This thesis aims to analyze the equipment used for video monitoring of wildlife. Depending on the environment and climatic context in which one must operate, the equipment used varies considerably to cope with the different conditions. The first part introduces camera traps in a terrestrial environment, such as European forests, providing a foundation for their use and their various functions. The main differences are between daytime and night-time observations, as the absence of light requires the use of infrared technology. Furthermore, the area that can be covered with a single camera is reduced at night. The second part focuses on cameras used in direct contact with water. These devices often must be placed on unstable terrain subject to constant shifts due to water movement. Furthermore, depending on the depth, the pressure they must withstand increases, requiring highly resistant insulation systems to prevent infiltration. In deeper waters, sunlight is completely or almost completely absorbed, making it necessary to use methods to allow the cameras to operate in the dark. In this case, infrared radiation cannot spread over a useful distance, making the use of artificial light sources essential. In conclusion: wildlife monitoring presents constant challenges, and different equipment can influence the results of observations or the animals themselves. It is essential to understand and take into account all the factors that can affect data acquisition and the potential influences that equipment may have on the animals.

La tesi si propone di analizzare l'equipaggiamento usato per il monitoraggio video della fauna selvatica. A seconda dell’ambiente e del contesto climatico in cui si deve operare, l’attrezzatura usata cambia considerevolmente per far fronte alle diverse condizioni. La prima parte introduce le fototrappole in un ambiente terrestre, come i boschi europei, dando basi per i metodi di utilizzo e delle diverse funzionalità. Le principali differenze stanno tra le osservazioni diurne e quelle notturne in quanto l’assenza di luce impone l’utilizzo di tecnologie a infrarossi. Inoltre l’area che è possibile coprire con una singola telecamera risulta ridotta durante la notte. La seconda parte si concentra sulle fotocamere utilizzate a contatto diretto con l’acqua. Queste apparecchiature spesso devono essere piazzate su terreni instabili soggetti a continui spostamenti a causa dei movimenti dell’acqua. Inoltre a seconda della profondità la pressione da sopportare risulta maggiore, questo richiede sistemi di isolamento molto resistenti in grado di evitare infiltrazioni. Nelle acque più profonde la luce solare viene assorbita totalmente o quasi rendendo necessario l’utilizzo di metodi per consentire alle fotocamere di operare al buio. In questo caso gli infrarossi non riescono a diffondersi a una distanza utile, per cui è fondamentale l'utilizzo di fonti di luce artificiali. In conclusione: il monitoraggio della fauna selvatica comporta sfide costanti e le diverse apparecchiature possono influenzare il risultato delle osservazioni o gli animali stessi. Risulta fondamentale conoscere e tenere conto di tutti i fattori che vanno ad alterare l’acquisizione di dati e le possibili influenze che l’apparecchiatura può avere sugli animali.

Assets for video monitoring terrestrial and aquatic wildlife

LENA, PIETRO
2025/2026

Abstract

This thesis aims to analyze the equipment used for video monitoring of wildlife. Depending on the environment and climatic context in which one must operate, the equipment used varies considerably to cope with the different conditions. The first part introduces camera traps in a terrestrial environment, such as European forests, providing a foundation for their use and their various functions. The main differences are between daytime and night-time observations, as the absence of light requires the use of infrared technology. Furthermore, the area that can be covered with a single camera is reduced at night. The second part focuses on cameras used in direct contact with water. These devices often must be placed on unstable terrain subject to constant shifts due to water movement. Furthermore, depending on the depth, the pressure they must withstand increases, requiring highly resistant insulation systems to prevent infiltration. In deeper waters, sunlight is completely or almost completely absorbed, making it necessary to use methods to allow the cameras to operate in the dark. In this case, infrared radiation cannot spread over a useful distance, making the use of artificial light sources essential. In conclusion: wildlife monitoring presents constant challenges, and different equipment can influence the results of observations or the animals themselves. It is essential to understand and take into account all the factors that can affect data acquisition and the potential influences that equipment may have on the animals.
2025
Assets for video monitoring terrestrial and aquatic wildlife
La tesi si propone di analizzare l'equipaggiamento usato per il monitoraggio video della fauna selvatica. A seconda dell’ambiente e del contesto climatico in cui si deve operare, l’attrezzatura usata cambia considerevolmente per far fronte alle diverse condizioni. La prima parte introduce le fototrappole in un ambiente terrestre, come i boschi europei, dando basi per i metodi di utilizzo e delle diverse funzionalità. Le principali differenze stanno tra le osservazioni diurne e quelle notturne in quanto l’assenza di luce impone l’utilizzo di tecnologie a infrarossi. Inoltre l’area che è possibile coprire con una singola telecamera risulta ridotta durante la notte. La seconda parte si concentra sulle fotocamere utilizzate a contatto diretto con l’acqua. Queste apparecchiature spesso devono essere piazzate su terreni instabili soggetti a continui spostamenti a causa dei movimenti dell’acqua. Inoltre a seconda della profondità la pressione da sopportare risulta maggiore, questo richiede sistemi di isolamento molto resistenti in grado di evitare infiltrazioni. Nelle acque più profonde la luce solare viene assorbita totalmente o quasi rendendo necessario l’utilizzo di metodi per consentire alle fotocamere di operare al buio. In questo caso gli infrarossi non riescono a diffondersi a una distanza utile, per cui è fondamentale l'utilizzo di fonti di luce artificiali. In conclusione: il monitoraggio della fauna selvatica comporta sfide costanti e le diverse apparecchiature possono influenzare il risultato delle osservazioni o gli animali stessi. Risulta fondamentale conoscere e tenere conto di tutti i fattori che vanno ad alterare l’acquisizione di dati e le possibili influenze che l’apparecchiatura può avere sugli animali.
video-monitoring
terrestrial
aquatic
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Lena_Pietro.pdf

accesso aperto

Dimensione 1.81 MB
Formato Adobe PDF
1.81 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/110408