La tesi affronta la crisi della replicabilità nella scienza psicologica, analizzandone le principali cause metodologiche, statistiche ed epistemologiche. Dopo aver definito la replicabilità come principio centrale del metodo scientifico, il lavoro esamina le evidenze empiriche che hanno mostrato la difficoltà di replicare numerosi risultati sperimentali e approfondisce il ruolo di pratiche di ricerca flessibili, bias di pubblicazione e uso improprio dell’inferenza statistica nella produzione di risultati poco affidabili. A partire da queste criticità, la tesi presenta la preregistrazione e i Registered Reports come strumenti volti a promuovere maggiore trasparenza e rigore nella ricerca scientifica. Viene approfondita la loro struttura metodologica, il contributo nella distinzione tra ipotesi predittive e interpretazioni post hoc e la loro capacità di ridurre bias sistematici nella letteratura scientifica. Allo stesso tempo, il lavoro sottolinea l’importanza di un utilizzo flessibile e consapevole di tali strumenti, evidenziando la necessità di un cambiamento culturale più ampio all’interno della scienza. La parte finale analizza un caso studio di Registered Report relativo alla replicazione multisito dell’Unconscious Working Memory Effect. L’analisi del disegno metodologico e dei risultati della replicazione mostra come pratiche di ricerca trasparenti e collaborative possano contribuire a valutare in modo più rigoroso l’affidabilità dei fenomeni psicologici e a favorire una scienza più aperta e cumulativa.
Preregistrazione e Registered Reports nella ricerca psicologica: analisi critica di uno studio di replicazione dell'unconscious working memory effect
SEGATTO, LUCIA
2025/2026
Abstract
La tesi affronta la crisi della replicabilità nella scienza psicologica, analizzandone le principali cause metodologiche, statistiche ed epistemologiche. Dopo aver definito la replicabilità come principio centrale del metodo scientifico, il lavoro esamina le evidenze empiriche che hanno mostrato la difficoltà di replicare numerosi risultati sperimentali e approfondisce il ruolo di pratiche di ricerca flessibili, bias di pubblicazione e uso improprio dell’inferenza statistica nella produzione di risultati poco affidabili. A partire da queste criticità, la tesi presenta la preregistrazione e i Registered Reports come strumenti volti a promuovere maggiore trasparenza e rigore nella ricerca scientifica. Viene approfondita la loro struttura metodologica, il contributo nella distinzione tra ipotesi predittive e interpretazioni post hoc e la loro capacità di ridurre bias sistematici nella letteratura scientifica. Allo stesso tempo, il lavoro sottolinea l’importanza di un utilizzo flessibile e consapevole di tali strumenti, evidenziando la necessità di un cambiamento culturale più ampio all’interno della scienza. La parte finale analizza un caso studio di Registered Report relativo alla replicazione multisito dell’Unconscious Working Memory Effect. L’analisi del disegno metodologico e dei risultati della replicazione mostra come pratiche di ricerca trasparenti e collaborative possano contribuire a valutare in modo più rigoroso l’affidabilità dei fenomeni psicologici e a favorire una scienza più aperta e cumulativa.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/109563