Animal welfare is increasingly a key topic in livestock farming, due to the increasing pressure of public opinion on this subject. In this scenario, the intensive beef cattle industry of Italy is characterized by various critical points, since it mostly involves animals that are imported from abroad (France) and that face a radical change in their farming system once they arrive in our country. On the farms of origin these cattle are indeed reared in semi-extensive conditions, often on pasture, and then, after being transferred to Italy, raised indoors in tight spaces and fed with particularly extreme diets designed to obtain very fast growth. All these factors put these animals in stressful situations, so that the lack of adequate animal welfare conditions leads to an increase in mortality rates and premature culling with consequent significant economic losses. Through the years, scientific research has carried out various experiments to identify the most important risk factors for the health and welfare of fattening beef cattle, while giving useful recommendations to mitigate these problems. Recently (year 2025), these aspects were the subject of a specific “opinion” by the European Food Safety Authority (EFSA) working group on livestock welfare. This thesis work aimed at analysing the breeding conditions of a sample of 139 Italian beef fattening farms. A vast series of parameters on structures and management were collected and analysed by comparing them with the recommendations provided by the recent EFSA opinion on beef cattle welfare, but also by verifying their impact on farm mortality recorded in a four-year period. The analysis showed that there were no critical issues on several elements, such as number of drinkers per animal, ventilation systems and space allowance per animal in the feed trough, compared to the EFSA recommendations, while some others like the type of drinkers, the space allowance per animal in the pen and the presence of environmental enrichments were found to be critical. Regarding animal mortality rates, some factors, such as the automatic ventilation systems and the water troughs had a positive impact, while no significant effectiveness was observed regarding other structural and managerial factors.

Il benessere animale è sempre più un tema centrale nell’allevamento degli animali da reddito, date le crescenti pressioni dell’opinione pubblica su tale argomento. In tale scenario, la filiera intensiva di produzione della carne bovina italiana presenta diversi punti critici, dato che per larga parte utilizza animali importati dall’estero (Francia) che una volta nel nostro Paese vanno incontro ad un radicale cambiamento del sistema di allevamento. Nelle aziende di origine questi soggetti vengono infatti allevati in condizioni semi-estensive spesso al pascolo, per poi, una volta trasferiti in Italia, essere stabulati indoor in spazi ristretti ed alimentati con diete particolarmente spinte allo scopo di ottenere accrescimenti molto rapidi. L’insieme di questi fattori fa sì che questi bovini siano sottoposti a situazioni di stress, per cui la mancanza di condizioni di benessere adeguate può portare ad aumenti dei tassi di mortalità e delle macellazioni d’urgenza con conseguenti non trascurabili perdite economiche. Negli anni, la ricerca scientifica ha realizzato numerose sperimentazioni per individuare i principali fattori di rischio per la salute e il benessere dei bovini da carne nella fase di ingrasso, fornendo utili indicazioni per mitigarne il disagio. Recentemente (anno 2025), tali aspetti sono stati oggetto di una specifica “opinion” da parte del gruppo di lavoro dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) che si occupa del benessere degli animali da reddito. Il presente lavoro di tesi ha analizzato le condizioni di allevamento di un campione di 139 aziende italiane specializzate nell’ingrasso di vitelloni e manze da carne. Sono stati raccolti e analizzati un’ampia serie di parametri strutturali e gestionali mettendoli a confronto con le indicazioni fornite dalla recente opinione EFSA, nonché verificando il loro impatto sulla mortalità aziendale registrata nel corso di un quadriennio. L’analisi ha evidenziato l’assenza di criticità rispetto alle indicazioni EFSA per certi elementi, come il numero di abbeveratoi per capo, i sistemi di ventilazione e lo spazio disponibile per capo in mangiatoia. Alcune criticità hanno invece riguardato il tipo di abbeveratoi, lo spazio disponibile per capo all’interno del box e la presenza di arricchimenti ambientali. Per quanto riguarda il tasso di mortalità degli animali, sono stati individuati alcuni fattori che giocano a favore di una sua riduzione come i sistemi automatici di ventilazione e l’uso di vasche di abbeverata, mentre per altri fattori strutturali e gestionali non è emersa una significativa efficacia.

La mortalità nei bovini da carne. Analisi di alcuni fattori di rischio individuati dalla recente opinione EFSA sul benessere animale.

QUAGLINI, ANDREA
2025/2026

Abstract

Animal welfare is increasingly a key topic in livestock farming, due to the increasing pressure of public opinion on this subject. In this scenario, the intensive beef cattle industry of Italy is characterized by various critical points, since it mostly involves animals that are imported from abroad (France) and that face a radical change in their farming system once they arrive in our country. On the farms of origin these cattle are indeed reared in semi-extensive conditions, often on pasture, and then, after being transferred to Italy, raised indoors in tight spaces and fed with particularly extreme diets designed to obtain very fast growth. All these factors put these animals in stressful situations, so that the lack of adequate animal welfare conditions leads to an increase in mortality rates and premature culling with consequent significant economic losses. Through the years, scientific research has carried out various experiments to identify the most important risk factors for the health and welfare of fattening beef cattle, while giving useful recommendations to mitigate these problems. Recently (year 2025), these aspects were the subject of a specific “opinion” by the European Food Safety Authority (EFSA) working group on livestock welfare. This thesis work aimed at analysing the breeding conditions of a sample of 139 Italian beef fattening farms. A vast series of parameters on structures and management were collected and analysed by comparing them with the recommendations provided by the recent EFSA opinion on beef cattle welfare, but also by verifying their impact on farm mortality recorded in a four-year period. The analysis showed that there were no critical issues on several elements, such as number of drinkers per animal, ventilation systems and space allowance per animal in the feed trough, compared to the EFSA recommendations, while some others like the type of drinkers, the space allowance per animal in the pen and the presence of environmental enrichments were found to be critical. Regarding animal mortality rates, some factors, such as the automatic ventilation systems and the water troughs had a positive impact, while no significant effectiveness was observed regarding other structural and managerial factors.
2025
Mortality in beef cattle. Analysis of some risk factors identified by the recent EFSA opinion on animal welfare.
Il benessere animale è sempre più un tema centrale nell’allevamento degli animali da reddito, date le crescenti pressioni dell’opinione pubblica su tale argomento. In tale scenario, la filiera intensiva di produzione della carne bovina italiana presenta diversi punti critici, dato che per larga parte utilizza animali importati dall’estero (Francia) che una volta nel nostro Paese vanno incontro ad un radicale cambiamento del sistema di allevamento. Nelle aziende di origine questi soggetti vengono infatti allevati in condizioni semi-estensive spesso al pascolo, per poi, una volta trasferiti in Italia, essere stabulati indoor in spazi ristretti ed alimentati con diete particolarmente spinte allo scopo di ottenere accrescimenti molto rapidi. L’insieme di questi fattori fa sì che questi bovini siano sottoposti a situazioni di stress, per cui la mancanza di condizioni di benessere adeguate può portare ad aumenti dei tassi di mortalità e delle macellazioni d’urgenza con conseguenti non trascurabili perdite economiche. Negli anni, la ricerca scientifica ha realizzato numerose sperimentazioni per individuare i principali fattori di rischio per la salute e il benessere dei bovini da carne nella fase di ingrasso, fornendo utili indicazioni per mitigarne il disagio. Recentemente (anno 2025), tali aspetti sono stati oggetto di una specifica “opinion” da parte del gruppo di lavoro dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) che si occupa del benessere degli animali da reddito. Il presente lavoro di tesi ha analizzato le condizioni di allevamento di un campione di 139 aziende italiane specializzate nell’ingrasso di vitelloni e manze da carne. Sono stati raccolti e analizzati un’ampia serie di parametri strutturali e gestionali mettendoli a confronto con le indicazioni fornite dalla recente opinione EFSA, nonché verificando il loro impatto sulla mortalità aziendale registrata nel corso di un quadriennio. L’analisi ha evidenziato l’assenza di criticità rispetto alle indicazioni EFSA per certi elementi, come il numero di abbeveratoi per capo, i sistemi di ventilazione e lo spazio disponibile per capo in mangiatoia. Alcune criticità hanno invece riguardato il tipo di abbeveratoi, lo spazio disponibile per capo all’interno del box e la presenza di arricchimenti ambientali. Per quanto riguarda il tasso di mortalità degli animali, sono stati individuati alcuni fattori che giocano a favore di una sua riduzione come i sistemi automatici di ventilazione e l’uso di vasche di abbeverata, mentre per altri fattori strutturali e gestionali non è emersa una significativa efficacia.
Bovini da carne
Mortalità
Benessere animale
Opinione EFSA
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/110218