The Italian Friesian has over the years become the most productive dairy cattle breed. Intensive genetic improvement has led high-yielding cows to reach exceptionally high milk outputs, at the expense, however, of fertility. The antagonism between production and reproduction is the core from which the subfertility syndrome, a multifactorial condition that has emerged as the primary cause of early and involuntary culling in dairy farms, originates. The first chapter analyses the situation of the dairy cattle sector in Italy, with particular focus on the Italian Friesian breed. The productive, reproductive, and early culling aspects are examined, highlighting how genetic selection has influenced the hormonal and metabolic balance of high-producing cows. Furthermore, it is shown how the introduction of genomic selection has begun to reverse this negative trend, enabling the simultaneous improvement of both traits. The following chapter examines the main pathologies predisposing to the subfertility syndrome. Among the metabolic disorders, clinical and subclinical ketosis, hepatic lipidosis, and acute, chronic, and subacute ruminal acidosis are highlighted, emphasising their close association with the negative energy balance that develops during the transition period, which is considered a period of three weeks before and after calving. Subsequently, among the reproductive pathologies, puerperal metritis, pyometra, clinical and subclinical endometritis, and finally ovarian cysts, are analysed. For each condition, the etiopathogenesis, diagnostic tools, and therapeutic approaches are examined. The final chapter explores the managerial and nutritional aspects as preventive tools against the subfertility syndrome. From a management perspective, heat stress, the monitoring of the BCS, and the concept of Cow Comfort are addressed. From a nutritional standpoint, the roles of the various nutrients within feeding programmes are discussed, along with how these can support the reproductive efficiency of dairy cows. In conclusion, fertility indices, non-invasive sensors for oestrus detection, and oestrus synchronisation programmes are presented, detailing their mechanisms and effects on reproductive performance.

La frisona italiana è diventata negli anni la razza bovina più efficiente dal punto di vista produttivo. L’intenso miglioramento genetico ha portato le vacche ad alta produttività a raggiungere produzioni di latte elevatissime, a discapito però della fertilità. L’antagonismo tra produzione e riproduzione rappresenta il fulcro da cui si origina la sindrome della sub-fertilità, una condizione multifattoriale che si è affermata come causa primaria di riforma precoce ed involontaria negli allevamenti. Nel primo capitolo viene analizzata la situazione del settore bovino da latte in Italia, in particolare della razza frisona italiana. Vengono esaminati gli aspetti produttivi, riproduttivi e di riforma precoce, evidenziando come la selezione genetica abbia influito modificando l’assetto ormonale e metabolico delle vacche ad alta produzione. Inoltre, si illustra come l’introduzione della selezione genomica abbia avviato un’inversione del trend negativo, permettendo il miglioramento simultaneo dei caratteri. Nel capitolo successivo si studiano le patologie principali predisponenti la sindrome della sub-fertilità. Tra le patologie metaboliche si evidenziano chetosi clinica e subclinica, lipidosi epatica ed acidosi ruminale acuta, cronica e subacuta, sottolineando la stretta associazione alla condizione di NEB che si instaura nel periodo di transizione, ovvero nelle tre settimane precedenti e successive al parto. Successivamente, tra le patologie riproduttive vengono analizzate la metrite puerperale, la piometra, l’endometrite clinica e subclinica, ed infine le cisti ovariche. Per ciascuna patologia vengono esaminati l’eziopatogenesi, gli strumenti diagnostici e gli approcci terapeutici. Nell’ultimo capitolo viene approfondito l’aspetto gestionale e nutrizionale come strumento di prevenzione contro la sindrome della sub-fertilità. Dal punto di vista manageriale si trattano lo stress da caldo, il monitoraggio del BCS e il concetto di Cow Comfort. Dal punto di vista nutrizionale vengono discussi i ruoli dei nutrienti all’interno dei piani alimentari e come questi possano sostenere la fertilità delle vacche. In conclusione vengono elencati gli indici di fertilità, i sensori non invasivi per la rilevazione dell’estro e i programmi di sincronizzazione dell’estro, specificando il loro funzionamento ed effetto sulle performance riproduttive.

La sindrome della sub-fertilità nella vacca da latte frisona ad alta produttività

PAGOTTO, SARA
2025/2026

Abstract

The Italian Friesian has over the years become the most productive dairy cattle breed. Intensive genetic improvement has led high-yielding cows to reach exceptionally high milk outputs, at the expense, however, of fertility. The antagonism between production and reproduction is the core from which the subfertility syndrome, a multifactorial condition that has emerged as the primary cause of early and involuntary culling in dairy farms, originates. The first chapter analyses the situation of the dairy cattle sector in Italy, with particular focus on the Italian Friesian breed. The productive, reproductive, and early culling aspects are examined, highlighting how genetic selection has influenced the hormonal and metabolic balance of high-producing cows. Furthermore, it is shown how the introduction of genomic selection has begun to reverse this negative trend, enabling the simultaneous improvement of both traits. The following chapter examines the main pathologies predisposing to the subfertility syndrome. Among the metabolic disorders, clinical and subclinical ketosis, hepatic lipidosis, and acute, chronic, and subacute ruminal acidosis are highlighted, emphasising their close association with the negative energy balance that develops during the transition period, which is considered a period of three weeks before and after calving. Subsequently, among the reproductive pathologies, puerperal metritis, pyometra, clinical and subclinical endometritis, and finally ovarian cysts, are analysed. For each condition, the etiopathogenesis, diagnostic tools, and therapeutic approaches are examined. The final chapter explores the managerial and nutritional aspects as preventive tools against the subfertility syndrome. From a management perspective, heat stress, the monitoring of the BCS, and the concept of Cow Comfort are addressed. From a nutritional standpoint, the roles of the various nutrients within feeding programmes are discussed, along with how these can support the reproductive efficiency of dairy cows. In conclusion, fertility indices, non-invasive sensors for oestrus detection, and oestrus synchronisation programmes are presented, detailing their mechanisms and effects on reproductive performance.
2025
Subfertility syndrome in high-producing Holstein dairy cows
La frisona italiana è diventata negli anni la razza bovina più efficiente dal punto di vista produttivo. L’intenso miglioramento genetico ha portato le vacche ad alta produttività a raggiungere produzioni di latte elevatissime, a discapito però della fertilità. L’antagonismo tra produzione e riproduzione rappresenta il fulcro da cui si origina la sindrome della sub-fertilità, una condizione multifattoriale che si è affermata come causa primaria di riforma precoce ed involontaria negli allevamenti. Nel primo capitolo viene analizzata la situazione del settore bovino da latte in Italia, in particolare della razza frisona italiana. Vengono esaminati gli aspetti produttivi, riproduttivi e di riforma precoce, evidenziando come la selezione genetica abbia influito modificando l’assetto ormonale e metabolico delle vacche ad alta produzione. Inoltre, si illustra come l’introduzione della selezione genomica abbia avviato un’inversione del trend negativo, permettendo il miglioramento simultaneo dei caratteri. Nel capitolo successivo si studiano le patologie principali predisponenti la sindrome della sub-fertilità. Tra le patologie metaboliche si evidenziano chetosi clinica e subclinica, lipidosi epatica ed acidosi ruminale acuta, cronica e subacuta, sottolineando la stretta associazione alla condizione di NEB che si instaura nel periodo di transizione, ovvero nelle tre settimane precedenti e successive al parto. Successivamente, tra le patologie riproduttive vengono analizzate la metrite puerperale, la piometra, l’endometrite clinica e subclinica, ed infine le cisti ovariche. Per ciascuna patologia vengono esaminati l’eziopatogenesi, gli strumenti diagnostici e gli approcci terapeutici. Nell’ultimo capitolo viene approfondito l’aspetto gestionale e nutrizionale come strumento di prevenzione contro la sindrome della sub-fertilità. Dal punto di vista manageriale si trattano lo stress da caldo, il monitoraggio del BCS e il concetto di Cow Comfort. Dal punto di vista nutrizionale vengono discussi i ruoli dei nutrienti all’interno dei piani alimentari e come questi possano sostenere la fertilità delle vacche. In conclusione vengono elencati gli indici di fertilità, i sensori non invasivi per la rilevazione dell’estro e i programmi di sincronizzazione dell’estro, specificando il loro funzionamento ed effetto sulle performance riproduttive.
Bovino
Transizione
Metabolismo
Sensori
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/110368