L’immagine corporea viene descritta in letteratura come un costrutto multidimensionale complesso che, in assenza di una regolazione funzionale, rappresenta un noto fattore di rischio e precursore per l’adozione di comportamenti alimentari disfunzionali. La ricerca contemporanea sta orientando il proprio focus verso una prospettiva salutogenica con l’obiettivo di ampliare i concetti di immagine corporea positiva e di embodiment, inteso come l’esperienza soggettiva di “abitare” e percepire positivamente il proprio corpo. In questa prospettiva, lo yoga diventa una risorsa di grande rilevanza: concentrandosi sull’unione mente-corpo e sullo spostamento del focus attentivo dall’esterno verso l’interno, promuove l’apprezzamento della funzionalità corporea, contribuendo così a contrastare attivamente i meccanismi di auto-oggettivazione. A partire da queste evidenze, il presente elaborato illustra uno studio sperimentale randomizzato controllato (RCT) che si propone di indagare l’efficacia di un training basato sullo yoga nel promuovere un'immagine corporea positiva e nel ridurre i comportamenti alimentari disfunzionali. Il campione è composto da giovani donne di età compresa tra i 18 e i 35 anni, che non hanno mai praticato yoga. Le partecipanti sono state casualmente assegnate due gruppi: o a un gruppo sperimentale (impegnato in 10 lezioni basate sul protocollo Yoga for Body Image basata sulla pratica Iyengar) o a un gruppo di controllo attivo (un corso di 10 lezioni di ginnastica total body). La procedura prevede tre misurazioni: pre-intervento (T0), post-intervento (T1) e follow-up (T2). La raccolta include una batteria di questionari self-report somministrati nei tre momenti (T0, T1, T2). I dati raccolti sono stati successivamente esaminati attraverso un’Analisi della Varianza (Anova) a misure ripetute con lo scopo di valutare la presenza di variazioni temporali (da T0 a T1) e le differenze significative tra il gruppo sperimentale e il gruppo di controllo. I risultati che sono emersi vengono discussi in riferimento alle ipotesi di ricerca e alla letteratura di riferimento. La trattazione si conclude con una riflessione critica circa i limiti metodologici dello studio e con suggerimenti per futuri sviluppi della ricerca in questo ambito.
Pratica di yoga e immagine corporea: uno studio randomizzato controllato con un gruppo di controllo attivo
MALINGRI DI BAGNOLO, LUDOVICA
2025/2026
Abstract
L’immagine corporea viene descritta in letteratura come un costrutto multidimensionale complesso che, in assenza di una regolazione funzionale, rappresenta un noto fattore di rischio e precursore per l’adozione di comportamenti alimentari disfunzionali. La ricerca contemporanea sta orientando il proprio focus verso una prospettiva salutogenica con l’obiettivo di ampliare i concetti di immagine corporea positiva e di embodiment, inteso come l’esperienza soggettiva di “abitare” e percepire positivamente il proprio corpo. In questa prospettiva, lo yoga diventa una risorsa di grande rilevanza: concentrandosi sull’unione mente-corpo e sullo spostamento del focus attentivo dall’esterno verso l’interno, promuove l’apprezzamento della funzionalità corporea, contribuendo così a contrastare attivamente i meccanismi di auto-oggettivazione. A partire da queste evidenze, il presente elaborato illustra uno studio sperimentale randomizzato controllato (RCT) che si propone di indagare l’efficacia di un training basato sullo yoga nel promuovere un'immagine corporea positiva e nel ridurre i comportamenti alimentari disfunzionali. Il campione è composto da giovani donne di età compresa tra i 18 e i 35 anni, che non hanno mai praticato yoga. Le partecipanti sono state casualmente assegnate due gruppi: o a un gruppo sperimentale (impegnato in 10 lezioni basate sul protocollo Yoga for Body Image basata sulla pratica Iyengar) o a un gruppo di controllo attivo (un corso di 10 lezioni di ginnastica total body). La procedura prevede tre misurazioni: pre-intervento (T0), post-intervento (T1) e follow-up (T2). La raccolta include una batteria di questionari self-report somministrati nei tre momenti (T0, T1, T2). I dati raccolti sono stati successivamente esaminati attraverso un’Analisi della Varianza (Anova) a misure ripetute con lo scopo di valutare la presenza di variazioni temporali (da T0 a T1) e le differenze significative tra il gruppo sperimentale e il gruppo di controllo. I risultati che sono emersi vengono discussi in riferimento alle ipotesi di ricerca e alla letteratura di riferimento. La trattazione si conclude con una riflessione critica circa i limiti metodologici dello studio e con suggerimenti per futuri sviluppi della ricerca in questo ambito.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/109588