La diagnosi oncologica di un figlio rappresenta uno degli eventi più destabilizzanti nella vita di un genitore, con ripercussioni che si estendono oltre la sfera medica, investendo quella psicologica, economica e lavorativa. Il presente elaborato si propone di analizzare le conseguenze che la malattia oncologica pediatrica produce sulla stabilità occupazionale dei genitori e di esaminare quali strumenti legislativi e organizzativi esistono o potrebbero essere sviluppati per sostenere i caregiver nel difficile equilibrio tra cura e lavoro. La ricerca si avvale di una rassegna critica della letteratura scientifica internazionale, integrando studi longitudinali, revisioni sistematiche e metanalisi provenienti da diversi contesti nazionali. Il primo capitolo esamina il costrutto di genitorialità e caregiving burden, approfondendone le implicazioni psicologiche e fisiologiche. Il secondo analizza le conseguenze occupazionali ed economiche della diagnosi, evidenziando come queste si distribuiscano in modo asimmetrico tra madri e padri, con le prime più esposte significativamente a riduzione dell'orario, congedi non retribuiti e abbandono del lavoro. Il terzo capitolo esamina le risposte istituzionali e organizzative disponibili come i congedi retribuiti in prospettiva comparata internazionale, politiche caregiver-friendly e ruolo del management nel promuovere una cultura organizzativa inclusiva. I risultati evidenziano che le conseguenze occupazionali ed economiche persistono anche al termine del trattamento e che le asimmetrie di genere riflettono dinamiche culturali e strutturali modificabili. Il confronto tra sistemi nazionali dimostra che interventi legislativi adeguati, come nel caso danese, possono attenuare significativamente il rischio di vulnerabilità economica familiare. Le politiche caregiver-friendly risultano efficaci solo se supportate da una cultura organizzativa orientata alla fiducia e da manager adeguatamente formati. Il lavoro conclude sottolineando la necessità di ricerche longitudinali, di una maggiore inclusione del padri negli studi e di interventi organizzativi mirati nel contesto italiano, ancora strutturalmente indietro rispetto ad altri paesi europei.
Conciliare cura e lavoro: iniziative organizzative a sostegno dei genitori di bambini con malattia oncologica
RESCA, MARTINA
2025/2026
Abstract
La diagnosi oncologica di un figlio rappresenta uno degli eventi più destabilizzanti nella vita di un genitore, con ripercussioni che si estendono oltre la sfera medica, investendo quella psicologica, economica e lavorativa. Il presente elaborato si propone di analizzare le conseguenze che la malattia oncologica pediatrica produce sulla stabilità occupazionale dei genitori e di esaminare quali strumenti legislativi e organizzativi esistono o potrebbero essere sviluppati per sostenere i caregiver nel difficile equilibrio tra cura e lavoro. La ricerca si avvale di una rassegna critica della letteratura scientifica internazionale, integrando studi longitudinali, revisioni sistematiche e metanalisi provenienti da diversi contesti nazionali. Il primo capitolo esamina il costrutto di genitorialità e caregiving burden, approfondendone le implicazioni psicologiche e fisiologiche. Il secondo analizza le conseguenze occupazionali ed economiche della diagnosi, evidenziando come queste si distribuiscano in modo asimmetrico tra madri e padri, con le prime più esposte significativamente a riduzione dell'orario, congedi non retribuiti e abbandono del lavoro. Il terzo capitolo esamina le risposte istituzionali e organizzative disponibili come i congedi retribuiti in prospettiva comparata internazionale, politiche caregiver-friendly e ruolo del management nel promuovere una cultura organizzativa inclusiva. I risultati evidenziano che le conseguenze occupazionali ed economiche persistono anche al termine del trattamento e che le asimmetrie di genere riflettono dinamiche culturali e strutturali modificabili. Il confronto tra sistemi nazionali dimostra che interventi legislativi adeguati, come nel caso danese, possono attenuare significativamente il rischio di vulnerabilità economica familiare. Le politiche caregiver-friendly risultano efficaci solo se supportate da una cultura organizzativa orientata alla fiducia e da manager adeguatamente formati. Il lavoro conclude sottolineando la necessità di ricerche longitudinali, di una maggiore inclusione del padri negli studi e di interventi organizzativi mirati nel contesto italiano, ancora strutturalmente indietro rispetto ad altri paesi europei.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/109771