Al centro di questo lavoro vi è l’esigenza di comprendere il ruolo del tocco affettivo nello sviluppo socio-emotivo precoce, con una particolare attenzione alle sue implicazioni in contesti di schizofrenia genitoriale. Tradizionalmente il tocco è stato studiato soprattutto per la sua funzione percettiva e discriminativa. Negli ultimi decenni, però, grazie alla scoperta delle fibre C-tattili, la ricerca ha iniziato a considerare il contatto corporeo anche come una componente coinvolta nella regolazione emotiva e nelle prime esperienze relazionali. L’analisi si sposta poi sulla clinica della schizofrenia. L’indagine mira a comprendere come la vulnerabilità psichica dei genitori possa influenzare un canale comunicativo precoce e centrale come il contatto corporeo. Il focus è posto sulle caratteristiche cliniche rilevanti per la genitorialità, come i deficit di cognizione sociale e le alterazioni emotive, che possono compromettere la capacità del caregiver di leggere i segnali e gli stati emotivi del bambino, rendendo il contatto fisico instabile o disorganizzato. Lo studio prende poi in esame i principali fattori di rischio e protezione che possono essere associati alla psicopatologia genitoriale, mostrando come le traiettorie evolutive della prole non siano deterministiche ma, al contrario, estremamente variabili. Proprio perché gli esiti evolutivi appaiono così variabili, diventa utile interrogarsi su quali fattori possano contribuire a modificare queste traiettorie. Il lavoro si concentra quindi, nella parte finale, sulla valutazione del contatto corporeo nella sua dimensione applicativa. Attraverso l’analisi di dispositivi specifici, quali le Mother-Baby Units, i protocolli di video-feedback e il massaggio infantile, la tesi intende dimostrare che sostenere la diade nel ritrovare un contatto prevedibile e sintonizzato possa costituire una strategia di prevenzione. La qualità delle prime interazioni corporee rappresenta un elemento importante per sostenere lo sviluppo del bambino e promuovere traiettorie di resilienza anche all’interno di un contesto relazionale fragile.

Oltre il silenzio della mente: il tocco affettivo come mediatore di resilienza nella relazione madre-bambino nei contesti di schizofrenia genitoriale

ABAZAJ, VANESA
2025/2026

Abstract

Al centro di questo lavoro vi è l’esigenza di comprendere il ruolo del tocco affettivo nello sviluppo socio-emotivo precoce, con una particolare attenzione alle sue implicazioni in contesti di schizofrenia genitoriale. Tradizionalmente il tocco è stato studiato soprattutto per la sua funzione percettiva e discriminativa. Negli ultimi decenni, però, grazie alla scoperta delle fibre C-tattili, la ricerca ha iniziato a considerare il contatto corporeo anche come una componente coinvolta nella regolazione emotiva e nelle prime esperienze relazionali. L’analisi si sposta poi sulla clinica della schizofrenia. L’indagine mira a comprendere come la vulnerabilità psichica dei genitori possa influenzare un canale comunicativo precoce e centrale come il contatto corporeo. Il focus è posto sulle caratteristiche cliniche rilevanti per la genitorialità, come i deficit di cognizione sociale e le alterazioni emotive, che possono compromettere la capacità del caregiver di leggere i segnali e gli stati emotivi del bambino, rendendo il contatto fisico instabile o disorganizzato. Lo studio prende poi in esame i principali fattori di rischio e protezione che possono essere associati alla psicopatologia genitoriale, mostrando come le traiettorie evolutive della prole non siano deterministiche ma, al contrario, estremamente variabili. Proprio perché gli esiti evolutivi appaiono così variabili, diventa utile interrogarsi su quali fattori possano contribuire a modificare queste traiettorie. Il lavoro si concentra quindi, nella parte finale, sulla valutazione del contatto corporeo nella sua dimensione applicativa. Attraverso l’analisi di dispositivi specifici, quali le Mother-Baby Units, i protocolli di video-feedback e il massaggio infantile, la tesi intende dimostrare che sostenere la diade nel ritrovare un contatto prevedibile e sintonizzato possa costituire una strategia di prevenzione. La qualità delle prime interazioni corporee rappresenta un elemento importante per sostenere lo sviluppo del bambino e promuovere traiettorie di resilienza anche all’interno di un contesto relazionale fragile.
2025
Beyond the Silence of the Mind: Affective Touch as a Mediator of Resilience in the Mother-Infant Relationship in the Context of Parental Schizofrenia
Tocco affettivo
Schizofrenia materna
Regolazione emotiva
Rischio e resilienza
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