In questo elaborato si intende approfondire il funzionamento della Mindfulness-Based Cognitive Therapy (MBCT) nel trattamento della depressione, illustrandone i meccanismi d’azione intrinsechi e le potenzialità cliniche attuali. A questo scopo, è stata passata in rassegna la letteratura riguardante i meccanismi cognitivi sottostanti al protocollo, con un approfondimento sulla ruminazione, e i correlati cambiamenti neurobiologici. Successivamente, attraverso un’analisi che spazia dalle prime evidenze empiriche ai riscontri più recenti, si evidenzia come l’interazione tra mediatori (i processi su cui agisce il trattamento) e moderatori (i fattori che influenzano la risposta alla terapia) determini il successo dell’intervento sui sintomi depressivi. Il lavoro documenta inoltre la natura versatile della terapia, esplorandone sia gli adattamenti per popolazioni specifiche, quali le donne in fase perinatale e i pazienti con emicrania, sia le varianti strutturate per l’età evolutiva (MBCT-C) e l’erogazione digitale (eMBCT). In conclusione, si analizza l’estensione del protocollo ad altre psicopatologie, e in seguito vengono discussi i limiti metodologici della letteratura attuale, proponendo nuove prospettive di ricerca. L’intento è quello di porre in risalto l’efficacia e la versatilità della MBCT, quale risorsa non farmacologica, promuovendo un dialogo aperto tra ricerca scientifica e pratica professionale, astenendosi da conclusioni definitive in un campo in costante mutamento.
Applicazioni cliniche e meccanismi d’azione della Mindfulness-Based Cognitive Therapy nei disturbi depressivi
BRUNELLI, CLAUDIA
2025/2026
Abstract
In questo elaborato si intende approfondire il funzionamento della Mindfulness-Based Cognitive Therapy (MBCT) nel trattamento della depressione, illustrandone i meccanismi d’azione intrinsechi e le potenzialità cliniche attuali. A questo scopo, è stata passata in rassegna la letteratura riguardante i meccanismi cognitivi sottostanti al protocollo, con un approfondimento sulla ruminazione, e i correlati cambiamenti neurobiologici. Successivamente, attraverso un’analisi che spazia dalle prime evidenze empiriche ai riscontri più recenti, si evidenzia come l’interazione tra mediatori (i processi su cui agisce il trattamento) e moderatori (i fattori che influenzano la risposta alla terapia) determini il successo dell’intervento sui sintomi depressivi. Il lavoro documenta inoltre la natura versatile della terapia, esplorandone sia gli adattamenti per popolazioni specifiche, quali le donne in fase perinatale e i pazienti con emicrania, sia le varianti strutturate per l’età evolutiva (MBCT-C) e l’erogazione digitale (eMBCT). In conclusione, si analizza l’estensione del protocollo ad altre psicopatologie, e in seguito vengono discussi i limiti metodologici della letteratura attuale, proponendo nuove prospettive di ricerca. L’intento è quello di porre in risalto l’efficacia e la versatilità della MBCT, quale risorsa non farmacologica, promuovendo un dialogo aperto tra ricerca scientifica e pratica professionale, astenendosi da conclusioni definitive in un campo in costante mutamento.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/109674