L'obiettivo di questa tesi è analizzare il ruolo della psilocibina accompagnata dalla psicoterapia nel trattare la depressione resistente. La depressione resistente al trattamento è una malattia che colpisce un numero sempre maggiore di persone, causando disabilità e un forte impatto economico. Ad oggi non esiste una definizione universalmente condivisa e, per questo motivo, negli anni sono stati sviluppati vari modelli di staging atti a descrivere i livelli di gravità della TRD. Poichè le terapie farmacologiche tradizionali falliscono nel trattare questo disturbo, la ricerca si sta aprendo ad approcci meno convenzionali ma promettenti, tra cui l'impiego della psilocibina. Attualmente, COMP360 rappresenta lo studio di fase 3 più importante condotto finora. I risultati sono significativi ed evidenziano come la somministrazione di psilocibina conduca a miglioramenti significativi dei sintomi depressivi a partire dal giorno seguente alla somministrazione, con effetti fino a 26 settimane. A livello neurobiologico i risultati sono supportati da evidenze secondo cui la psilocibina promuove processi di neuroplasticità e crescita neuronale nella corteccia prefrontale, area fondamentale nella depressione. Inoltre, riduce la connettività nel Default Mode Networks mentre la aumenta in aree cerebrali solitamente separate. Queste modificazioni aprono una finestra temporale in cui il cervello è più plastico e, di conseguenza, più ricettivo alla psicoterapia. Una parte integrante della terapia con psilocibina è infatti il supporto psicologico che avviene prima, durante e dopo la somministrazione. Sebbene non sia presente presente un protocollo psicoterapeutico standardizzato, la terapia cognitivo-comportamentale (CBT), la Compassion Focused Therapy (CFT), l'Acceptance and Commitment therapy (ACT) e la terapia ACE (Accept, Connect, Embody) risultano essere quelle più indicate ed efficaci nell'accompagnare il trattamento con psilocibina.
La terapia assistita da psilocibina nel trattamento della depressione resistente: Il ruolo delle psicoterapie integrate nella PAP
SILVA, BENEDETTA
2025/2026
Abstract
L'obiettivo di questa tesi è analizzare il ruolo della psilocibina accompagnata dalla psicoterapia nel trattare la depressione resistente. La depressione resistente al trattamento è una malattia che colpisce un numero sempre maggiore di persone, causando disabilità e un forte impatto economico. Ad oggi non esiste una definizione universalmente condivisa e, per questo motivo, negli anni sono stati sviluppati vari modelli di staging atti a descrivere i livelli di gravità della TRD. Poichè le terapie farmacologiche tradizionali falliscono nel trattare questo disturbo, la ricerca si sta aprendo ad approcci meno convenzionali ma promettenti, tra cui l'impiego della psilocibina. Attualmente, COMP360 rappresenta lo studio di fase 3 più importante condotto finora. I risultati sono significativi ed evidenziano come la somministrazione di psilocibina conduca a miglioramenti significativi dei sintomi depressivi a partire dal giorno seguente alla somministrazione, con effetti fino a 26 settimane. A livello neurobiologico i risultati sono supportati da evidenze secondo cui la psilocibina promuove processi di neuroplasticità e crescita neuronale nella corteccia prefrontale, area fondamentale nella depressione. Inoltre, riduce la connettività nel Default Mode Networks mentre la aumenta in aree cerebrali solitamente separate. Queste modificazioni aprono una finestra temporale in cui il cervello è più plastico e, di conseguenza, più ricettivo alla psicoterapia. Una parte integrante della terapia con psilocibina è infatti il supporto psicologico che avviene prima, durante e dopo la somministrazione. Sebbene non sia presente presente un protocollo psicoterapeutico standardizzato, la terapia cognitivo-comportamentale (CBT), la Compassion Focused Therapy (CFT), l'Acceptance and Commitment therapy (ACT) e la terapia ACE (Accept, Connect, Embody) risultano essere quelle più indicate ed efficaci nell'accompagnare il trattamento con psilocibina.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/109603