The dissertation retraces the key historical and legislative milestones, highlighting the crucial transition from the mere physical placement of students in mainstream classrooms to their actual integration, ultimately leading to the current paradigm of inclusion. From this perspective, the school is no longer seen as a rigid system to which students must adapt, but rather as a flexible community that reshapes its methodologies in order to value the uniqueness and diversity of every individual. Furthermore, the comparison with other European contexts provides an opportunity to reflect on both the strengths and the ongoing challenges of the Italian system. Particular attention is devoted to the role of the psychologist within the educational setting, who acts as a key facilitator in the inclusion process by providing essential support in assessing students’ needs, promoting emotional well-being, and fostering effective collaboration among teachers, families, and healthcare professionals. Through a biopsychosocial perspective, the psychologist contributes to the development of personalized educational strategies capable of addressing both cognitive and relational challenges. The final aim of the dissertation is to demonstrate how truly inclusive education is not only beneficial for students with specific needs, but also represents an opportunity for growth and enrichment for the entire peer group, laying the foundations for a more equitable and participatory society.

L'elaborato esplora il percorso che ha portato la scuola italiana a diventare uno dei modelli di inclusione più avanzati a livello internazionale. Attraverso un'analisi che parte dalle prime forme di separazione scolastica, il lavoro descrive come il superamento del "modello medico" abbia permesso di smettere di guardare alla disabilità come a un limite della persona, iniziando a considerarla come il risultato di un'interazione tra l'individuo e l'ambiente circostante. Vengono ripercorse le tappe storiche e legislative fondamentali, evidenziando il passaggio cruciale dall'inserimento fisico degli studenti alla loro reale integrazione, fino ad arrivare all'attuale paradigma dell'inclusione. In questa prospettiva, la scuola non è più un sistema rigido a cui lo studente deve adattarsi, ma una comunità flessibile che trasforma le proprie metodologie per valorizzare le diversità di ciascuno. Inoltre, il confronto con altri contesti europei permette di riflettere sui punti di forza e sulle sfide aperte del nostro sistema. Un'attenzione particolare è rivolta al ruolo dello psicologo all'interno del contesto educativo, che agisce come un facilitatore chiave nel proceso di inclusione, fornendo un supporto essenziale nella valutazione dei bisogni degli studenti, nella promozione del benessere emotivo e nel favorire una collaborazione efficace tra insegnanti, famiglie e professionisti sanitari. Attraverso una prospettiva biopsicosociale, lo psicologo contribuisce a creare strategie educative personalizzate capaci di affrontare sia le sfide cognitive che quelle relazionali. L'obiettivo finale è dimostrare come un'educazione realmente inclusiva non sia utile solo agli studenti con bisogni specifici, ma rappresenti un'opportunità di crescita e arricchimento per l'intero gruppo dei pari, ponendo le basi per una società più equa e partecipe.

Dalla scuola speciale alla scuola inclusiva: Le azioni di intervento dello psicologo

NDREU, NENSI
2025/2026

Abstract

The dissertation retraces the key historical and legislative milestones, highlighting the crucial transition from the mere physical placement of students in mainstream classrooms to their actual integration, ultimately leading to the current paradigm of inclusion. From this perspective, the school is no longer seen as a rigid system to which students must adapt, but rather as a flexible community that reshapes its methodologies in order to value the uniqueness and diversity of every individual. Furthermore, the comparison with other European contexts provides an opportunity to reflect on both the strengths and the ongoing challenges of the Italian system. Particular attention is devoted to the role of the psychologist within the educational setting, who acts as a key facilitator in the inclusion process by providing essential support in assessing students’ needs, promoting emotional well-being, and fostering effective collaboration among teachers, families, and healthcare professionals. Through a biopsychosocial perspective, the psychologist contributes to the development of personalized educational strategies capable of addressing both cognitive and relational challenges. The final aim of the dissertation is to demonstrate how truly inclusive education is not only beneficial for students with specific needs, but also represents an opportunity for growth and enrichment for the entire peer group, laying the foundations for a more equitable and participatory society.
2025
From special schools to inclusive schools: The role and interventions of the psychologist
L'elaborato esplora il percorso che ha portato la scuola italiana a diventare uno dei modelli di inclusione più avanzati a livello internazionale. Attraverso un'analisi che parte dalle prime forme di separazione scolastica, il lavoro descrive come il superamento del "modello medico" abbia permesso di smettere di guardare alla disabilità come a un limite della persona, iniziando a considerarla come il risultato di un'interazione tra l'individuo e l'ambiente circostante. Vengono ripercorse le tappe storiche e legislative fondamentali, evidenziando il passaggio cruciale dall'inserimento fisico degli studenti alla loro reale integrazione, fino ad arrivare all'attuale paradigma dell'inclusione. In questa prospettiva, la scuola non è più un sistema rigido a cui lo studente deve adattarsi, ma una comunità flessibile che trasforma le proprie metodologie per valorizzare le diversità di ciascuno. Inoltre, il confronto con altri contesti europei permette di riflettere sui punti di forza e sulle sfide aperte del nostro sistema. Un'attenzione particolare è rivolta al ruolo dello psicologo all'interno del contesto educativo, che agisce come un facilitatore chiave nel proceso di inclusione, fornendo un supporto essenziale nella valutazione dei bisogni degli studenti, nella promozione del benessere emotivo e nel favorire una collaborazione efficace tra insegnanti, famiglie e professionisti sanitari. Attraverso una prospettiva biopsicosociale, lo psicologo contribuisce a creare strategie educative personalizzate capaci di affrontare sia le sfide cognitive che quelle relazionali. L'obiettivo finale è dimostrare come un'educazione realmente inclusiva non sia utile solo agli studenti con bisogni specifici, ma rappresenti un'opportunità di crescita e arricchimento per l'intero gruppo dei pari, ponendo le basi per una società più equa e partecipe.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/109544