Visual masking is one of the most relevant paradigms in the study of perception and visual consciousness, since it allows to investigate the conditions in which a stimulus, despite being physically present, does not reach perceptual awareness. Among the different forms of masking, four-dot masking (FDM) represents a particularly significant phenomenon, as the perception of the target is compromised by the persistence of a mask composed of four points, without direct spatial overlap between target and mask. This paper critically analyzes the main theoretical models proposed to explain the phenomenon: the Object Substitution Model and the Object Continuity Model. The first interprets masking as the result of recurring processes of feedback and competition between perceptual representations; the second highlights the role of updating object identity and perceptual continuity over time. Through the analysis of experimental literature, the role of attention, temporal dynamics and recurrent processing processes in the construction of conscious perception are examined. Four-dot masking is thus considered a useful tool for understanding the dynamic and constructive nature of visual perception. The analysis also highlights how the two theoretical models can be considered partially complementary in the explanation of the phenomenon and the mechanisms that regulate access to visual consciousness.

Il mascheramento visivo costituisce uno dei paradigmi più rilevanti nello studio della percezione e della coscienza visiva, poiché consente di indagare le condizioni in cui uno stimolo, pur essendo fisicamente presente, non raggiunge la consapevolezza percettiva. Tra le diverse forme di masking, il four-dot masking (FDM) rappresenta un fenomeno particolarmente significativo, in quanto la percezione del target viene compromessa dalla persistenza di una maschera composta da quattro punti, senza sovrapposizione spaziale diretta tra target e mask. Il presente elaborato analizza criticamente i principali modelli teorici proposti per spiegare il fenomeno: l’Object Substitution Model e l’Object Continuity Model. Il primo interpreta il masking come il risultato di processi ricorrenti di feedback e di competizione tra rappresentazioni percettive; il secondo evidenzia il ruolo dell’aggiornamento dell’identità oggettuale e della continuità percettiva nel tempo. Attraverso l’analisi della letteratura sperimentale vengono esaminati il ruolo dell’attenzione, delle dinamiche temporali e dei processi di elaborazione ricorrente nella costruzione della percezione cosciente. Il four-dot masking viene così considerato come uno strumento utile per comprendere la natura dinamica e costruttiva della percezione visiva. L’analisi evidenzia inoltre come i due modelli teorici possano essere considerati parzialmente complementari nella spiegazione del fenomeno e dei meccanismi che regolano l’accesso alla coscienza visiva.

Un'analisi comparativa dei modelli proposti a spiegazione del fenomeno 'four-dot masking'

RAMPONI, GIULIA
2025/2026

Abstract

Visual masking is one of the most relevant paradigms in the study of perception and visual consciousness, since it allows to investigate the conditions in which a stimulus, despite being physically present, does not reach perceptual awareness. Among the different forms of masking, four-dot masking (FDM) represents a particularly significant phenomenon, as the perception of the target is compromised by the persistence of a mask composed of four points, without direct spatial overlap between target and mask. This paper critically analyzes the main theoretical models proposed to explain the phenomenon: the Object Substitution Model and the Object Continuity Model. The first interprets masking as the result of recurring processes of feedback and competition between perceptual representations; the second highlights the role of updating object identity and perceptual continuity over time. Through the analysis of experimental literature, the role of attention, temporal dynamics and recurrent processing processes in the construction of conscious perception are examined. Four-dot masking is thus considered a useful tool for understanding the dynamic and constructive nature of visual perception. The analysis also highlights how the two theoretical models can be considered partially complementary in the explanation of the phenomenon and the mechanisms that regulate access to visual consciousness.
2025
A comparative analysis of the models proposed to explain the ‘four-dot masking’ phenomenon
Il mascheramento visivo costituisce uno dei paradigmi più rilevanti nello studio della percezione e della coscienza visiva, poiché consente di indagare le condizioni in cui uno stimolo, pur essendo fisicamente presente, non raggiunge la consapevolezza percettiva. Tra le diverse forme di masking, il four-dot masking (FDM) rappresenta un fenomeno particolarmente significativo, in quanto la percezione del target viene compromessa dalla persistenza di una maschera composta da quattro punti, senza sovrapposizione spaziale diretta tra target e mask. Il presente elaborato analizza criticamente i principali modelli teorici proposti per spiegare il fenomeno: l’Object Substitution Model e l’Object Continuity Model. Il primo interpreta il masking come il risultato di processi ricorrenti di feedback e di competizione tra rappresentazioni percettive; il secondo evidenzia il ruolo dell’aggiornamento dell’identità oggettuale e della continuità percettiva nel tempo. Attraverso l’analisi della letteratura sperimentale vengono esaminati il ruolo dell’attenzione, delle dinamiche temporali e dei processi di elaborazione ricorrente nella costruzione della percezione cosciente. Il four-dot masking viene così considerato come uno strumento utile per comprendere la natura dinamica e costruttiva della percezione visiva. L’analisi evidenzia inoltre come i due modelli teorici possano essere considerati parzialmente complementari nella spiegazione del fenomeno e dei meccanismi che regolano l’accesso alla coscienza visiva.
Four-dot masking
Percezione visiva
Object substitution
Object continuity
Coscienza percettiva
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/109556