Il benessere animale rappresenta oggi uno dei temi centrali nella zootecnia moderna, sia per le implicazioni etiche sempre più sentite dalla società, che per le ricadute sulle performance produttive degli animali. Negli ultimi decenni, infatti, l’attenzione verso le condizioni di allevamento è cresciuta in modo significativo, portando a una maggiore consapevolezza del fatto che lo stato di salute e di benessere degli animali non dipende unicamente da fattori sanitari, ma anche dall’ambiente in cui essi vivono e dalle modalità gestionali adottate. In particolar modo, nel settore lattiero-caseario le prime fasi di vita delle vitelle rivestono un ruolo fondamentale. Questo periodo è considerato una fase critica dello sviluppo, durante la quale le esperienze ambientali possono influenzare in modo duraturo la crescita, il comportamento e la futura capacità produttiva dell’animale. Condizioni di allevamento non adeguate, caratterizzate da scarsa stimolazione ambientale o da limitazioni comportamentali, possono favorire l’insorgenza di stress, comportamenti anomali e una minore capacità di adattamento alle condizioni successive di vita. In questo contesto si inserisce l’utilizzo degli arricchimenti ambientali, una strategia gestionale sempre più studiata e applicata negli allevamenti intensivi. Gli arricchimenti hanno lo scopo di aumentare la complessità dell’ambiente in cui gli animali sono allevati, introducendo elementi in grado di stimolare il comportamento esplorativo, sociale e giocoso. Con questa tesi si è valutato l’effetto degli arricchimenti ambientali sul benessere di vitelle allevate in gruppo presso un’azienda commerciale situata a Dueville (VI). Sono stati confrontati due gruppi: uno di controllo, gestito secondo le comuni pratiche adottate nell’allevamento e in linea con le normative vigenti, e uno arricchito con arricchimenti preferenziali tra alimentare e sensoriale. Dopo il primo mese di stabulazione in igloo singoli, sei vitelle del gruppo controllo e sei vitelle del gruppo arricchite sono state inizialmente suddivise in piccoli sottogruppi di tre soggetti fino allo svezzamento, successivamente riunite a costruire due gruppi da sei vitelle ciascuno. L'osservazione qualitativa del comportamento e la valutazione dello stato sanitario degli animali sono state effettuate in presenza con frequenza settimanale. La valutazione quantitativa dei comportamenti è stata effettuata mediante videoregistrazioni, sempre con cadenza settimanale. L’etogramma di lavoro si è concentrato su diversi comportamenti, come gioco, esplorazione, interazioni sociali e presenza di stereotipie, considerati indicatori utili per capire lo stato di benessere degli animali. Le registrazioni video sono state successivamente utilizzate per estrarre i dati comportamentali con un software apposito, utilizzando lo scan sampling con un intervallo di 30 secondi tra due scan consecutivi, che ha permesso di organizzarli e codificarli sistematicamente. In totale sono stati analizzati 377 video, raccolti tra gennaio e luglio 2025. Per ciascuna giornata di osservazione, sono stati considerati quattro intervalli di tempo da 30 minuti (8:00–8:30; 10:00–10:30; 15:00–15:30; 17:00–17:30). I dati ottenuti evidenziano differenze tra il gruppo sottoposto ad arricchimenti ambientali e il gruppo di controllo, in particolare per quanto riguarda le posture e i livelli di attività delle vitelle. In seguito all’introduzione degli arricchimenti, è stato infatti osservato un incremento generale dei comportamenti attivi, come il gioco e l’esplorazione, suggerendo una maggiore vivacità e interazione con l’ambiente. Parallelamente, si è registrata una riduzione delle stereotipie comportamentali, tra cui il cross-sucking (suzione incrociata), spesso associato a condizioni di stress o a una carenza di stimoli ambientali.
Risposte comportamentali e interazioni sociali in vitelle da rimonta: effetto dell'arricchimento ambientale
IVANOVSKA, VALERIJA
2025/2026
Abstract
Il benessere animale rappresenta oggi uno dei temi centrali nella zootecnia moderna, sia per le implicazioni etiche sempre più sentite dalla società, che per le ricadute sulle performance produttive degli animali. Negli ultimi decenni, infatti, l’attenzione verso le condizioni di allevamento è cresciuta in modo significativo, portando a una maggiore consapevolezza del fatto che lo stato di salute e di benessere degli animali non dipende unicamente da fattori sanitari, ma anche dall’ambiente in cui essi vivono e dalle modalità gestionali adottate. In particolar modo, nel settore lattiero-caseario le prime fasi di vita delle vitelle rivestono un ruolo fondamentale. Questo periodo è considerato una fase critica dello sviluppo, durante la quale le esperienze ambientali possono influenzare in modo duraturo la crescita, il comportamento e la futura capacità produttiva dell’animale. Condizioni di allevamento non adeguate, caratterizzate da scarsa stimolazione ambientale o da limitazioni comportamentali, possono favorire l’insorgenza di stress, comportamenti anomali e una minore capacità di adattamento alle condizioni successive di vita. In questo contesto si inserisce l’utilizzo degli arricchimenti ambientali, una strategia gestionale sempre più studiata e applicata negli allevamenti intensivi. Gli arricchimenti hanno lo scopo di aumentare la complessità dell’ambiente in cui gli animali sono allevati, introducendo elementi in grado di stimolare il comportamento esplorativo, sociale e giocoso. Con questa tesi si è valutato l’effetto degli arricchimenti ambientali sul benessere di vitelle allevate in gruppo presso un’azienda commerciale situata a Dueville (VI). Sono stati confrontati due gruppi: uno di controllo, gestito secondo le comuni pratiche adottate nell’allevamento e in linea con le normative vigenti, e uno arricchito con arricchimenti preferenziali tra alimentare e sensoriale. Dopo il primo mese di stabulazione in igloo singoli, sei vitelle del gruppo controllo e sei vitelle del gruppo arricchite sono state inizialmente suddivise in piccoli sottogruppi di tre soggetti fino allo svezzamento, successivamente riunite a costruire due gruppi da sei vitelle ciascuno. L'osservazione qualitativa del comportamento e la valutazione dello stato sanitario degli animali sono state effettuate in presenza con frequenza settimanale. La valutazione quantitativa dei comportamenti è stata effettuata mediante videoregistrazioni, sempre con cadenza settimanale. L’etogramma di lavoro si è concentrato su diversi comportamenti, come gioco, esplorazione, interazioni sociali e presenza di stereotipie, considerati indicatori utili per capire lo stato di benessere degli animali. Le registrazioni video sono state successivamente utilizzate per estrarre i dati comportamentali con un software apposito, utilizzando lo scan sampling con un intervallo di 30 secondi tra due scan consecutivi, che ha permesso di organizzarli e codificarli sistematicamente. In totale sono stati analizzati 377 video, raccolti tra gennaio e luglio 2025. Per ciascuna giornata di osservazione, sono stati considerati quattro intervalli di tempo da 30 minuti (8:00–8:30; 10:00–10:30; 15:00–15:30; 17:00–17:30). I dati ottenuti evidenziano differenze tra il gruppo sottoposto ad arricchimenti ambientali e il gruppo di controllo, in particolare per quanto riguarda le posture e i livelli di attività delle vitelle. In seguito all’introduzione degli arricchimenti, è stato infatti osservato un incremento generale dei comportamenti attivi, come il gioco e l’esplorazione, suggerendo una maggiore vivacità e interazione con l’ambiente. Parallelamente, si è registrata una riduzione delle stereotipie comportamentali, tra cui il cross-sucking (suzione incrociata), spesso associato a condizioni di stress o a una carenza di stimoli ambientali.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/110355