Il presente elaborato si pone l'obiettivo di analizzare con rigore scientifico le potenzialità trasformative dell'intervento precoce nel Disturbo dello Spettro Autistico (ASD), focalizzando l'indagine sull’Early Start Denver Model (ESDM) come paradigma d'eccellenza nella clinica contemporanea. L’assunto di base della ricerca risiede nella consapevolezza che la plasticità cerebrale dei primi anni di vita rappresenti una finestra temporale critica e irripetibile; in questo contesto, l’interazione precoce non è solo un supporto educativo, ma un vero e proprio catalizzatore capace di orientare lo sviluppo verso traiettorie funzionali, mitigando i sintomi core del disturbo e prevenendo la cristallizzazione di pattern comportamentali disadattivi. La narrazione prende avvio da una solida cornice teorica che inquadra l’autismo attraverso i paradigmi del neurocostruttivismo, superando la visione statica della patologia per abbracciare un modello dinamico in cui lo sviluppo è inteso come il risultato di una continua negoziazione tra vincoli biologici e stimolazioni ambientali. Su queste premesse si innesta l’analisi approfondita del modello ESDM, di cui vengono sviscerati i pilastri metodologici e le radici epistemologiche, con particolare attenzione alla capacità del modello di integrare la precisione dell'analisi comportamentale con la naturalezza della sintonizzazione affettiva e del gioco. Viene dato ampio risalto alla figura del genitore, non più spettatore passivo, ma attore fondamentale e facilitatore dello sviluppo all'interno di un setting ecologico e relazionale. La trattazione prosegue poi verso l'esame delle evidenze empiriche e dei dati longitudinali che attestano l'efficacia del trattamento, sottolineando l'importanza di un approccio d'insegnamento che sia al contempo multisensoriale e multi-dominio. Attraverso un confronto critico con altre metodologie d'intervento, l’elaborato intende dimostrare come la flessibilità e la precocità dell'ESDM rispondano in modo ottimale alle esigenze di una popolazione clinica estremamente eterogenea. In ultima analisi, il lavoro si configura come una riflessione sul valore sociale e clinico della tempestività, proponendo una sintesi esaustiva di come le moderne strategie d'intervento possano concretamente favorire l'autonomia, l'integrazione sociale e il benessere complessivo del bambino e della sua famiglia.
Early Start Denver Model: il trattamento precoce dell’autismo
PULETTO, ALESSIA
2025/2026
Abstract
Il presente elaborato si pone l'obiettivo di analizzare con rigore scientifico le potenzialità trasformative dell'intervento precoce nel Disturbo dello Spettro Autistico (ASD), focalizzando l'indagine sull’Early Start Denver Model (ESDM) come paradigma d'eccellenza nella clinica contemporanea. L’assunto di base della ricerca risiede nella consapevolezza che la plasticità cerebrale dei primi anni di vita rappresenti una finestra temporale critica e irripetibile; in questo contesto, l’interazione precoce non è solo un supporto educativo, ma un vero e proprio catalizzatore capace di orientare lo sviluppo verso traiettorie funzionali, mitigando i sintomi core del disturbo e prevenendo la cristallizzazione di pattern comportamentali disadattivi. La narrazione prende avvio da una solida cornice teorica che inquadra l’autismo attraverso i paradigmi del neurocostruttivismo, superando la visione statica della patologia per abbracciare un modello dinamico in cui lo sviluppo è inteso come il risultato di una continua negoziazione tra vincoli biologici e stimolazioni ambientali. Su queste premesse si innesta l’analisi approfondita del modello ESDM, di cui vengono sviscerati i pilastri metodologici e le radici epistemologiche, con particolare attenzione alla capacità del modello di integrare la precisione dell'analisi comportamentale con la naturalezza della sintonizzazione affettiva e del gioco. Viene dato ampio risalto alla figura del genitore, non più spettatore passivo, ma attore fondamentale e facilitatore dello sviluppo all'interno di un setting ecologico e relazionale. La trattazione prosegue poi verso l'esame delle evidenze empiriche e dei dati longitudinali che attestano l'efficacia del trattamento, sottolineando l'importanza di un approccio d'insegnamento che sia al contempo multisensoriale e multi-dominio. Attraverso un confronto critico con altre metodologie d'intervento, l’elaborato intende dimostrare come la flessibilità e la precocità dell'ESDM rispondano in modo ottimale alle esigenze di una popolazione clinica estremamente eterogenea. In ultima analisi, il lavoro si configura come una riflessione sul valore sociale e clinico della tempestività, proponendo una sintesi esaustiva di come le moderne strategie d'intervento possano concretamente favorire l'autonomia, l'integrazione sociale e il benessere complessivo del bambino e della sua famiglia.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/109555