Background: Out-of-hospital cardiac arrest (OHCA) is the abrupt cessation of cardiac activity occurring outside the hospital setting. It represents the third leading cause of death in Europe, with an incidence of 67–170 cases per 100,000 inhabitants and an overall survival rate of ~8%. Early recognition and timely initiation of cardiopulmonary resuscitation by both trained professionals and bystanders are critical determinants of outcome. Aim: This study aims to establish a structured OHCA registry for the territories of Treviso and Oderzo, served by the SUEM 118 Treviso Dispatch Centre, to describe the epidemiological burden of OHCA and identify factors associated with survival and neurological outcome up to six months post‑event. Methods: A single‑arm observational retrospective study. The study population includes all patients aged ≥18 years experiencing non‑traumatic OHCA who received advanced life support by SUEM teams dispatched by the Treviso 118 Centre between 1 January 2021 and 12 December 2025. Data collection followed standardized definitions aligned with Utstein and EuReCa reporting frameworks. Results: Data analysis reported ROSC (30.4%) and 30-day survival (10%) rates aligned with or superior to national and European standards. The factors that emerged above all as predictors of a favorable outcome were a shockable presenting rhythm, advanced airway management, ETCO2 values consistently above 10 mmHg, and reduced no-flow times. Furthermore, the delivery of dispatch-assisted CPR instructions and the occurrence of OHCA in public places proved to be strong factors capable of positively influencing bystanders' willingness to intervene and utilize AEDs. Conclusions: The study confirms the effectiveness of the emergency medical service system. However, there remains a need to expand the sample size to overcome limitations and optimize services, as well as to invest in public BLS-D training to further reduce mortality.

Razionale: L’arresto cardiaco extraospedaliero (OHCA) è la cessazione improvvisa dell’attività meccanica cardiaca che ha luogo nel setting extraospedaliero. Terza causa di morte in Europa, con incidenza compresa tra i 67 e 170 eventi ogni 100.000 abitanti e tasso di sopravvivenza dell’8%, rappresenta una vera e propria emergenza clinica che necessita di immediato riconoscimento e consensuale intervento non solo da parte del personale medico esperto ma anche da cittadini testimoni formati sulle manovre di rianimazione cardiopolmonare. Obiettivo: Questo progetto di tesi si pone come obiettivo quello di redigere un registro utile all’analisi di dati provenienti dagli interventi sugli OHCA avvenuti sui territori di Treviso e Oderzo e gestiti dalla centrale operativa del SUEM 118 di Treviso. Lo scopo è quello di descrivere l’impatto epidemiologico di tale emergenza medica e identificare possibili fattori migliorativi o peggiorativi in merito a sopravvivenza e outcome neurologico seguendo il decorso del paziente fino a sei mesi dall’evento. Materiali e metodi: Lo studio condotto è di tipo osservazionale retrospettivo. Sono stati inclusi i pazienti di età superiore ai 18 anni andati incontro a OHCA non traumatico su cui è stata intrapresa una rianimazione cardiopolmonare avanzata da parte degli equipaggi del SUEM inviati dalla C.O. 118 di Treviso nel periodo tra 1/01/2021 e il 12/12/2025. Risultati: L’analisi dei dati raccolti ha riportato tassi di ROSC (30,4%) e sopravvivenza a 30 giorni (10%) in linea o superiori agli standard nazionali ed europei. I fattori che su tutti sono emersi come predittivi un esito favorevole sono il ritmo defibrillabile di presentazione, la gestione avanzata delle vie aeree, la registrazione di valori di ETCO2 superiore ai 10 mmHg, e soprattutto ridotti tempi di no-flow. L’erogazione di IPA da parte dell’operatore di centrale e il verificarsi di OHCA in luogo pubblico sono inoltre risultati forti fattori in grado di influenzare positivamente la propensione del laico ad intervenire e a fare uso dei dispositivi DAE. Conclusioni: Lo studio conferma l'efficacia del sistema di emergenza territoriale. Permane tuttavia la necessità di ampliare la casistica, per superare i limiti campionari e ottimizzare i servizi, e, inoltre, investire nella formazione BLS-D della popolazione per ridurre la mortalità.

ANALISI EPIDEMIOLOGICA E CLINICA DEGLI ARRESTI CARDIACI EXTRA-OSPEDALIERI: L’ESPERIENZA DEL SUEM 118 DI TREVISO

VIAN, IRENE
2025/2026

Abstract

Background: Out-of-hospital cardiac arrest (OHCA) is the abrupt cessation of cardiac activity occurring outside the hospital setting. It represents the third leading cause of death in Europe, with an incidence of 67–170 cases per 100,000 inhabitants and an overall survival rate of ~8%. Early recognition and timely initiation of cardiopulmonary resuscitation by both trained professionals and bystanders are critical determinants of outcome. Aim: This study aims to establish a structured OHCA registry for the territories of Treviso and Oderzo, served by the SUEM 118 Treviso Dispatch Centre, to describe the epidemiological burden of OHCA and identify factors associated with survival and neurological outcome up to six months post‑event. Methods: A single‑arm observational retrospective study. The study population includes all patients aged ≥18 years experiencing non‑traumatic OHCA who received advanced life support by SUEM teams dispatched by the Treviso 118 Centre between 1 January 2021 and 12 December 2025. Data collection followed standardized definitions aligned with Utstein and EuReCa reporting frameworks. Results: Data analysis reported ROSC (30.4%) and 30-day survival (10%) rates aligned with or superior to national and European standards. The factors that emerged above all as predictors of a favorable outcome were a shockable presenting rhythm, advanced airway management, ETCO2 values consistently above 10 mmHg, and reduced no-flow times. Furthermore, the delivery of dispatch-assisted CPR instructions and the occurrence of OHCA in public places proved to be strong factors capable of positively influencing bystanders' willingness to intervene and utilize AEDs. Conclusions: The study confirms the effectiveness of the emergency medical service system. However, there remains a need to expand the sample size to overcome limitations and optimize services, as well as to invest in public BLS-D training to further reduce mortality.
2025
EPIDEMIOLOGICAL AND CLINICAL ANALYSIS OF OUT OF HOSPITAL CARDIAC ARRESTS: INSIGHTS FROM THE TREVISO SUEM 118 SYSTEM
Razionale: L’arresto cardiaco extraospedaliero (OHCA) è la cessazione improvvisa dell’attività meccanica cardiaca che ha luogo nel setting extraospedaliero. Terza causa di morte in Europa, con incidenza compresa tra i 67 e 170 eventi ogni 100.000 abitanti e tasso di sopravvivenza dell’8%, rappresenta una vera e propria emergenza clinica che necessita di immediato riconoscimento e consensuale intervento non solo da parte del personale medico esperto ma anche da cittadini testimoni formati sulle manovre di rianimazione cardiopolmonare. Obiettivo: Questo progetto di tesi si pone come obiettivo quello di redigere un registro utile all’analisi di dati provenienti dagli interventi sugli OHCA avvenuti sui territori di Treviso e Oderzo e gestiti dalla centrale operativa del SUEM 118 di Treviso. Lo scopo è quello di descrivere l’impatto epidemiologico di tale emergenza medica e identificare possibili fattori migliorativi o peggiorativi in merito a sopravvivenza e outcome neurologico seguendo il decorso del paziente fino a sei mesi dall’evento. Materiali e metodi: Lo studio condotto è di tipo osservazionale retrospettivo. Sono stati inclusi i pazienti di età superiore ai 18 anni andati incontro a OHCA non traumatico su cui è stata intrapresa una rianimazione cardiopolmonare avanzata da parte degli equipaggi del SUEM inviati dalla C.O. 118 di Treviso nel periodo tra 1/01/2021 e il 12/12/2025. Risultati: L’analisi dei dati raccolti ha riportato tassi di ROSC (30,4%) e sopravvivenza a 30 giorni (10%) in linea o superiori agli standard nazionali ed europei. I fattori che su tutti sono emersi come predittivi un esito favorevole sono il ritmo defibrillabile di presentazione, la gestione avanzata delle vie aeree, la registrazione di valori di ETCO2 superiore ai 10 mmHg, e soprattutto ridotti tempi di no-flow. L’erogazione di IPA da parte dell’operatore di centrale e il verificarsi di OHCA in luogo pubblico sono inoltre risultati forti fattori in grado di influenzare positivamente la propensione del laico ad intervenire e a fare uso dei dispositivi DAE. Conclusioni: Lo studio conferma l'efficacia del sistema di emergenza territoriale. Permane tuttavia la necessità di ampliare la casistica, per superare i limiti campionari e ottimizzare i servizi, e, inoltre, investire nella formazione BLS-D della popolazione per ridurre la mortalità.
ARRESTO CARDIACO
OHCA
ROSC
RIANIMAZIONE
RCP
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