplora il legame ricorsivo tra pensiero e domanda, analizzando come gli interrogativi infantili possano e debbano diventare il fulcro su cui impostare il curricolo didattico. L'obiettivo è dimostrare come la valorizzazione delle domande dei bambini possa trasformare l'aula in una comunità di ricerca attiva. In conclusione, il lavoro delinea la necessità per l'educatore di adottare una postura dell'ascolto. Per garantire all'infanzia il diritto fondamentale alla parola l’insegnante deve avere il coraggio di sognare in grande, perché la condivisione e la curiosità possano diventare le chiavi per una didattica centrata sul bambino capace di generare orizzonti di senso nuovi e partecipati.
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domande generative
pensiero
domande essenziali
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/109061