ABSTRACT Background – Nel corso degli anni è aumentata sempre di più l’attenzione verso i disturbi dello spettro autistico, un disordine del neurosviluppo con una forte variabilità e alta incidenza nella popolazione. Tra i vari sintomi, emergono con grande frequenza svariate difficoltà linguistiche, specialmente a carico della morfosintassi e della pragmatica. Le ultime ricerche in letteratura sottolineano la presenza di più profili linguistici all’interno dei disturbi dello spettro autistico, ma non è ancora chiaro il motivo per cui è presente una percentuale così alta all’interno della popolazione ASD di disturbi linguistici. Obiettivi – La presente revisione della letteratura ha lo scopo di investigare come i quadri teorici di riferimento rispetto a competence e performance possano dare una chiave di lettura rispetto all’eziologia dei disturbi linguistici morfosintattici all’interno della popolazione con ASD, ponendo nuove riflessioni ed interrogativi sulla riabilitazione di tali competenze linguistiche. Metodi- È stata effettuata una ricerca bibliografica su Google Scholar per identificare articoli che andassero ad indagare lo sviluppo morforsintattico in bambini con ASD e comportamento verbale compresi tra 3-18 anni. La revisione è avvenuta su 7 articoli comprendenti sia studi diretti sulla popolazione con ASD sia revisioni sistematiche della letteratura. Risultati- Dagli studi emerge una forte eterogeneità delle manifestazioni cliniche della popolazione con Autismo nelle competenze morfosintattiche. Le difficoltà morfosintattiche nei bambini con ASD non possono essere interpretate in modo unitario, alcuni bambini con ASD hanno competence intatta ma performance non adeguata all’età (per deficit nella memoria verbale, pragmatica, complessità del task e funzioni esecutive), altri hanno deficit linguistico, comparabile con un profilo linguistico di un bambino con DSL. Conclusioni- La presente revisione sistematica della letteratura ha indagato come la dicotomia competence- performance potesse essere applicata per spiegare le difficoltà linguistiche che si manifestano in bambini con ASD, evidenziando il limite di questo modello teorico. Le conoscenze acquisite nel tempo e le evidenze scientifiche mostrano sempre più che le difficoltà morfosintattiche nell’autismo sono meglio spiegate da un modello ibrido in cui fattori di performance (processing, memoria di lavoro, pragmatica) interagiscono con possibili vulnerabilità nella competenza grammaticale in alcuni individui, creando una vasta eterogeneità di profili linguistici.

La dicotomia competence–performance nello sviluppo morfosintattico in bambini con ASD: evidenze empiriche e implicazioni teoriche

DONÀ, MARGHERITA
2025/2026

Abstract

ABSTRACT Background – Nel corso degli anni è aumentata sempre di più l’attenzione verso i disturbi dello spettro autistico, un disordine del neurosviluppo con una forte variabilità e alta incidenza nella popolazione. Tra i vari sintomi, emergono con grande frequenza svariate difficoltà linguistiche, specialmente a carico della morfosintassi e della pragmatica. Le ultime ricerche in letteratura sottolineano la presenza di più profili linguistici all’interno dei disturbi dello spettro autistico, ma non è ancora chiaro il motivo per cui è presente una percentuale così alta all’interno della popolazione ASD di disturbi linguistici. Obiettivi – La presente revisione della letteratura ha lo scopo di investigare come i quadri teorici di riferimento rispetto a competence e performance possano dare una chiave di lettura rispetto all’eziologia dei disturbi linguistici morfosintattici all’interno della popolazione con ASD, ponendo nuove riflessioni ed interrogativi sulla riabilitazione di tali competenze linguistiche. Metodi- È stata effettuata una ricerca bibliografica su Google Scholar per identificare articoli che andassero ad indagare lo sviluppo morforsintattico in bambini con ASD e comportamento verbale compresi tra 3-18 anni. La revisione è avvenuta su 7 articoli comprendenti sia studi diretti sulla popolazione con ASD sia revisioni sistematiche della letteratura. Risultati- Dagli studi emerge una forte eterogeneità delle manifestazioni cliniche della popolazione con Autismo nelle competenze morfosintattiche. Le difficoltà morfosintattiche nei bambini con ASD non possono essere interpretate in modo unitario, alcuni bambini con ASD hanno competence intatta ma performance non adeguata all’età (per deficit nella memoria verbale, pragmatica, complessità del task e funzioni esecutive), altri hanno deficit linguistico, comparabile con un profilo linguistico di un bambino con DSL. Conclusioni- La presente revisione sistematica della letteratura ha indagato come la dicotomia competence- performance potesse essere applicata per spiegare le difficoltà linguistiche che si manifestano in bambini con ASD, evidenziando il limite di questo modello teorico. Le conoscenze acquisite nel tempo e le evidenze scientifiche mostrano sempre più che le difficoltà morfosintattiche nell’autismo sono meglio spiegate da un modello ibrido in cui fattori di performance (processing, memoria di lavoro, pragmatica) interagiscono con possibili vulnerabilità nella competenza grammaticale in alcuni individui, creando una vasta eterogeneità di profili linguistici.
2025
The Competence–Performance Dichotomy in Morphosyntactic Development in Children with ASD: Empirical Evidence and Theoretical Implications
sviluppo linguistico
morfosintassi
spettro autistico
competence
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/109514