La ricerca sulle competenze individuali rilevanti per il contesto lavorativo è stata a lungo ostacolata dalla frammentazione teorica e dalla proliferazione di modelli e strumenti di misurazione tra loro incompatibili (Abrahams et al., 2019). Per affrontare tale limitazione, Soto et al. (2022) hanno proposto il framework delle competenze Social, Emotional, and Behavioral (SEB), che organizza 32 competenze in cinque domini — autogestione, innovazione, coinvolgimento sociale, cooperazione e resilienza emotiva — teoricamente ancorati ai Big Five della personalità, pur rimanendo concettualmente distinti da essi. A differenza dei tratti, che descrivono tendenze stabili, le SEB skills riflettono ciò che gli individui sono capaci di fare quando una situazione lo richiede (Soto et al., 2022). Sebbene evidenze preliminari indichino che le SEB skills predicano una serie di outcome lavorativi, tra cui i comportamenti di cittadinanza organizzativa, i comportamenti controproducenti, la soddisfazione lavorativa e la qualità delle relazioni con i colleghi (Chen et al., 2024), la ricerca esistente è limitata dall'impiego di campioni ristretti e occupazionalmente omogenei e dall'assenza di qualsiasi considerazione relativa al ruolo moderatore delle caratteristiche del lavoro. Il presente studio affronta queste lacune esaminando le SEB skills — misurate tramite la versione italiana del Behavioral, Emotional, and Social Skills Inventory (BESSI-I; Feraco et al., 2024) — come predittori del work engagement (Schaufeli et al., 2017), dell'esaurimento emotivo (Maslach & Jackson, 1981), della soddisfazione lavorativa (Bowling & Hammond, 2008; Nagy, 2002) e della job performance (Griffin et al., 2007), in un campione eterogeneo di lavoratori adulti italiani. Le caratteristiche del job design (autonomia decisionale e problem-solving; Morgeson & Humphrey, 2006) e le richieste lavorative (Balducci et al., 2015) sono esaminate come moderatori della relazione tra competenze e outcome. L'autoefficacia generale (Chen et al., 2001) è inclusa come variabile di controllo. I dati sono stati raccolti tramite questionario online somministrato attraverso la piattaforma Qualtrics. Le ipotesi di moderazione sono testate mediante regressione gerarchica e la macro PROCESS (Hayes, 2022). Il presente studio estende la rete nomologica delle SEB skills al contesto lavorativo italiano e rappresenta il primo test sistematico delle condizioni al contorno in cui singoli domini di competenza risultano differenzialmente predittivi del benessere e della performance dei lavoratori. Vengono discusse le implicazioni teoriche e pratiche per la valutazione del personale, la formazione e il job design.

Competenze sociali, emotive e comportamentali del modello SEB e risultati lavorativi

STOPPA, MARCO
2025/2026

Abstract

La ricerca sulle competenze individuali rilevanti per il contesto lavorativo è stata a lungo ostacolata dalla frammentazione teorica e dalla proliferazione di modelli e strumenti di misurazione tra loro incompatibili (Abrahams et al., 2019). Per affrontare tale limitazione, Soto et al. (2022) hanno proposto il framework delle competenze Social, Emotional, and Behavioral (SEB), che organizza 32 competenze in cinque domini — autogestione, innovazione, coinvolgimento sociale, cooperazione e resilienza emotiva — teoricamente ancorati ai Big Five della personalità, pur rimanendo concettualmente distinti da essi. A differenza dei tratti, che descrivono tendenze stabili, le SEB skills riflettono ciò che gli individui sono capaci di fare quando una situazione lo richiede (Soto et al., 2022). Sebbene evidenze preliminari indichino che le SEB skills predicano una serie di outcome lavorativi, tra cui i comportamenti di cittadinanza organizzativa, i comportamenti controproducenti, la soddisfazione lavorativa e la qualità delle relazioni con i colleghi (Chen et al., 2024), la ricerca esistente è limitata dall'impiego di campioni ristretti e occupazionalmente omogenei e dall'assenza di qualsiasi considerazione relativa al ruolo moderatore delle caratteristiche del lavoro. Il presente studio affronta queste lacune esaminando le SEB skills — misurate tramite la versione italiana del Behavioral, Emotional, and Social Skills Inventory (BESSI-I; Feraco et al., 2024) — come predittori del work engagement (Schaufeli et al., 2017), dell'esaurimento emotivo (Maslach & Jackson, 1981), della soddisfazione lavorativa (Bowling & Hammond, 2008; Nagy, 2002) e della job performance (Griffin et al., 2007), in un campione eterogeneo di lavoratori adulti italiani. Le caratteristiche del job design (autonomia decisionale e problem-solving; Morgeson & Humphrey, 2006) e le richieste lavorative (Balducci et al., 2015) sono esaminate come moderatori della relazione tra competenze e outcome. L'autoefficacia generale (Chen et al., 2001) è inclusa come variabile di controllo. I dati sono stati raccolti tramite questionario online somministrato attraverso la piattaforma Qualtrics. Le ipotesi di moderazione sono testate mediante regressione gerarchica e la macro PROCESS (Hayes, 2022). Il presente studio estende la rete nomologica delle SEB skills al contesto lavorativo italiano e rappresenta il primo test sistematico delle condizioni al contorno in cui singoli domini di competenza risultano differenzialmente predittivi del benessere e della performance dei lavoratori. Vengono discusse le implicazioni teoriche e pratiche per la valutazione del personale, la formazione e il job design.
2025
Social, emotional, and behavioral skills of the SEB framework and job-related outcomes
Modello SEB
Risultati lavorativi
Modello Big Five
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/110719