Il legno è una risorsa ecosostenibile fondamentale nel settore delle costruzioni, ma è spesso limitato da una scarsa durabilità naturale e stabilità dimensionale. Per contrastare il degrado senza ricorrere a tradizionali preservanti industriali tossici, la ricerca si sta orientando verso trattamenti ecocompatibili e metal-free. L'obiettivo di questo studio è sviluppare un protocollo di modificazione bio-based capace di stabilizzare il materiale attraverso la polimerizzazione in situ del monoterpene naturale L-carvone. A tal proposito, i campioni di abete rosso e faggio sono stati impregnati sottovuoto con una soluzione di L-carvone, alla quale in specifiche serie è stato aggiunto del perossido di idrogeno come agente ossidante. I provini, sottoposti successivamente a differenziazione termica incrementale, sono stati poi testati a flessione, compressione e durezza Brinell. I risultati dimostrano che l'abete rosso beneficia maggiormente di impregnazioni prolungate a temperature moderate, che permettono di ottenere un consolidamento strutturale diffuso all'interno delle tracheidi. Nel faggio, risultato altamente suscettibile al degrado termico, i picchi prestazionali massimi sono stati raggiunti sfruttando una forte reazione chimica ossidante capace di reticolare la matrice. In conclusione, l'interazione controllata tra estratti vegetali e processi termo-ossidativi si conferma come una strategia ingegneristica promettente per il potenziamento strutturale del legname.
Caratterizzazione delle prestazioni del legno trattato mediante impregnazione con L-carvone
PAGGIARO, LUCA
2025/2026
Abstract
Il legno è una risorsa ecosostenibile fondamentale nel settore delle costruzioni, ma è spesso limitato da una scarsa durabilità naturale e stabilità dimensionale. Per contrastare il degrado senza ricorrere a tradizionali preservanti industriali tossici, la ricerca si sta orientando verso trattamenti ecocompatibili e metal-free. L'obiettivo di questo studio è sviluppare un protocollo di modificazione bio-based capace di stabilizzare il materiale attraverso la polimerizzazione in situ del monoterpene naturale L-carvone. A tal proposito, i campioni di abete rosso e faggio sono stati impregnati sottovuoto con una soluzione di L-carvone, alla quale in specifiche serie è stato aggiunto del perossido di idrogeno come agente ossidante. I provini, sottoposti successivamente a differenziazione termica incrementale, sono stati poi testati a flessione, compressione e durezza Brinell. I risultati dimostrano che l'abete rosso beneficia maggiormente di impregnazioni prolungate a temperature moderate, che permettono di ottenere un consolidamento strutturale diffuso all'interno delle tracheidi. Nel faggio, risultato altamente suscettibile al degrado termico, i picchi prestazionali massimi sono stati raggiunti sfruttando una forte reazione chimica ossidante capace di reticolare la matrice. In conclusione, l'interazione controllata tra estratti vegetali e processi termo-ossidativi si conferma come una strategia ingegneristica promettente per il potenziamento strutturale del legname.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
TESI Paggiaro Luca.pdf
Accesso riservato
Dimensione
1.17 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.17 MB | Adobe PDF |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/110367