This paper aims to analyze the psychological causes and social consequences triggered by current projections of the demographic change occurring in most Western countries. Specifically, it explores the distorted perception of the transition toward a "majority-minority" society and the significant dynamics triggered by this prospect, which arouses a profound sense of status threat within the dominant group. Through an analysis of psychosocial literature, the investigation defines the cognitive mechanisms underlying this phenomenon, describing prejudice as a defensive reaction. Subsequently, the paper focuses on the concrete implications of this sense of threat, highlighting how it induces majority members to adopt more conservative political stances, increase racial biases, and experience negative outcomes for their physical and mental health. Furthermore, the study examines the factors that moderate these reactions, with particular attention to the role of meta-perception and the impact of political communication strategies. Finally, the thesis addresses the effectiveness of public integration interventions, demonstrating how the adoption of inclusive regulations is crucial for mitigating the sense of threat, normalizing diversity, and fostering intergroup cohesion.

Il presente elaborato si pone l’obiettivo di analizzare le cause psicologiche e le conseguenze sociali innescate dalle attuali proiezioni del cambiamento demografico verificatosi in buona parte dei paesi occidentali. In particolare, si esplorano la percezione distorta della transizione verso una società definita "majority-minority" e le rilevanti dinamiche innescate da tale prospettiva, che suscita nel gruppo dominante una profonda percezione di minaccia allo status. Attraverso l'analisi della letteratura psicosociale, l'indagine definisce i meccanismi cognitivi sottostanti a questo fenomeno, descrivendo il pregiudizio come una reazione difensiva. Successivamente l'elaborato si sofferma sulle implicazioni concrete del senso di minaccia, evidenziando come quest'ultimo induca i membri della maggioranza ad assumere posizioni politiche maggiormente conservatrici, a incrementare i bias razziali e a sperimentare esiti negativi per la propria salute fisica e mentale. L’elaborato esamina inoltre i fattori che moderano queste reazioni, con particolare attenzione al ruolo della meta-percezione e all'impatto delle strategie di comunicazione politica. Infine, la tesi affronta l'efficacia degli interventi pubblici di integrazione, dimostrando come l'adozione di normative inclusive risulti fondamentale per mitigare il senso di minaccia, normalizzare la diversità e favorire la coesione intergruppi.

LA PERCEZIONE DELLA MINACCIA DEMOGRAFICA: CAUSE PSICOLOGICHE E CONSEGUENZE SOCIOPOLITICHE

LUNATI, LUCIA
2025/2026

Abstract

This paper aims to analyze the psychological causes and social consequences triggered by current projections of the demographic change occurring in most Western countries. Specifically, it explores the distorted perception of the transition toward a "majority-minority" society and the significant dynamics triggered by this prospect, which arouses a profound sense of status threat within the dominant group. Through an analysis of psychosocial literature, the investigation defines the cognitive mechanisms underlying this phenomenon, describing prejudice as a defensive reaction. Subsequently, the paper focuses on the concrete implications of this sense of threat, highlighting how it induces majority members to adopt more conservative political stances, increase racial biases, and experience negative outcomes for their physical and mental health. Furthermore, the study examines the factors that moderate these reactions, with particular attention to the role of meta-perception and the impact of political communication strategies. Finally, the thesis addresses the effectiveness of public integration interventions, demonstrating how the adoption of inclusive regulations is crucial for mitigating the sense of threat, normalizing diversity, and fostering intergroup cohesion.
2025
THE PERCEPTION OF THE DEMOGRAPHIC THREAT: PSYCHOLOGICAL CAUSES AND SOCIOPOLITICAL CONSEQUENCES
Il presente elaborato si pone l’obiettivo di analizzare le cause psicologiche e le conseguenze sociali innescate dalle attuali proiezioni del cambiamento demografico verificatosi in buona parte dei paesi occidentali. In particolare, si esplorano la percezione distorta della transizione verso una società definita "majority-minority" e le rilevanti dinamiche innescate da tale prospettiva, che suscita nel gruppo dominante una profonda percezione di minaccia allo status. Attraverso l'analisi della letteratura psicosociale, l'indagine definisce i meccanismi cognitivi sottostanti a questo fenomeno, descrivendo il pregiudizio come una reazione difensiva. Successivamente l'elaborato si sofferma sulle implicazioni concrete del senso di minaccia, evidenziando come quest'ultimo induca i membri della maggioranza ad assumere posizioni politiche maggiormente conservatrici, a incrementare i bias razziali e a sperimentare esiti negativi per la propria salute fisica e mentale. L’elaborato esamina inoltre i fattori che moderano queste reazioni, con particolare attenzione al ruolo della meta-percezione e all'impatto delle strategie di comunicazione politica. Infine, la tesi affronta l'efficacia degli interventi pubblici di integrazione, dimostrando come l'adozione di normative inclusive risulti fondamentale per mitigare il senso di minaccia, normalizzare la diversità e favorire la coesione intergruppi.
Minaccia demografica
Dinamica intergruppo
Majority-minority
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/109586