La diagnosi oncoematologica in età pediatrica rappresenta un evento traumatico che incide profondamente sullo sviluppo del bambino e sugli equilibri del sistema familiare. Nonostante l’elevata efficacia dei moderni protocolli terapeutici, l'aggressività delle cure e la cronicità dell’ospedalizzazione espongono i pazienti a significativi rischi psicopatologici e a traiettorie di sviluppo atipiche, rendendo indispensabile una presa in carico globale che integri la dimensione medica con quella psicosociale. Il presente lavoro indaga l’impatto emotivo della malattia, focalizzandosi sul delicato passaggio dalla fase acuta delle cure al reinserimento nel contesto scolastico. Tale transizione, sebbene simbolo di ritrovata normalità, costituisce una sfida complessa per l’identità del minore, spesso ostacolata da fragilità neurocognitive, affaticamento fisico e difficoltà relazionali nel gruppo dei pari. L’indagine empirica approfondisce queste aree attraverso la somministrazione di una batteria di questionari self-report (CDI, SDQ e RCMAS) volta a rilevare i livelli di ansia, depressione e le difficoltà emotive e comportamentali del campione. I risultati evidenziano la necessità di strutturare una "nicchia di cura" sinergica tra ospedale, famiglia e scuola per promuovere la resilienza e garantire una qualità della vita ottimale nel lungo periodo.
Problemi comportamentali, sintomi di ansia e di depressione in pazienti oncoematologici pediatrici: andamento dalla diagnosi al ritorno alla loro vita quotidiana
MORO, LAURA
2025/2026
Abstract
La diagnosi oncoematologica in età pediatrica rappresenta un evento traumatico che incide profondamente sullo sviluppo del bambino e sugli equilibri del sistema familiare. Nonostante l’elevata efficacia dei moderni protocolli terapeutici, l'aggressività delle cure e la cronicità dell’ospedalizzazione espongono i pazienti a significativi rischi psicopatologici e a traiettorie di sviluppo atipiche, rendendo indispensabile una presa in carico globale che integri la dimensione medica con quella psicosociale. Il presente lavoro indaga l’impatto emotivo della malattia, focalizzandosi sul delicato passaggio dalla fase acuta delle cure al reinserimento nel contesto scolastico. Tale transizione, sebbene simbolo di ritrovata normalità, costituisce una sfida complessa per l’identità del minore, spesso ostacolata da fragilità neurocognitive, affaticamento fisico e difficoltà relazionali nel gruppo dei pari. L’indagine empirica approfondisce queste aree attraverso la somministrazione di una batteria di questionari self-report (CDI, SDQ e RCMAS) volta a rilevare i livelli di ansia, depressione e le difficoltà emotive e comportamentali del campione. I risultati evidenziano la necessità di strutturare una "nicchia di cura" sinergica tra ospedale, famiglia e scuola per promuovere la resilienza e garantire una qualità della vita ottimale nel lungo periodo.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/110672