Il presente lavoro di tesi analizza la relazione tra comportamento sociale e sviluppo della teoria della mente nei bambini in età prescolare. Attraverso uno studio sperimentale basato sul paradigma delle false credenze, si intende indagare se specifiche modalità comportamentali osservate possano facilitare oppure interferire con i processi di interpretazione e comprensione del pensiero altrui. Nel primo capitolo si esplicitano gli assunti teorici di riferimento della ToM, l’evoluzione della ricerca negli anni e gli ultimi studi in questo ambito. Vengono successivamente analizzate le basi neurali associate alla comprensione dei pensieri altrui e allo sviluppo delle capacità sociali. Infine si esaminano le traiettorie di sviluppo della Teoria della Mente dal punto di vista del neurocostruttivismo. Il secondo capitolo descrive gli studi sullo sviluppo del comportamento, della socialità e della moralità, a partire dagli aspetti di percezione, per poi passare alla messa in atto dei comportamenti e alla successiva distinzione morale degli stessi. La seconda parte è dedicata alla descrizione dello studio, in cui sono stati coinvolti 130 bambini di età prescolare tra i 3 e i 6 anni in un compito strutturato sulla base del paradigma delle false credenze. A tutti i bambini venivano presentate due storie, la prima rappresentava una condizione neutra di false credenze, mentre la seconda prevedeva una manipolazione sperimentale: dopo una scena conflittuale in cui un personaggio ostacolava il gioco e un altro aiutava a ripristinare l’equilibrio con un comportamento prosociale, ad un gruppo di bambini venivano poste le domande di false credenze sul personaggio ostacolante, mentre all’altro gruppo venivano rivolte le medesime domande ma in riferimento al personaggio aiutante. In linea con gli studi precedenti, dai risultati emerge un effetto significativo dell’età, con una migliore riuscita del compito per bambini più grandi, indipendentemente dal tipo di scena presentato. Questo suggerisce che lo sviluppo della ToM migliora in modo progressivo durante il periodo prescolare. La manipolazione sperimentale, centrata sull’inserimento di personaggi con atteggiamenti rispettivamente prosociali o ostacolanti, non sembra aver modificato significativamente la performance nel compito. Questo dato implica che, in età prescolare, la capacità di rappresentare gli stati mentali altrui potrebbe operare in modo indipendente da quella di valutare le caratteristiche morali o affettive e sembra essere quindi difficilmente influenzabile da eventi esterni e principalmente legata allo sviluppo cognitivo e delle funzioni esecutive del bambino.
L'effetto di comportamenti prosociali e ostacolanti nel modulare la comprensione degli altri: Una ricerca sullo sviluppo della teoria della mente in età prescolare.
PEROTTO, ERICA ROMANA
2025/2026
Abstract
Il presente lavoro di tesi analizza la relazione tra comportamento sociale e sviluppo della teoria della mente nei bambini in età prescolare. Attraverso uno studio sperimentale basato sul paradigma delle false credenze, si intende indagare se specifiche modalità comportamentali osservate possano facilitare oppure interferire con i processi di interpretazione e comprensione del pensiero altrui. Nel primo capitolo si esplicitano gli assunti teorici di riferimento della ToM, l’evoluzione della ricerca negli anni e gli ultimi studi in questo ambito. Vengono successivamente analizzate le basi neurali associate alla comprensione dei pensieri altrui e allo sviluppo delle capacità sociali. Infine si esaminano le traiettorie di sviluppo della Teoria della Mente dal punto di vista del neurocostruttivismo. Il secondo capitolo descrive gli studi sullo sviluppo del comportamento, della socialità e della moralità, a partire dagli aspetti di percezione, per poi passare alla messa in atto dei comportamenti e alla successiva distinzione morale degli stessi. La seconda parte è dedicata alla descrizione dello studio, in cui sono stati coinvolti 130 bambini di età prescolare tra i 3 e i 6 anni in un compito strutturato sulla base del paradigma delle false credenze. A tutti i bambini venivano presentate due storie, la prima rappresentava una condizione neutra di false credenze, mentre la seconda prevedeva una manipolazione sperimentale: dopo una scena conflittuale in cui un personaggio ostacolava il gioco e un altro aiutava a ripristinare l’equilibrio con un comportamento prosociale, ad un gruppo di bambini venivano poste le domande di false credenze sul personaggio ostacolante, mentre all’altro gruppo venivano rivolte le medesime domande ma in riferimento al personaggio aiutante. In linea con gli studi precedenti, dai risultati emerge un effetto significativo dell’età, con una migliore riuscita del compito per bambini più grandi, indipendentemente dal tipo di scena presentato. Questo suggerisce che lo sviluppo della ToM migliora in modo progressivo durante il periodo prescolare. La manipolazione sperimentale, centrata sull’inserimento di personaggi con atteggiamenti rispettivamente prosociali o ostacolanti, non sembra aver modificato significativamente la performance nel compito. Questo dato implica che, in età prescolare, la capacità di rappresentare gli stati mentali altrui potrebbe operare in modo indipendente da quella di valutare le caratteristiche morali o affettive e sembra essere quindi difficilmente influenzabile da eventi esterni e principalmente legata allo sviluppo cognitivo e delle funzioni esecutive del bambino.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/110684