Presupposti dello studio. L’obesità si configura come una delle maggiori sfide del mondo medico contemporaneo grazie alla sua ubiquitaria diffusione in crescita ed ai suoi impatti sulla salute globale. Alla previsione di una persona su 6 obesa nel 2030 conseguirà un aumento di richiesta di trattamenti performanti e duraturi per questa patologia. La chirurgia bariatrica si configura come la risposta più efficace di cura e comporta una considerazione della gestione anestesiologica del paziente obeso. Il percorso perioperatorio del paziente obeso presenta numerose peculiarità e difficoltà insite nella presenza di eccessivo tessuto adiposo ed alla fisiopatologia associata, con particolare attenzione al dosaggio dei farmaci ed alle complicanze respiratorie. Uno degli strumenti maggiormente utili per migliorare procedure pre ed intraoperatorie è rappresentato dal blocco neuromuscolare, che però presenta come principale e purtroppo ancora presente complicanza il blocco neuromuscolare residuo. Al fine di debellare tale condizione e tutte le complicanze collegate si è reso necessario l’utilizzo del monitoraggio quantitativo del blocco neuromuscolare, con principale diffusione nella pratica clinica di Acceleromiografia ed Elettromiografia. Scopo dello studio. Lo scopo di questo studio è confrontare AMG ed EMG nella misurazione del TOF durante l’induzione e il reversal del blocco neuromuscolare, analizzando le differenze nella descrizione della cinetica del blocco nelle sue fasi dinamiche. Materiali e metodi. Si tratta di uno studio osservazionale, prospettico e monocentrico. Sono stati arruolati 25 pazienti obesi con obesità grave sottoposti a chirurgia bariatrica nella UOC Day Surgery/Week Surgery Multidisciplinare AOPD. Sono state effettuate misurazioni simultanee con AMG ed EMG agli arti superiori, all’induzione e al reversal del blocco neuromuscolare. Le analisi statistiche hanno incluso t-test per dati appaiati o il test di Wilcoxon per ranghi con segno, l'ANOVA per misure ripetute, il test di Friedman e curve di Kaplan–Meier. Risultati. Le due metodiche si sono dimostrate significativamente differenti nella descrizione della cinetica di induzione e reversal del blocco neuromuscolare. Dopo una iniziale variazione dei valori appaiata, l’AMG ha rilevato una più rapida crescita e decrescita dei valori di TOFR, risultante in una constatazione di blocco completo ( TOF Count = 0) e inversione del blocco ( TOFR >= 0.9 e 0.95) in tutti i casi anticipata di 36 secondi rispetto all’EMG.

Gestione del blocco neuromuscolare in anestesia bariatrica: acceleromiografia versus elettromiografia

MORANDINI, DAVIDE
2025/2026

Abstract

Presupposti dello studio. L’obesità si configura come una delle maggiori sfide del mondo medico contemporaneo grazie alla sua ubiquitaria diffusione in crescita ed ai suoi impatti sulla salute globale. Alla previsione di una persona su 6 obesa nel 2030 conseguirà un aumento di richiesta di trattamenti performanti e duraturi per questa patologia. La chirurgia bariatrica si configura come la risposta più efficace di cura e comporta una considerazione della gestione anestesiologica del paziente obeso. Il percorso perioperatorio del paziente obeso presenta numerose peculiarità e difficoltà insite nella presenza di eccessivo tessuto adiposo ed alla fisiopatologia associata, con particolare attenzione al dosaggio dei farmaci ed alle complicanze respiratorie. Uno degli strumenti maggiormente utili per migliorare procedure pre ed intraoperatorie è rappresentato dal blocco neuromuscolare, che però presenta come principale e purtroppo ancora presente complicanza il blocco neuromuscolare residuo. Al fine di debellare tale condizione e tutte le complicanze collegate si è reso necessario l’utilizzo del monitoraggio quantitativo del blocco neuromuscolare, con principale diffusione nella pratica clinica di Acceleromiografia ed Elettromiografia. Scopo dello studio. Lo scopo di questo studio è confrontare AMG ed EMG nella misurazione del TOF durante l’induzione e il reversal del blocco neuromuscolare, analizzando le differenze nella descrizione della cinetica del blocco nelle sue fasi dinamiche. Materiali e metodi. Si tratta di uno studio osservazionale, prospettico e monocentrico. Sono stati arruolati 25 pazienti obesi con obesità grave sottoposti a chirurgia bariatrica nella UOC Day Surgery/Week Surgery Multidisciplinare AOPD. Sono state effettuate misurazioni simultanee con AMG ed EMG agli arti superiori, all’induzione e al reversal del blocco neuromuscolare. Le analisi statistiche hanno incluso t-test per dati appaiati o il test di Wilcoxon per ranghi con segno, l'ANOVA per misure ripetute, il test di Friedman e curve di Kaplan–Meier. Risultati. Le due metodiche si sono dimostrate significativamente differenti nella descrizione della cinetica di induzione e reversal del blocco neuromuscolare. Dopo una iniziale variazione dei valori appaiata, l’AMG ha rilevato una più rapida crescita e decrescita dei valori di TOFR, risultante in una constatazione di blocco completo ( TOF Count = 0) e inversione del blocco ( TOFR >= 0.9 e 0.95) in tutti i casi anticipata di 36 secondi rispetto all’EMG.
2025
Management of neuromuscular blockade in bariatric anesthesia: acceleromyography versus electromyography.
Obesità
Anestesia
Blocco neuromuscolae
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/109415