Among the factors that appear to influence the perception of caregiver burden, the literature identifies coping strategies as playing a significant role. In particular, the combined use of second-order active coping strategies has been associated with lower levels of perceived caregiver burden (Muñoz-Cruz et al., 2024). The present exploratory study investigates the potential protective function of active coping strategies against perceived caregiver burden in two family caregivers of individuals affected by neurodegenerative diseases. The study involved two adult women who were the primary caregivers of a patient with Parkinson's disease and a patient with frontotemporal dementia, respectively. Data collection was carried out through an initial semi-structured interview, followed by the administration of two self-report questionnaires: the Brief Coping Orientation to Problems Experienced Scale (Brief COPE; Carver, 1997) and the Italian version of the Zarit Burden Interview (I-ZBI; Chattat et al., 2011). The results showed that the caregiver of the patient with frontotemporal dementia extensively relied on active coping strategies, generally considered more adaptive, and reported a mild to moderate level of caregiver burden (score = 22). In contrast, the caregiver of the patient with Parkinson's disease reported a less intensive and less diverse use of active coping strategies, associated with a moderate to severe level of burden (score = 54). Furthermore, qualitative findings suggest the potential protective role of factors such as social support, the meaning attributed to the caregiving experience, and personal resilience. Although the study's generalizability is limited by the small sample and the cross-sectional design, the findings suggest that the use of active coping strategies may contribute to lower levels of perceived caregiver burden.

Tra i fattori che sembrano influenzare la percezione del burden assistenziale, la letteratura individua nelle strategie di coping un ruolo rilevante. L’utilizzo combinato di strategie di coping definite attive di secondo ordine, infatti, risulta associato ad una minore percezione di burden assistenziale (Muñoz‐Cruz et al., 2024). Il presente studio esplorativo indaga la possibile funzione protettiva delle strategie di coping attive rispetto al burden assistenziale percepito in due caregiver familiari di persone affette da malattie neurodegenerative. La ricerca ha coinvolto due donne adulte, caregiver principali rispettivamente di una paziente con malattia di Parkinson e di un paziente con demenza frontotemporale. La raccolta dei dati è avvenuta attraverso la somministrazione di un’iniziale intervista semi-strutturata, seguita da due questionari con modalità self-report: la Brief Coping Orientation to Problems Experienced Scale (Brief COPE; Carver, 1997) e l’Italian version of the Zarit Burden Interview (I-ZBI; Chattat et al., 2011). I risultati evidenziano che la caregiver del paziente con demenza frontotemporale, nel contesto assistenziale, favorisce ampiamente il ricorso a strategie di coping attive, quindi di carattere più adattivo, e mostra un livello di burden da lieve a moderato (punteggio di 22). La caregiver della paziente con malattia di Parkinson riporta un utilizzo meno intenso e meno diversificato di strategie di coping attive, associato a un burden da moderato a grave (punteggio di 54). Le evidenze qualitative, inoltre, suggeriscono il possibile ruolo protettivo di fattori quali il supporto sociale, il significato attribuito all’esperienza di cura e la resilienza personale. Pur considerando i limiti di generalizzazione dello studio, derivanti dal ristretto campione considerato e dal disegno di tipo trasversale, i risultati sembrano indicare che l’impiego di strategie di coping attive possa contribuire a una minore percezione del burden assistenziale.

BURDEN ASSISTENZIALE E STRATEGIE DI COPING NEL CAREGIVER: UNO STUDIO ESPLORATIVO SU DUE CASI DI CAREGIVER DI PAZIENTI CON MALATTIA NEURODEGENERATIVA

DARRA, CAMILLA
2025/2026

Abstract

Among the factors that appear to influence the perception of caregiver burden, the literature identifies coping strategies as playing a significant role. In particular, the combined use of second-order active coping strategies has been associated with lower levels of perceived caregiver burden (Muñoz-Cruz et al., 2024). The present exploratory study investigates the potential protective function of active coping strategies against perceived caregiver burden in two family caregivers of individuals affected by neurodegenerative diseases. The study involved two adult women who were the primary caregivers of a patient with Parkinson's disease and a patient with frontotemporal dementia, respectively. Data collection was carried out through an initial semi-structured interview, followed by the administration of two self-report questionnaires: the Brief Coping Orientation to Problems Experienced Scale (Brief COPE; Carver, 1997) and the Italian version of the Zarit Burden Interview (I-ZBI; Chattat et al., 2011). The results showed that the caregiver of the patient with frontotemporal dementia extensively relied on active coping strategies, generally considered more adaptive, and reported a mild to moderate level of caregiver burden (score = 22). In contrast, the caregiver of the patient with Parkinson's disease reported a less intensive and less diverse use of active coping strategies, associated with a moderate to severe level of burden (score = 54). Furthermore, qualitative findings suggest the potential protective role of factors such as social support, the meaning attributed to the caregiving experience, and personal resilience. Although the study's generalizability is limited by the small sample and the cross-sectional design, the findings suggest that the use of active coping strategies may contribute to lower levels of perceived caregiver burden.
2025
CAREGIVER BURDEN AND COPING STRATEGIES: A TWO-CASE EXPLORATORY STUDY ABOUT CAREGIVERS OF PATIENTS WITH NEURODEGENERATIVE DISEASES
Tra i fattori che sembrano influenzare la percezione del burden assistenziale, la letteratura individua nelle strategie di coping un ruolo rilevante. L’utilizzo combinato di strategie di coping definite attive di secondo ordine, infatti, risulta associato ad una minore percezione di burden assistenziale (Muñoz‐Cruz et al., 2024). Il presente studio esplorativo indaga la possibile funzione protettiva delle strategie di coping attive rispetto al burden assistenziale percepito in due caregiver familiari di persone affette da malattie neurodegenerative. La ricerca ha coinvolto due donne adulte, caregiver principali rispettivamente di una paziente con malattia di Parkinson e di un paziente con demenza frontotemporale. La raccolta dei dati è avvenuta attraverso la somministrazione di un’iniziale intervista semi-strutturata, seguita da due questionari con modalità self-report: la Brief Coping Orientation to Problems Experienced Scale (Brief COPE; Carver, 1997) e l’Italian version of the Zarit Burden Interview (I-ZBI; Chattat et al., 2011). I risultati evidenziano che la caregiver del paziente con demenza frontotemporale, nel contesto assistenziale, favorisce ampiamente il ricorso a strategie di coping attive, quindi di carattere più adattivo, e mostra un livello di burden da lieve a moderato (punteggio di 22). La caregiver della paziente con malattia di Parkinson riporta un utilizzo meno intenso e meno diversificato di strategie di coping attive, associato a un burden da moderato a grave (punteggio di 54). Le evidenze qualitative, inoltre, suggeriscono il possibile ruolo protettivo di fattori quali il supporto sociale, il significato attribuito all’esperienza di cura e la resilienza personale. Pur considerando i limiti di generalizzazione dello studio, derivanti dal ristretto campione considerato e dal disegno di tipo trasversale, i risultati sembrano indicare che l’impiego di strategie di coping attive possa contribuire a una minore percezione del burden assistenziale.
Caregiver
Burden
Coping
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/109508